| Punti di vista...
di Luciano Marrone |
Mastronunzio al 10' del primo tempo e Fialdini al 33' del secondo tempo.
Ancona ce l'ha
fatta, la promozione in serie B è arrivata e in città esplode la festa. Allo stadio Del
Conero i dorici hanno riscattato lo 0-0 dell'andata, battendo il Taranto per 2-1. Per i
biancorossi doppio vantaggio con Mastronunzio al 10' del primo tempo e Fialdini al 33' del
secondo tempo. In chiusura al 40' il gol pugliese di Plasmati. Ancona e Cittadella (che ha
battuto la Cremonese per 3-1), si uniscono così a Sassuolo e Salernitana, che avevano
conquistato la promozione chiudendo in testa, rispettivamente al girone A e B, la stagione
regolare. "E' una grande soddisfazione per il capoluogo e per tutte le Marche''. Lo
ha detto il presidente della giunta regionle Gian Mario Spacca, che ha assistito
all'incontro allo stadio del Conero. ''Grazie, Ancona!'' ha aggiunto. Traffico bloccato
tra cortei e caroselli di auto e moto. Migliaia di tifosi si sono riversati nelle strade
del centro dopo il match, a cui hanno assistito anche circa 2.000 supporter venuti dalla
Puglia. Più che di un ritorno, si tratta di una vera e propria resurrezione per l'Ancona
Calcio dopo il tracollo di quattro anni fa, quando la squadra, in retrocessione dalla
serie A e incappata in un crac societario, non era riuscita a pagare l'iscrizione alla B
ed era finita addirittura in C2, grazie ad un accordo con la Figc. E come una resurrezione
l'hanno festeggiata i tifosi, che rivendicano oggi con orgoglio la loro estrema
correttezza sugli spalti, ma anche il sostegno totale al team. ''Siamo stati il dodicesimo
uomo'' esulta Eros Giardini, presidente dei Clubs Uniti Biancorossi Ancona. Secondo
Giardini, ''la B è la serie che più si addice all'Ancona''. Un percorso partito nel 1988
con la promozione in B (con Giancarlo Cade' come allenatore), dopo 18 anni nelle serie
minori. Nel 1992, la squadra marchigiana salì per la prima volta nella sua storia in
serie A. Nel 1996 una nuova retrocessione in C1, da cui la squadra riuscì a risollevarsi
nel 2000, quando si spalancarono di nuovo le porte della serie cadetta e nel 2003 ancora
quelle della A, sotto la guida di Gigi Simoni. Un sogno finito 12 mesi più tardi, sotto
il peso dei problemi finanziari. Il vero trionfatore della giornata di oggi è il patron
Sergio Schiavoni, che ha risollevato la squadra: aveva promesso di riportarla in B in
cinque anni, ci è riuscito in quattro. E la vittoria, che viene dopo il naufragio del
progetto di calcio etico con il Csi, potrebbe consolidare la posizione dello stesso
Schiavoni nell'assetto societario. Per celebrare la squadra dorica oggi il Resto del
Carlino ha distribuito una T-shirt bianca e rossa.
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| News Ancona |
Sturani: "Ora messa a norma dello
stadio"
"Cominceremo
a riflettere con la società per programmare gli interventi necessari per la messa a norma
dello Stadio del Conero al fine di garantire alla squadra e alla città le migliori
condizioni di svolgimento del campionato'' ''Nonostante impegni istituzionali mi abbiano
impedito di partecipare alla grande festa dei cittadini, ho comunque partecipato con
grande passione allo svolgimento della partita, durante la quale l'Ancona ha dato una
grande dimostrazione di carattere, giocando con il cuore e con la testa''. Così il
sindaco Fabio Sturani all'indomanid ella vittoria che ha riportato l'Ancona in B. ''La
vittoria dell'Ancona - continua Sturani - è anche un contributo alla crescita della
città e nei prossimi giorni, dopo aver festeggiato ancora nella sede di Palazzo del
Popolo, cominceremo a riflettere con la società per programmare gli interventi necessari
per la messa a norma dello Stadio del Conero al fine di garantire alla squadra e alla
citta' le migliori condizioni di svolgimento del campionato''. ''Voglio anche cogliere
questa occasione - conclude - per ringraziare i dirigenti e i giocatori della
Stamura-Basket che pur non avendo raggiunto l'obiettivo della promozione hanno dato alla
città grandi soddisfazioni e per questo formulo un grande in bocca al lupo per l'anno
prossimo''.
09.06.2008 19:00 |
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| di Fabio Paci CARA
ANCONA, agesso goditi la B. Dieci mesi trionfali, vissuti tra il primo e il terzo
posto, fino ai trionfali playoff. In semifinale le previsioni mettevano avanti il Perugia,
idem dicasi per lultimo atto col Taranto. Povera Ancona, battuta primancora di
scendere in campo. E invece no. Sono state le rivali a rimanere con un pugno di mosche. Se
i perugini hanno accusato il colpo in silenzio, in casa Taranto la beffa è di vaste
proporzioni. Da dieci giorni in riva allo Jonio si festeggiava la serie B; giocatori,
staff e società erano strasicuri di farcela. E a Taranto avevano preparato tutto: festa,
dirette tv al rientro di Plasmati e soci, giro della squadra a bordo di autobus
panoramici. Ma lAncona ha rovinato la festa altrui. E la festa se lè fatta in
casa. Meritatamente. Non a caso la truppa di aveva biancorossa conquistato la piazza
donore in campionato. E non a caso Monaco ha impostato il doppio confronto contro
Perugia e Taranto ragionando nellottica del 180. Da oggi si pensa al futuro, a
costruire organico e società per la B. Petocchi e Schiavoni faranno bene a scoprire le
carte, da subito. Anche perché i pezzi pregiati stanno facendo le valigie, come Monaco
(destinazione Arezzo) e il ds Marcaccio (destinazione Padova).
09.06.2008 19:00
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ANCONA In quella B di cartone che compare in tribuna
quando il destino dellAncona è compiuto, cè la scaramanzia di una città e
una tifoseria che fino allultimo hanno tenuto in gola lurlo. Ancona promossa.
Il suo pubblico può festeggiare. Il Del Conero indossa labito buono:
sopra la gradinata una coperta biancorossa, mentre la Curva Nord (con gli
ultras dorici anche gli amici di Spal, Napoli, Genoa e Cosenza) è
apparecchiata con vessilli, stendardi e bandieroni. Persino la tribuna si
lascia andare brandendo in aria decine e decine di bandiere. Poi la tensione, immancabile.
Perché proprio in tribuna, insieme alla tifoseria di casa, sono sistemati almeno un
centinaio di sostenitori pugliesi, con i quali nel corso dei 90 si registreranno
diversi momenti di attrito. Pronti, via e Matronunzio segna: 1-0. E fatta. Ma il
Taranto e i suoi tifosi non mollano. E un ping pong di emozioni. Ripresa: Fialdini
fa 2-0 e il Del Conero è in visibilio. Poi Plasmati accorcia le distanze e la
sofferenza dellAncona e del suo pubblico si protrae fino al 51. Poi la festa:
«Serie B, Serie B». E tutto vero. |
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