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Bordi |
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Carpani |
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Costa Ferreira |
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Maiorano |
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Maiorano |
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Maiorano 64° |
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Mengo 64° |
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Stadio -
Delle Palme |
| Paganti |
5.440 |
| Angoli |
2 - 3 |
| Temperatura |
8° |
| Meteo |
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Lacagnina di
Caltanissetta |
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Cinquini di Firenze |
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Guglielmi di Albano Laz. |
| Quarto
Uomo |
| - |
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Campionato
Nazionale Dilettanti - 20a giornata 22 gennaio 2012 ore
14:30 |
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Tanto
tuonò, che piovve: scivolata biancorossa.
di Luciano Marrone
Osio ha predicato nel deserto, e la prestazione che l’Ancona
ha esibito oggi al Delle Palme mostra ormai i limiti di
questa squadra costruita per vincere, ma non si sa bene
cosa. Un inedito ritorno al passato la formazione che
sorprendentemente il mister biancorosso fa scendere in
campo. Una squadra priva di carattere ma soprattutto di
gioco. A nulla è servito il mercato di riparazione fatto
dalla società a novembre. Ferraro in tribuna, ma del resto
visto come si presentava in campo (nelle gare che ha
giocato) era praticamente inutile impiegarlo ancora. Il
centrocampista Marino out. Patti e Cipolla in panchina
insieme a Torta (che tanto aveva fatto bene in queste ultime
partite). Così mister Osio propone nuovamente il modulo
“originale” oggetto di discussione nella gara di Riccione,
quando allenava Favo. Il primo tempo lascia una buona
impressione di gioco e di voglia di riscatto, anche se come
sempre si sbaglia troppo sotto porta. L’Inizio è di marca
rossoblù; Puglia intercetta una palla al limite dell’area
biancorossa e scalda subito le mani al portiere David, bravo
nell’occasione a deviare in angolo. Poi è la volta di Costa
Ferreira che prima prende le misure al 16° provando dal
limite, poi si ripete al 21° colpendo la traversa a portiere
battuto. C’è anche il tempo di un incursione in area di
Ambrosini, ma senza esito. L’Ancona vista al delle Palme è
tutta qui. E’ troppo poco per pretendere il ruolo di
protagonista. Un buon primo tempo ma non basta per mettere
paura. Il secondo tempo, un monologo rossoblù. No, non ci
siamo proprio. Alla fine tutti i nodi vengono come sempre al
pettine. Non può bastare prestazioni sul limite della
decenza, alternate a botte di culo di singoli giocatori, per
pretendere di essere i più forti. Per vincere ci vuole un
gioco di squadra, e scusatemi ma questa Ancona proprio non
c’ha neanche la più pallida idea di cosa sia giocare per la
squadra!! Non è con le individualità dei singoli che si
vincono i campionati, per carità servono anche quelli, ma
questa squadra è distante anni luce da quella che si può
definire squadra di vertice. Mister Osio non ci sta capendo
più nulla, e lo dimostra il fatto che non si accorge neanche
più del nervosismo dei suoi ragazzi in campo, l’espulsione
di Maiorano rimediata oggi ne è una prova. Si ostina in
questo 4-3-3 che finora gli ha procurato più preoccupazioni
che gioie. Continua perentoriamente ad insistere con tre
centrocampisti e tre punte, che hanno pochi collegamenti tra
loro e giocano alternativamente ognuno la loro partita. Una
difesa schierata a quattro che pur subendo pochi gol sbaglia
sempre quelli decisivi. Un attacco che si è fermato al tempo
del Medio Evo, dove le sue punte non pungono più, e i gol
(quando vengono) sono con il contagocce. Insomma, ci
risiamo. Tanto tuonò che alla fine piovve, e qui di pioggia
di gol non se ne vede neanche l’ombra considerando che nelle
ultime sette gare abbiamo segnato neanche un gol a partita.
Forse è ora di ritornare un pò tutti con i piedi per terra,
altro che campanilismo …
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