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Gara
di ritorno Playoff |
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MARCATORI |
| Mastronunzio
17° |
| Cazzola
73° |
| - |
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2 |
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0 |
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| di Luciano Marrone |
Superlativa! Eccola lAncona che siamo abituati a vedere, squadra
combattiva, carica, ragioniera, tenace e testarda e chi più ne ha più ne metta. Non era
poi così tanto difficile rifilare due sberle hai vanitosi grifoni di mister Cuccureddù.
Il miracolo, se così lo vogliamo chiamare non è avvenuto certo per mano divina, come
qualche tifoso perugino stuzzicava ironicamente il pubblico anconetano, ma è
semplicemente avvenuto perché lAncona ha giocato come sa fare, andando contro tutto
e tutti, sconvolgendo qualsiasi previsione, classifica e pronostico, ribaltando un
rocambolesco tre a uno, in uno splendido due a zero. Alla fine la classifica ha dato
ragione ai fatti, consegnando la finale playoff alle due squadre che più hanno meritato
in campionato, lAncona e il Taranto. Due società accomunate da un passato
burrascoso con la gestione del presidente Pieroni, ambedue reduci da fallimenti economici
che le hanno relegate alla C2 e che ora il destino ha voluto offrigli la possibilità di
ritornare nel calcio che conta. LAncona compie limpresa, in una gara
caratterizzata da errori arbitrali discutibilissimi, e da un Perugia ingenuo come i suoi
tifosi che credeva di avere già in mano il lasciapassare per la finale ma, come spesso
accade in questi casi, si è trovato silurato. Iniziamo subito bene, nel giro di 5 minuti
ci ritroviamo con due giocatori ammoniti per semplici falli di gioco, prima Nassi e poi
Fialdini (questa ammonizione ci farà soffrire), il comportamento del Signor Vuoto di
Livorno fa capire subito che oggi cè molto da subire in campo, perché la sensazione è
che si giochi in undici contro dodici. Nonostante questo i dorici iniziano a costruire
gioco su gioco e con la regia di Anaclerio (durerà poco la sua gara), si impadroniscono
del possesso palla iniziando a tessere la trama giusta per la via del gol. Ancora una fuga
dal limite di Mastronunzio che si trova a tu per tu con Puggioni, il portiere non ci pensa
due volte a stendere lattaccante disinteressandosi completamente del pallone ma per
Vuoto non ci sono gli estremi per il rosso, si limiterà a un cartellino giallo e una
punizione per lAncona. Assurdo il comportamento del direttore di gara. LAncona
non si perde danimo e si ributta in avanti. Il Gol è nellaria e arriva al
17° con il boato di tutto lo stadio. Come sempre a realizzarlo è Bomber Mastronunzio,
che riceve un pallone pennellato dai piedi di Nassi e non ci pensa due volte a sparare in
rete trafiggendo Puggioni con un perfetto diagonale. Il Perugina resta impassibile,
lonnipotenza di mister Cuccureddù di credere di poter gestire la partita fino alla
fine è incredibile. Passano tre minuti e il primo atto del signor Vuoto di Livorno ha
inizio. Vengono espulsi Anaclerio e Catinali, non si capisce bene per cosa e per come,
lunico fatto certo è che allAncona viene tolto il giocatore più peculiare
del gioco biancorosso. La ripresa riserva ancora delle sorprese. Cuccureddù pensa a
difendersi e toglie lunico uomo che ha fatto vedere i sorci verdi allAncona,
Mazzeo, al suo posto mette Sacilotto, un difensore poi toglie Anaclerio per Angeli, un
altro difensore. Monaco risponde. Cazzola per Piccoli e Lacrimini per Di Fausto. Due
sostituzioni che cambiano lincontro. Parte proprio dai piedi di Lacrimini il cross
per il ponte di Nassi su Cazzola che in perfetta sincronia con il pallone spara in rete il
gol del due a zero. Apoteosi. Ma il signor Vuoto non si arrende. A complicare le cose in
casa dorica ci pensa lui. Semplice fallo di gioco, intervento di Fialdini su La Vista, il
direttore di gara non ci pensa due volte a estrarre il cartellino giallo prima e quello
rosso dopo. Fialdini viene espulso per doppia ammonizione. Fin qui nulla da ridire, però
due minuti prima non è accaduta la stessa cosa per Ungano che era gia stato ammonito nel
corso della gara e larbitro non ha volutamente estratto il secondo cartellino
giallo. Ma signor Vuoto
che combina? Con luscita di Fialdini e lAncona
rimasta in nove, gli ultimi otto minuti di gioco più il recupero sono stati da
cardiopalma. Quando Cuccureddù ha focalizzato che la B gli stava sfuggendo di mano, era
già troppo tardi, con troppi difensori in campo i minuti da giocare erano improvvisamente
diventati pochi, anche se per onestà nel finale il Perugia ci ha fatto soffrire
veramente. Ma la tenacia alla fine paga, grazie ragazzi per tutto quello che ci avete
regalato. |
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