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Ferraro |
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Marotta |
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Pesaresi |
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Ambrosini |
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Maiorano S. |
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Marino |
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Forlano |
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Torta |
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Allegrini |
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Berri |
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- |
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Stadio -
Comunale |
| Paganti |
300 |
| Angoli |
3 - 10 |
| Temperatura |
10° |
| Meteo |
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Del Rosso di
Molfetta |
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Bottalico di Bari |
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Scoppetta di Bari |
| Quarto
Uomo |
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Campionato
Nazionale Dilettanti - 18a giornata 8 gennaio 2012 ore
14:30 |
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Cipolla
fa piangere Montani.
di Luciano Marrone
Il calcio riserva sempre sorprese, esordisce così
Donato Andreucci ai microfoni di Silvia Trillini. Il DS
dorico centra il bersaglio, perché di sorprese, oggi, c’è ne
sono state abbastanza. La sorpresa più grande è arrivata da
Giovanni Cipolla, entrato ad un quarto d’ora dalla fine
risolve l’incontro con la prima palla gol che gli capita. Il
trentottenne campano entra al 75° e sei minuti più tardi
risolve la partita. Ma andiamo con ordine: Maiorano e
Pesaresi, per la logica del calcio, dovevano restare a
riposo visto le diffide che pendevano sulle loro teste.
Anche perchè la gara più difficile da affrontare era quella
interna di domenica prossima contro la Civitanovese, e non
l’Angolana di oggi. Mister Osio decide all’ultimo istante
l’impiego dei due giocatori. La scelta risulterà uno
sbaglio. I due si fanno ammonire e salteranno il big match
del 15 gennaio. Ma oggi era praticamente impossibile non
beccare un cartellino giallo in campo. Il signor Del Rosso
di Molfetta, per ben 10 volte ha estratto il giallo dal suo
taschino, annotando sul taccuino sette giocatori dorici e
tre abruzzesi. Quasi un record per una partita così
tranquilla ed equilibrata. Un cartellino ogni nove minuti.
Fortuna che la gara non ha riservato grosse emozioni,
altrimenti in campo restava solamente da ammonire le due
panchine. L’Ancona non si trova. Le soste natalizie dovevano
ricaricare le batterie biancorosse, ma la sensazione è che
qui si continua a soffrire troppo, e soprattutto con le più
piccole. Oggi ci sono voluti più di ottanta minuti per aver
ragione di una modestissima Angolana. Gli abruzzesi avevano
schierato in campo una squadra composta per sei undicesimi
da under. L’Ancona, piena e zeppa di veterani che dovrebbero
fare la differenza, continua a soffrire come sempre, anche
con le più deboli. Anche oggi, come al solito, si affida più
all’individualità del singolo per risolvere le sue partite,
che al gioco di squadra. Nessuno si aspettava la goleada
fatta all’andata, ma neanche di vincere di misura e per
giunta soffrendo. Ha ragione Montani. Quando al tecnico
abruzzese gli chiedono se il campionato è riaperto e quali
chance ha l’Ancona di vincerlo, lui risponde correttamente:-
certo che è riaperto il campionato vista l’impresa della
Civitanovese, però non me ne vogliate ma se l’Ancona gioca
così, non andrete certamente lontano. Effettivamente non è
stata una partita poi così esaltante quella dell’Ancona, ma
quel gol è risultato determinante. Insomma, ci vorrebbe un
Cipolla a partita per sbrogliare sempre la matassa, ma
quello che contava alla fine era il risultato e anche oggi,
anche se sofferto, è arrivato. Il gap che poche settimane fa
sembrava inarrivabile si è ridotto ulteriormente, e il
Teramo è stato risucchiato dalle inseguitrici. Almeno per il
momento. Campionato apertissimo quindi, ma la lotta non è
più a due piazze ma è diventata a quattro. Con il doppio stop subito dalla
capolista, nelle ultime due partite, ora a farsi sotto non
c’è solo l’Ancona ma anche Civitanovese e Sambenedettese. La
serie D parla sempre più marchigiano e il girone di ritorno
si preannuncia carico di scintille. Gennaio decisivo per
l’Ancona. Due gli scontri al vertice. Civitanovese e Samb
sono due scogli da superare indenni nelle prossime due
partite, se possibile, cercando di non perdere di vista la
testa della classifica.
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