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Stadio -
I. Nicoletti |
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400 |
| Angoli |
4 - 4 |
| Temperatura |
10° |
| Meteo |
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Mangino di Tivoli |
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Pancioni di Arezzo |
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Scatragli di Arezzo |
| Quarto
Uomo |
| - |
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Campionato
Nazionale Dilettanti - 13a giornata 27 novembre 2011 ore
14:30 |
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Ancona:
60 secondi di follia.
di Luciano Marrone
L'unico che vede un ottima Ancona al Nicoletti di
Riccione è il tecnico romagnolo Tani, per Favo è una banale
fatalità l’epilogo finale della gara. L'Ancona butta al
vento una vittoria tenuta fino alla fine. In vantaggio per 2
a 0 al traguardo del novantesimo si fa raggiungere nei
minuti di recupero. Due gol in sessanta secondi di follia.
Marani (91°) e l'anconetano Savini (92°) firmano il pareggio
riccionese in piena area Cesarini. I dorici avevano ormai
tirato i remi in barca, dopo i gol di Santoni e Ambrosini
era orami acquisita la sensazione di una vittoria quasi
raggiunta. E’ proprio quel “quasi” che ci ha fregato. I
minuti di recupero sono stati fatali alla causa. Un totale
block out della difesa dorica e la squadra è crollata. Un
calo di tensione che farà sicuramente discutere tutto
l’ambiente biancorosso. Qualcuno ha puntato già il dito su
Favo. Il Corriere Adriatico è una settimana che ci ricama
sopra e domani avrà sicuramente di che scrivere sulle sue
colonne. Qualcun altro dice campionato già finito,
dimenticandosi però che siamo alla 13° giornata di andata e
che ci sono ancora 21 gare da disputare. Niente è ancora
perduto, ma molto dipenderà da quanto siamo ancora disposti
a sopportare le biricchinate della nostra Ancona. Sfido
chiunque a scommettere che il Riccione avrebbe pareggiato
l'incontro nei tempi supplementari. La partita era ormai
chiusa. Se i minuti di recupero anziché 4 fossero stati 2 a
quest’ora staremo a commentare un'altra partita. Ora per
favore cerchiamo di non ricamare sopra a questo risultato
negativo. Questo, però, è il frutto di settimane di critiche
fatte ad una squadra che (non dimentichiamolo) è seconda in
classifica. Chiedere ora la testa di Favo, è da
irresponsabili, ma certa stampa farà sicuramente leva su
questa questione. Pensare che Max sia l’unico fautore di
questo tracollo psicologico è sbagliato. Sicuramente
qualcosa che non va all’interno della squadra c’è, allora
guardiamoci in faccia e fuori il rospo. Ma subito!
Prestazioni di questo tipo proprio non fanno bene
all’ambiente. Il secondo posto della squadra è
indiscutibile, ma gli atteggiamenti di alcuni Big,
all’interno dello spogliatoio, lasciano al quanto
desiderare. Buttare al vento due punti in questa maniera è
segno di immaturità, ma attenzione, potrebbe essere una
mossa molto pericolosa in questo momento cambiare timoniere.
L’Ancona non è ancora alla deriva, e la strada è ancora
molto lunga. Serve un pò di umiltà da parte di tutti, Stampa
compresa. |
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