Tonfo
dell’Ancona contro la Vis Pesaro.
di Luciano MarroneCosì non va, verrebbe
da dire. Non è la sconfitta subita sul campo che fa suonare
l’allarme, perdere dopo sette vittorie consecutive ci può
anche stare. Quello che non va giù è la totale ingenuità con
cui si è affrontata questa partita. Un Ancona
irriconoscibile. Vuoi per scelte fatte da mister Favo,
discutibile quella di Gramacci dall’inizio, preferito anche
questa volta a un Nardone sempre più convincente. Un
inserimento (questo) che ha condizionato anche la scelta
Bertozzini al posto di Kostadinovic. Proprio perché questa
mossa si è resa necessaria per far posto al baby Gramacci.
Ritengo sempre che sia il mister ad essere più vicino alla
squadra e che quindi lui sa chi deve scendere in campo in
questo momento. Le formazioni non si fanno per stima o
simpatia. Quello che mi rattrista di più è la ciliegina
amara del reparto difensivo. Errori grossolani che arrivano
da gente fondamentale per questo reparto. Soprattutto per la
poca affidabilità dell’estremo difensore biancorosso
(David). L’attendibilità che sta dimostrando di avere nel
gestire la sua area di rigore è preoccupante. Il pasticcio
con capitan Pesaresi, anche lui in questo frangente molto
ingenuo, ha del grottesco e molto simile al gioco rionale
che si vedeva negli anni 70 all’oratorio dei Salesiani. Sono
piccoli segnali che non vanno sottovalutati, perché
delineano (ahimè) i nostri limiti e riducono le nostre
capacità di gestire questo campionato. Non possiamo fare la
corsa sul Teramo, attualmente la squadra più forte del
Torneo. Però possiamo, e dobbiamo, cercare di non commettere
errori che pesano come un macigno, soprattutto sul piano
psicologico della squadra e sull’esito finale del
campionato. Io, da tifoso storico che mi sento di
rappresentare, sono ancora convinto che questa squadra può
farcela. Nonostante la debacle al Benelli di Pesaro
(sconfitta pesante), questa Ancona ha ancora tutte le
potenzialità per dimostrare che la lotta alla promozione tra
i professionisti è ancora aperta, e che questo Teramo non ha
vinto ancora nulla. Dopo una caduta ci si rialza sempre in
fretta e si riparte. Il cammino è ancora lungo, e nulla è
deciso. Figurarsi se una sconfitta contro la Vis possa
condizionare un campionato. Ma stiamo scherzando?
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