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Stadio -
Comunale |
| Paganti |
1.192 |
| Angoli |
2 - 3 |
| Temperatura |
29° |
| Meteo |
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Rapuano di Rimini |
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Lanzoni di Imola |
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Bellini di Mantova |
| Quarto
Uomo |
| - |
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Campionato
Nazionale Dilettanti - 2a giornata 10 settembre 2011 ore 15:00 |
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| di Luciano Marrone |
Civitanovese
– Ancona, contano solo i numeri.
Finisce in parità il primo derby marchigiano. L’atteso
duello/rivincita tra Cornacchini e l’Ancona questa volta
regala poco spettacolo e un punto per parte. Le emozioni si
contano nel palmo di una mano, un paio di occasioni ghiotte
per parte e poco più. Quella più eclatante il gol fantasma
di Ambrosini, che lascia molti dubbi sul fatto che la palla
fosse dentro o fuori della riga, prima che il furbo Marci ci
mettesse lo scarpino. Da parte rossoblù una traversa colpita
da Mandorino che fa scorrere un brivido a fil di palo. Il
resto solo numeri. 30 sono i minuti della permanenza in
campo di Kostadinovic. Il croato ingenuamente reagisce ad un
fallo da dietro ricevuto da Bonaventura e si fa espellere,
lasciando i compagni in inferiorità numerica. Lui giura di
non averlo neanche sfiorato il centrocampista rossoblù è
stata tutta una sceneggiata, magari Rapuano poteva anche
ammonire il fallo di Bonaventura, però l’ingenuità del
giovane under è stata enorme. L’arbitro riminese si lascia
un pò prendere dalla mano, prima di ristabilire la calma, e
così in campo volano cartellini a ripetizione. Alla fine si
conteranno 5 gialli (3 all’Ancona) e un rosso, quello
rivolto verso il difensore biancorosso. Le squadre di mister
Cornacchini le conosciamo già, basta ricordarsi la Fermana
dello scorso anno, grinta tenacia e dove non basta un
pizzico di cattiveria non guasta. Così anche ieri, vista la
superiorità numerica in campo, la Civitanovese ci prova ma
quando vede che superare l’Ancona è un impresa non da poco
conto allora si accontenta. Favo non sbaglia nulla e ci
prova fino alla fine. Impeccabili le scelte tecniche del
mister, che nonostante l’handicap dell’espulsione non si fa
intimorire dal tridente avversario messo in campo da
Cornacchini. Neanche quanto la Civitanovese sostituisce un
nervoso Bonaventura (che era già ammonito) e un disattento
Castracani, per far posto a Traini e Spinaci a dar man forte
all’attacco. Massimiliano toglie Genchi è Guglielmi e butta
nella mischia Bertozzini e Santoni. La miglior difesa è
l’attacco. Una mano in difesa (Bertozzini) a coprire e
un'altra in avanti a mettere paura all’avversario sempre con
due punte (Ambrosini e Santoni) come aveva iniziato. Alla
fine, dopo 97 di gioco, l’Ancona esce indenne da una partita
quasi tutta in salita, contro un avversario ostico ma non
troppo pericoloso. A rischiare di più è stata si l’Ancona,
per via di quel rosso maledetto, però quel guizzo sulla riga
ha fatto gelare il sudore a Cornacchini che alla fine si
accontenta anche di un punto. Mercoledì si replica, questa
volta in Coppa Italia, se riusciamo a non farci prendere la
mano, chissà, forse una lezione di calcio questa volta
riusciamo davvero a farla digerire a Bolzan e compagni.
Domenica altro derby.
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