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di Guido Montanari

L’Ancona è prima, il sogno continua
Quando al 21’ del secondo tempo sul risultato di 2-1 per l’Ancona, mister Monaco ha sostituito un difensore offensivo ma pur sempre un difensore come Lacrimini, con un attaccante come De Sousa, abbiamo cominciato davvero a sperare di vincere questa fondamentale partita che spalanca ai dorici le porte della promozione diretta in serie B. Un evento impensabile fino a un paio di mesi fa, quando si sperava di entrare almeno nei playoff e nessuno pensava più ad una rimonta sulla capolista Salernitana (ad un certo punto erano ben dieci i punti di vantaggio dei campani). Ieri quest’ultima non è andata oltre l’1-1 a San Giovanni Valdarno e adesso... si ricomincia da quel lontano 12 novembre dell’anno scorso quando i dorici vennero immeritatamente sconfitti all’Arechi e i granata presero il volo. Il volo è finito per Di Napoli e compagni. TATTICAMENTE PERFETTI - La voglia di offendere del Crotone con il bomber Ghezzal e soci, si è infranta sulla migliore difesa del campionato (solo 19 reti subìte in 28 gare) che nonostante assenze importanti è riuscita ancora una volta ad avere la meglio su uno dei reparti offensivi migliori del torneo. Monaco ha schierato la sua squadra in maniera prudente, accorta, ma pronta a colpire con micidiali azioni di rimessa. I calabresi hanno avuto maggior possesso palla, con un gioco agile ma su linee orizzontali, mentre sul fronte dorico le verticalizzazioni di Anaclerio per Mastronunzio e Piccoli spesso risultavano letali per la difesa ospite che è stata in costante affanno dal primo all’ultimo minuto di una gara che i biancorossi hanno meritatamente vinto. PICCOLI SHOW - I due gol biancorossi portano la firma di Ivan Piccoli che si conferma l’uomo in più di questa Ancona, arrivato dal Cesena al mercato di gennaio. Il “fanese volante” utilizza al meglio i suoi centimetri di altezza per “spizzare” una miriade di palloni tra linea mediana del campo e attacco e l’intesa di Mastronunzio migliora di partita in partita. Da manuale l’azione del vantaggio dorico. Rizzato fa fuori il suo diretto avversario sulla fascia destra rientrando con il sinistro, cambio di gioco dall’altra parte dove accorre Lacrimini che crossa per Mastronunzio: assist perfetto di testa della “vipera” e missile mancino di Piccoli che scuote la rete sotto la curva nord. Delirio biancorosso al 22’ del primo tempio. Qualche minuto di gloria per il Crotone solo ad inizio ripresa quando trova il momentaneo pari con Rossi (perfetto assist di punizione di Pederzoli) poi immediata e veemente la reazione dei dorici che dopo cinque minuti sono di nuovo in vantaggio: Lacrimini pennella dalla sinistra e Piccoli in tuffo la mette nell’angolino. C’è una grossa occasione per il Crotone di pareggiare con Ghezzal ma Guarna in uscita è bravissimo (il susseguente tiro di Dalrio finisce alto). Per il resto sul nostro taccuino almeno due occasioni nitide per portare a tre le reti biancorosse: prima Concetti devia un insidiosissimo tiro di De Sousa e poi il portiere del Crotone si ripete su conclusione di Caremi. Finisce in gloria tra le note dell’Aida. E adesso cominciamo davvero divertirci...
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ultima modifica il 18 apr 2008

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ANCONA 2 -1 CROTONE            Piccoli 23°-54° - Rossi 48°.

di Paolino Giampaoli

crotone_foto_14r.jpg (27711 byte)Non poteva aspettarsi una Pasqua più bella di questa l'Ancona del presidente Schiavoni e di mister Monaco, che vincendo il big match della giornata contro il Crotone ritorna di nuovo in vetta alla classifica in coabitazione con la Salernitana. Una vittoria cercata e voluta da tutta la compagine biancorossa che bissano il successo di domenica a Potenza. La firma della vittoria porta un nome su tutti, Ivan PICCOLI (quattro reti per lui in maglia dorica). L'ex cesenate ma marchigiano di nascita con la sua doppietta regala tre preziosi punti ai biancorossi e il primo posto che serve a dare la giusta carica in vista dei prossimi delicatissimi incontri a partire da quello di domenica prossima al “Curi” contro il Perugia, tra quindici giorni ancora al Conero contro la Salernitana per terminare poi con la gara ad Arezzo il ciclo terribile degli scontri diretti per la volata verso la serie B . Un gol per tempo stendono il Crotone apparso forse troppo rinunciatario contro un'Ancona davvero incontenibile sin dai primi minuti. Un risultato che poteva essere ancora più rotondo per i biancorossi se le occasioni avute da Lacrimini, Rizzato, Piccoli, De Sousa e Mastronunzio si fossero tramutate in reti. Al 22 l'Ancona sblocca subito il risultato. Apertura di Rizzato dalla destra per Lacrimini dalla parte opposta che crossa al centro per Mastronunzio che fa da sponda per l'accorrente Piccoli che batte a rete di prima intenzione. Nella ripresa il Crotone accenna ad una reazione e al 3' perviene al pareggio. Punizione dalla sinistra di Pederzoli che serve in area da posizione defilata Rossi che anticipa tutti e batte Guarna. L'Ancona è in gran giornata e lo si vede dalle gran mole di occasioni che costruisce. Una di queste all'8 riporta in vantaggio i dorici. Lacrimini vince un contrasto dal fondo fa partire un cross al centro, Masronunzio fa il velo e da dietro in tuffo ancora Piccoli realizza il 2-1. L'Ancona potrebbe incrementare ancora con De Sousa ma la sua girata viene deviata dal portiere in corner e ancora con Piccoli che solo davanti all'estremo difensore pitagorico si fa anticipare. Non è da meno Rizzato che in area batte di prima intenzione e i suo tiro gli viene respinto da un avversario a pochi passi dalla rete.

di Michele Matalini

E’ di nuovo grande Ancona. E’ ancora primo posto, quattro mesi dopo. Entusiasmo alle stelle in casa biancorossa. Il patron Sergio Schiavoni commenta con un sorriso largo così il successo sul Crotone: «Questa Ancona sta triturando gli avversari che le capitano sotto tiro. Lo sapevo che avremmo vinto: parlando con i ragazzi ho avuto questa sensazione. Ho notato un grande spirito di attaccamento in tutti loro. In questo momento nessun avversario riesce a impensierirci». La partita? «Potrei sembrare presuntuoso - continua - ma non ho mai avuto paura di perdere o pareggiare. Forse mi aspettavo una vittoria con qualche gol in più di scarto, ma sul risultato non avevo dubbi». Nota di merito per tutta la squadra, con tre citazioni particolari: «A Piccoli darò due colombe anziché una per premio. Ma oltre a lui mi sono piaciuti molto Anaclerio e Lacrimini. Complimenti a tutti in ogni caso, ci hanno fatto davvero un bel regalo». Il pensiero va poi al Perugia, prossimo avversario: «Mi auguro di vedere almeno un migliaio di anconetani sugli spalti del “Curi”. Oggi (ieri, ndr) chi non è venuto allo stadio si è perso un grande spettacolo. Sono sicuro che l’Ancona reggerà fino alla fine: niente cali di tensione». Soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, anche mister Francesco Monaco: «Direi risultato giusto nel complesso, visto che la mia squadra ha avuto più occasioni da gol. Un plauso comunque al Crotone, che ha giocato a viso aperto e nel primo tempo, in fase di palleggio, ci ha messo in difficoltà. Noi però non abbiamo rischiato granché, fermo restando che la prestazione è stata migliore nel secondo tempo: siamo saliti col centrocampo e siamo riusciti ad essere più pericolosi sotto porta, quando in precedenza si erano buttati via troppi palloni. I gol? Due azioni preparate in allenamento. Bravissimo anche Piccoli, giocatore importante, che sta crescendo e soprattutto continua a segnare gol pesanti. Anaclerio? Un grande giocatore, sono contento della sua prestazione». La classifica adesso, dopo quattro mesi di attesa, recita primo posto: «Passeremo una Pasqua serena, godiamoci primato e vittoria, ma da martedì dobbiamo pensare a preparaci bene per affrontare nel migliore dei modi un Perugia in piena corsa per i play off. La partita sugli umbri ha la precedenza». Chiusura sul pubblico: «La gente ha risposto, non dico in modo massiccio, ma si è fatta sentire. Questa Ancona merita, per serietà e attaccamento, l’appoggio di tutta la città». E Al Del Conero ieri si è rivisto Enzo Magnani, ideatore del Progetto Soccer: «Questo primo posto ce le meritiamo. Adesso andiamo in B, non ce n’è per nessuno».Clima decisamente più dimesso in casa Crotone. Mister Paolo Indiani: «Onore all’Ancona, accettiamo il risultato. Purtroppo fuori casa non riusciamo ad essere abbastanza cattivi sotto porta. Cosa cambia ora? La squadra di Monaco ha ottenuto un grande risultato, per noi sarebbe stato importante anche il pareggio. Dovremo essere bravi a fare finta che non sia successo niente

di Pierfrancesco Chiavacci

crotone_foto_15r.jpg (24254 byte)Ivan Piccoli fa grande l'Ancona, che in un colpo solo stende il Crotone e riconquista la vetta della classifica, in condominio con la Salernitana. Il boato che scuote il Del Conero al fischio finale cancella tutto, anche la sofferenza di un match che l'Ancona interpreta da grande squadra, ma che non chiude. Lascia, evidente, la sensazione che chi vorrà quel benedetto primo posto dovrà fare i conti con questa Ancona. Quattro vittorie ed un pareggio nelle ultime cinque gare non vengono per caso. Nonostante i cerotti e i doverosi assestamenti tattici, l'Ancona mette le mani addosso al Crotone e gli fa male. Più carattere, più predisposizione alla sofferenza. Soprattutto un Piccoli in più nel motore. Ivan "il terribile" assesta i due cazzotti nello stomaco ad un Crotone che balla sulle punte, ma che non dà mai l'impressione di avere la forza dell'Ancona. Il gol, il primo, è la fotografia della differenza che c'è tra Ancona e Crotone: i pitagorici fanno la partita nei primi venti minuti, ma i biancorossi timbrano l'1-0 con un'azione magistrale. Nasce tutto da un recupero difensivo di Anderson, Rizzato sulla destra brucia Bonomi e cambia gioco dalla parte opposta: sul cross di esterno di Lacrimini a centro area Mastronunzio fa sponda di testa per Piccoli, sinistro al veleno e palla sotto la traversa. Da spellarsi le mani. Meglio l'Ancona del Crotone in un primo tempo che trova Guarna spettatore, eccezion fatta per un cross del mobile Bischeri (38') sul quale Ghezzal e Dalrio si scontrano nel cuore dell'area. Già prima dell'intervallo l'Ancona potrebbe chiudere il conto: Anaclerio con il contagiri innesca Lacrimini, ma l'aggancio non è dei migliori e Concetti gli piomba addosso. La squadra di Monaco dimostra anche di saper soffrire, come in avvio di ripresa: la pressione del Crotone viene premiata dal gol di Rossi dopo due giri di lancette (difesa immobile sulla punizione di Pederzoli ed il difensore sul primo palo anticipa tutti: l'imbattibilità di Guarna termina dopo 486'), dopo che Guarna aveva bloccato un'incursione di Ghezzal. Stringendo i denti, con la sensazione che il vento possa cambiare direzione, l'Ancona rimette la freccia: Pacciardi si fa prendere d'infilata da Lacrimini, il millimetrico cross del terzino finisce sulla testa di Piccoli, che batte Concetti. Per l'ex cesenate è il quarto centro in sei apparizioni con la maglia dell'Ancona. Sulla partita del Crotone cala il sipario quando il capocannoniere del torneo Ghezzal, imbavagliato dalla difesa, brucia Di Fausto sullo scatto, ma si fa irretire da Guarna in uscita. E' il 17' e da questo momento la squadra di Monaco potrebbe dilagare. Ma non lo fa perché De Sousa (23'), entrato per Lacrimini ed ispirato da un'altra invenzione di Anaclerio, fa i conti con la prodezza di Concetti (palla deviata in angolo), e perché l'estremo difensore del Crotone frana addosso ad un devastante Piccoli (31'), annullando il tentativo di pallonetto. Ci potrebbe essere gloria anche per Rizzato, ma la conclusione a botta sicura (32') viene rimpallata in angolo da un difensore. Peccato, perché il 3-1 avrebbe portato l'Ancona in vantaggio nei confronti del Crotone in caso di arrivo in parità (i pitagorici avevano vinto il match di andata per 2-1), ma contano di più i tre punti. Il Crotone se l'è giocata a viso aperto, ma resta poca cosa rispetto a questa Ancona. E se la Salernitana frena ancora e stavolta in casa della penultima, se la Lucchese deve attendere il 96' per avere ragione del Potenza e se il Perugia in grande spolvero frana in casa del redivivo Gallipoli, per Monaco ed i suoi ragazzi inquadrare il primo posto non è un esercizio così difficile. La città sembra tornata a credere in questa squadra ed a Perugia i biancorossi potrebbero finire per giocare quasi in casa. A questa Ancona non manca niente: carattere, voglia di mettersi in discussione, qualità di gioco e soprattutto dei suoi singoli. Mastronunzio e Piccoli sono devastanti, specie ora che la squadra li mette in condizione di far male. Chi vuole la B dovrà fare i conti con questa Ancona.

di Daniele Spina

“Adesso tutta la città esulta con i biancorossi”

crotone_foto_26r.jpg (47860 byte)Gioia, entusiasmo, euforia. Ieri come mai al “Del Conero” si respirava aria di festa. Ci ha pensato l’Ancona a regalare ai suoi tifosi la Pasqua più bella: vittoria sul Crotone e ritorno al primo posto in classifica, che mancava dallo scorso novembre dopo la sconfitta in casa della Salernitana. E’ il sogno di tutta una città che oggi può cullare la speranza di una fantastica promozione. E arrivano adesso gli inviti a stringersi tutti attorno alla squadra per sospingerla in queste ultime sei partite. Ieri erano 2211 i paganti per un totale di oltre quattromila spettatori, il quarto miglior dato stagionale dopo i “derby” con Perugia, Samb e Pescara. E’ stato comunque spettacolare il colpo d’occhio che ha offerto ieri il Del Conero: all’ingresso delle squadre in campo dalla gradinata si sono viste sventolare le mille bandierine messe a disposizione dallo sponsor “Simonetti” di Castelfidardo, mentre la Curva, che aveva rinunciato alle bandierine per motivi ideologici, si è prodotta in una splendida “coriandolata” biancorossa. Per di più ai giocatori nel corso dei novanta minuti non è mai mancato il supporto di un tifo caldo, colorato (anche in curva erano molte le sciarpe, bandiere e vessilli bianchi e rossi) e soprattutto presente nei momenti più delicati della gara. E a fine partita, quando gli altoparlanti dello stadio intonano la marcia trionfale e lo speaker annuncia il primo posto dell’Ancona, tutto il Del Conero può festeggiare assieme a Mastronunzio e compagni. “I ragazzi ci hanno regalato un’emozione unica - ha detto all’uscita dai cancelli Adriano Santelli -: è stata una splendida partita, la vittoria è più che meritata”. “Tutti hanno disputato una gara al massimo delle proprie potenzialità - ha aggiunto Simone Marchetti -. Piccoli si sta dimostrando settimana dopo settimana un giocatore fondamentale nell’economia della squadra”. Dopo le critiche anche tanti complimenti al tecnico Monaco: “Oggi ho approvato sia la formazione che i cambi - ha detto Giacomo Mancini -. Pur con tanti infortunati è riuscito a mettere in campo un’undici forte ed equilibrato. Merito anche di giocatori come Anderson e Rizzato che si sanno sacrificare in diversi ruoli. E un giocatore tutto cuore come Lacrimini non si può proprio lasciare in panchina...”. “Oggi ho rischiato l’infarto... - scherza Francesco Morbidoni -. Come al solito sbagliato troppo sottoporta e questo ci porta alla sofferenza finale, altrimenti evitabile”. Di questi tempi lo scorso anno l’Ancona si preparava ai playout, oggi punta senza mezzi termini alla serie B al primo colpo, ed i tifosi sono i primi a crederci. “Siamo noi la squadra da battere - ha spiegato Luca D’Alessandro -. La Salernitana è una compagine in netta sofferenza, il Perugia ha mollato, mentre Arezzo e Taranto sono ancora lontane. Con un ruolino costante diventeremmo praticamente irraggiungibili”. Domenica sarà altro big match, proprio al “Curi” di Perugia, in una partita che si preannuncia infuocata, anche per i difficili rapporti tra le due tifoserie. Il coro “Perugia stiamo arrivando” si è alzato più volte nel corso della partita e “dobbiamo invaderla - ha detto un giovane ultras a fine partita -: domenica prossima mi aspetto almeno ottocento tifosi al seguito dell’Ancona”. “Al Curi tante squadre quest’anno sono riuscite nel colpaccio - ha ricordato Michele Lucioli - L’Ancona deve giocare soltanto per vincere, visti anche gli altri scontri diretti in programma, domenica prossima c’è la concreta possibilità di spiccare il volo”.

di Matteo Magnarelli

“Siamo stati più forti delle assenze”

ANCONA - “Bravi nel complesso, fortunati a segnare nei loro momenti migliori”. Con la consueta oggettività nell’analizzare partite ed episodi, Luiz Anderson elogia la “sua” Ancona per la preziosissima vittoria nello scontro diretto con il Crotone. “Abbiamo disputato una bellissima gara, interpretando bene le diverse fasi del match. Loro non sprecavano una palla e con la loro circolazione ci hanno messo in difficoltà in alcuni frangenti. Noi però abbiamo difeso bene e concesso loro poche opportunità. D’altronde nel primo tempo il Crotone ha calciato in porta solo da lontano e mai in maniera pericolosa”. E ancora: “Noi abbiamo trovato il vantaggio con un contropiede perfetto, poi ad inizio ripresa ci siamo fatti beffare su calcio di punizione. Loro stavano spingendo, ma noi siamo stati caparbi e fortunati nel trovare subito il secondo gol”. A proposito della rete subita dall’Ancona: “Noi difendiamo a zona, ci schieriamo con due linee a protezione della porta - premette -. Loro sono stati furbi nel mettere un uomo davanti a tutti noi e poi è stato bravo Rossi a colpire bene sul primo palo. Io temevo un tiro cross sul secondo palo come all’andata e per questo ho coperto quella zona, perciò non ho visto chi di noi è stato anticipato. Ma poco conta, perché quel gol è stato soprattutto merito loro”. Poi Anderson torna ad elogiare il gruppo dorico. “A causa delle numerose assenze oggi (ieri per chi legge, ndr) molti di noi giocavano fuori ruolo, ma nonostante ciò abbiamo retto bene. Personalmente sono soddisfatto della mia prova e se tutto è andato bene devo anche ringraziare i miei tre compagni di reparto che mi hanno aiutato tantissimo. Ma... speriamo di ritornare presto a centrocampo”, scherza e saluta il “biondo”. Da un mediano adattato a difensore, ad un terzino avanzato nel ruolo di esterno offensivo. “E’ una posizione che posso occupare - racconta Luca Lacrimini -, ma nei primi 10 minuti sono rimasto un pò sfasato. Poi ho preso confidenza e tutto è filato liscio”. Caspita se è filato liscio: prima Lacrimini è stato autore di un traversone perfetto per la testa di Mastronunzio trasformato in rete da Piccoli, poi del cross chirurgico per il tuffo vincente ancora di Piccoli. “Evidentemente sono più bravo nei cross che nei tiri - attacca facendo riferimento ad un paio di conclusioni spedite alte da buona posizione -. In particolare mi va di elogiare noi stessi per l’azione dell’1 a 0: davvero stupenda”. Prima degli auguri di buona Pasqua: “L’avevo detto in settimana: nel calcio contano le motivazioni e oggi, nonostante le assenze, contro una delle migliori formazioni del campionato abbiamo dimostrato di averne tante. Un’ultima cosa: questa vittoria è anche del pubblico. Grazie ai tifosi, spero che ci aiutino sempre così”.


di Stefano Rispoli

Monaco: “Questo è lo spirito giusto”

Francesco Monaco si presenta con un sorriso a trentasei denti in sala stampa, alla fine del match vinto col Crotone. Il tecnico brindisino esprime parole d’elogio nei confronti della squadra: esalta la prestazione globale, sottolinea il grande spirito che si è venuto a ricreare nello spogliatoio grazie ai risultati maturati negli ultimi tempi. Quello conquistato ieri rappresenta il quarto successo nelle ultime cinque partite: i tempi bui sono finiti, ormai l’Ancona è un treno che corre spedito verso la serie B. Il primo posto ritrovato fa felice mister Monaco che, però, al solito invita l’ambiente a non perdere di vista gli obiettivi a breve termine: prima di tutto, l’appuntamento di domenica prossima a Perugia. “Godiamoci questa classifica, ma la priorità adesso dev’essere la ripresa di martedì: dopo le feste - spiega Monaco - ci aspetta una settimana molto impegnativa. Andremo a giocare sul campo di una squadra che, nonostante la pesante sconfitta di Gallipoli, non smette di inseguire i playoff. Insomma, festeggiamo per questa vittoria, ma teniamo sempre ben presente che mancano sei partite alla fine del campionato e può succedere di tutto”. - Ma intanto, mister, prestazioni come quella sfornata col Crotone fanno ben sperare. “Sì, anche perchè l’Ancona ha sfornato lo spirito giusto pe arrivare in alto. E’ stata una gara tra due squadre che hanno giocato a viso aperto. Noi abbiamo costruito qualche occasione in più e abbiamo vinto meritatamente. Nel primo tempo abbiamo sofferto il fraseggio del Crotone, avremmo dovuto mantenere un maggior possesso di palla. Poi ci siamo corretti nella ripresa, siamo migliorati e questo ci ha consentito di portare a casa una bella vittoria”. - Che dire della prova di Piccoli? “Si sta dimostrando un giocatore importante, è cresciuto molto e i suoi due gol al Crotone ne sono la conseguenza. Sono molto soddisfatto di lui, ma preferirei evidenziare la grossa prestazione di tutto il gruppo. Finalmente noto quello spirito, quella voglia che può consentirci di arrivare in alto”. - Anche Anaclerio si è dimostrato determinante in regia, non crede? “Se lo abbiamo acquistato a gennaio è perché conoscevamo le sue enormi qualità e prevedevamo il contributo che avrebbe potuto dare alla squadra. Oggi (ieri, ndc) ha avuto l’occasione di giocare dal primo minuto e l’ha colta al volo per confermare le sue doti”. - In settimana avete rivolto un appello alla città al fine di riempire il “Del Conero”: è soddisfatto della risposta dei tifosi? “Non saranno accorsi in massa, ma il loro sostegno si è fatto sentire. Ribadisco un concetto: questa squadra è fatta di giocatori che si sacrificano, danno il massimo per la maglia e i risultati li sta ripagando. Meritano un grande tifo: mi auguro che la gente sappia apprezzare quanto di buono sta facendo la squadra e continui a seguirla con passione. Se vogliamo la B ci vuole l’appoggio di tutti”. SALTA ANACLERIO - Già in diffida, con l’ammonizione rimediata ieri il centrocampista biancorosso Anaclerio sarà costretto a saltare il match di domenica prossima a Perugia (dove però rientrerà Cazzola ieri out per squalifica). La lista dei giocatori a rischio squalifica ora comprende Caremi, Di Fausto, Langella, Mastronunzio, Nassi, Rizzato, Schiattarella e i portieri Guarna e Brignoli. Dopo le festività di Pasqua, l’Ancona tornerà a lavorare martedì pomeriggio al “Del Conero”, tempo permettendo. Monaco dovrà valutare, tra gli altri, le condizioni dei difensori Langella e Olivieri che hanno saltato la partita col Crotone per infortunio. In via di completo recupero Fialdini, che ieri è entrato in campo nelle ultime battute di gioco.
di Roberto Senigalliesi

“Siamo lassù... ora restiamoci”

crotone_foto_16r.jpg (41753 byte)Soffre fino all’ultimo per poi esplodere di gioia al triplice fischio finale. La tribuna ascolta in piedi l’Aida e poi accompagna il rientro dei giocatori negli spogliatoi spellandosi le mani. Una sabato pieno di passione, ma anche d’entusiasmo, per i vip che non mancano mai all’appuntamento con la squadra del cuore. “Grande prestazione dell’Ancona - rimarca il sindaco Fabio Sturani -. Una vittoria sofferta, ma meritata al termine di una partita molto combattuta. Ora siamo primi e speriamo che sia così fino al termine. Mi fa piacere notare il ritrovato feeling fra la squadra, la società ed i tifosi. Ora si tratta di lavorare per mantenere questo entusiasmo”. Un accenno anche ai lavori di adeguamento dello stadio, che il prossimo anno potrebbe essere veramente piccolo... “Siamo in attesa del progetto definitivo da parte dell’Ac Ancona. Di certo sono lavori che non potranno essere procrastinati. Mi sembra che debbano essere realizzati entro agosto. Ci sono tutte le premesse per essere pronti per la prossima stagione. Che potrebbe essere in serie B”. E’ contento anche Michele Brunetti che parla di “un’ottima Ancona, che ha vinto in maniera meritata dimostrando ancora una volta di essere tra le più forti del girone, se non la più forte in assoluto. In avanti, soprattutto, ci sono giocatori che possono decidere l’incontro in ogni momento. Ed allora la B non è più una chimera”. Per 30’ dei due tempi ho visto una squadra irresistibile - sostiene Valeriano Balloni -. Dobbiamo ancora mantenere quella intensità per tutta la gara. Ma va bene così, anche se dobbiamo sfruttare di più le ripartenze. A questo punto la serie B diventa un obiettivo da subito. Sono molto ottimista, anche perché ho rivisto quello spirito di gruppo e quell’umiltà della prima parte del campionato. Mancano 6 partite, che saranno altrettanti spareggi, ma l’Ancona di queste ultime gare non deve temere nessuno. Sono convinto che la B è alla nostra portata”.

di Mario Cori

crotone_foto_13r.jpg (22570 byte)Tutto congiura per la promozione: evitare sprechi, grazie. Poco più di quattro mesi. Dopo sedici partite l’Ancona riconquista la vetta proprio a braccetto di quella Salernitana che la sera del 12 novembre se n’era immeritatamente appropriata. Una sconfitta mai digerita e che creerà naturale voglia di rivincita fra due settimane quando al Conero sarà in cartellone lo scontro diretto. Una sfida che potrebbe anche valere il primo posto finale, in caso di classifica avulsa. Oggi come oggi, se il resto della concorrenza non si intrometterà nel duello al vertice, all’Ancona basterebbe restituire l’1-0 dell’andata alla Salernitana per conquistare il primato per la differenza reti. Entrambe hanno 34 gol, ma i dorici ne hanno subiti 19 contro i 22 dei campani. Con l’ipotetico minimo 1-0 per quadrare i conti, il vantaggio biancorossa salirebbe a + 18 cioè 35-19 per l’Ancona contro i 34-23 per i granata. Naturalmente, oltre allo scontro diretto, ci sono altre cinque sfide per parte in ballo. Insomma, dopo Perugina, battendo la squadra di Brini anche con il minimo scarto, l’Ancona si creerebbe un vantaggio non da poco. Grazie alla sua difesa di ferro, che il Crotone ha bucato per fortuna con un gol inutile. Per la cronaca, Guarna ha mantenuto la porta imbattuta per 486 minuti. Non male, ma le performance di Vettore (719 minuti nel 1987-88 in C1) e Nista (668 minuti nel 1991-92 in B) sono lontanissime. Piuttosto l’Ancona in questa prima parte del ritorno non ha strabiliato come aveva fatto all’andata, quando era caduta per la prima volta proprio a Crotone all’11 giornata con un bottino di 24 punti in 10 partite. Stavolta nelle prime 10 ne ha fatte 16, anzi 19 contando anche questa vittoria sul Crotone. La squadra è nettamente in ripresa dopo la crisi invernale. Sta uscendo fuori nel momento che conta, per lo sprint decisivo, proponendo anche un buon calcio. Più o meno quello che aveva contraddistinto le prime strepitose dieci giornate. Non c’è da cantare vittoria, perché ci sono ancora in ballo match importanti con Perugina, Salernitana, Arezzo, Taranto e sfide delicate con Pistoiese e Samb con l’acqua alla gola. Ma fiducia ritrovata, primo posto riconquistato e gioco rispolverato sono argomenti sufficienti per sognare la B diretta.

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