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Stadio -
Del Conero |
| Paganti |
1.800 |
| Angoli |
6 - 5 |
| Temperatura |
16° |
| Meteo |
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Castello di Potenza |
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Lanetti di Bari |
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Sapienza di Potenza |
| Quarto
Uomo |
| - |
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Campionato
Nazionale Dilettanti - 15a giornata 8 dicembre 2011 ore
14:30 |
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L'Ancona
che soffre, non è
più una casualità.
di Luciano Marrone
Doveva essere il giovedì delle verità, quello che
avrebbe detto: si ok ci siamo!! Invece è stato come una
giornata di borsa, di quelle che siamo abituati a vedere
ultimamente. Fatto di incertezze con i suoi alti e bassi che
fanno tremare i tifosi. Sembrerà strano ma mi resta
difficile valutare in positivo la vittoria di oggi contro un
modesto Atessa. Strano, perché se l’Atessa si è dimostrata
squadra di limitate capacità, significa che la sofferta
vittoria di oggi contro i gialloblù di mister Ronci,
ridimensiona ancor di più le potenzialità in casa dorica.
L’Ancona è poco più di una modesta squadra di serie D.
Riesce a stare tra le prime, ma non riesce ad emerge. Non ha
le qualità di una pretendente da campionato. Non è più la
squadra combattiva che conoscevamo all’inizio. Il più delle
volte soffre l’avversario. Chiunque esso sia. E’ successo
nei derby più significativi: Civitanovese: un pareggio (0-0)
privo di emozioni e carico di noia. Sambenedettese: la prima
sconfitta in casa (0-1), si marciava sull’euforia della
vittoria in coppa. Jesina (1-0) una vittoria sofferta che
porta la firma del solito Mattia Santoni. Vis Pesaro: primo
campanello d’allarme (4-2) no-comment. Tutte partite avide
di punti (4 su 12) e cariche di agonismo solo sporadico e
spesso e volentieri dall’altra sponda. Ma di pareggi e
vittorie risicate come quella di oggi, ne stiamo facendo una
“collezione” da primato. Santegidio: vittoria arrivata al
93° dopo che ci siamo fatti raggiungere per ben due volte.
Rimini: c’è voluto più di un ora per domare l’ultima della
classe. San Nicolò: piegato grazie ad un gol del baby
Gramacci, poi buio completo per tutta la partita.
Miglianico: una delle poche prestazioni decenti fatte da
Carmine Guglielmi, che realizza l’unico gol partita.
Recanatese: un exploit forse un pò troppo generoso. Agnonese:
anche qui sofferenza per più di un ora per trovare la via
del gol, con tanti sbagli sotto porta da mangiarsi le mani.
Luco Canistro: arriva al 70° l’urlo liberatorio di Maiorano,
dopo la caporetto di Pesaro. Riccione: un karakiri che
costerà la panchina a Favo, al 90° vincevamo 2 a 0, sappiamo
tutti come andò a finire. Atl. Trivento: sotto di un gol ci
pensa Santoni a raddrizzare la partita regalando il primo
punto a Marco Osio. Atessa Val di Sangro è storia di oggi:
Tutto era iniziato bene, con un gran gol di Ambrosini
all’ottavo del primo tempo. Poi come accade spesso
ultimamente, un ennesima “cappella” di Pesaresi rimette in
gioco la partita. Fortuna che Genchi si ricorda ogni tanto
dové la porta avversaria e inventa uno dei suoi gol
rimettendo le cose apposto. Dribbla mezza difesa abruzzese e
insacca la palle in rete. Ma non si può vivere sempre alla
giornata, raccattando ogni volta punti con così tanta
difficoltà. Dobbiamo fare qualcosa. Urge trovare la maniera
di togliere la sofferenza che ci assale ogni domenica, così
non si può continuare. Che ne dite se suggeriamo a mister
Osio che forse per qualcuno è arrivato il momento di
accomodarsi in panchina per un po’ di tempo? Senza offesa
per nessuno, ma tutto ha un limite.
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