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Stadio -
Del Conero |
| Paganti |
2.000 |
| Angoli |
7 - 6 |
| Temperatura |
28° |
| Meteo |
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Marchesini di
Legnago |
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Sirizzotti di crema |
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Peraino di Treviglio |
| Quarto
Uomo |
| - |
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Campionato Nazionale Dilettanti - 3a giornata 18 settembre 2011 ore 15:00 |
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Cose
da “Pazzi”…
di Luciano Marrone
Di tutto, di più … Novanta, anzi meglio, cento minuti
suddivisi tra farse, sceneggiate ed errori di
valutazione, che alla fine ha premiato il gioco della
Samb. Stuzzicare, interrompere, perdere tempo, spingere,
strattonare, innervosire l’avversario e colpire. La voce
del verbo “Palladini” è stata eseguita a doc dai suoi
discepoli e la Samb espugna il Del Conero. L’Ancona? Un
mezzo disastro. Attenuanti nessuna. Mister Favo sa di
non poter trovare scuse sulla prestazione dei suoi,
nonostante deve rinunciare in partenza a mezza difesa
titolare. Kostadinovic fermo per tre giornate, capitan
Pesaresi che si infortuna poco prima del match e la
frittata è servita. Una difesa colabrodo che si fa
infinocchiare dopo appena 8 minuti di gioco. Due, forse
tre le occasioni sambine, ma alla prima non sbaglia il
colpo, insacca e poi si chiude in difesa del vantaggio
alzando un muro impenetrabile. Questa è la serie D, se
mai ce ne fossimo dimenticati. Fa rabbia perdere una
partita così, ma sinceramente i rossoblu non hanno
rubato nulla, forse solo un pò di tempo. E di tempo
l’Ancona ne ha avuto abbastanza. Perché dal gol
incassato, all’ottavo del primo tempo, fino alla fine
della gara sono passati altri novantuno minuti, recupero
compreso. Una sconfitta che brucerà non tanto per il
risultato del campo ma assai di più per gli strascichi
che si porterà dietro gli episodi avvenuti ad un quarto
d’ora dalla fine. La melina della Samb ha superato il
limite quando al 73° Puglia, in fase difensiva,
allontana un pallone sporco a pochi passa dalla porta, e
frana in terra. Resterà per terra per più di 5 minuti,
prima che il pessimo Marchesini di Legnago decida il da
farsi. Nel frattempo gli animi si surriscaldano, volano
spintoni e calci e alla fine a farne le spese è un
incomprensibile Genchi che viene espulso per fallo di
reazione. L’espulsione scatena la rabbia dei tifosi
della Nord, in campo vola di tutto e la partita si ferma
per altri 4 minuti. Alla fine saranno dieci i minuti di
recupero. L’ingenuità più grossa l’ha fatta però il
signor Marchesini, che sprovvedutamente ha lasciato
Puglia troppo tempo in terra a fare la sua "recita",
facendo innervosire tutti. Bastava far entrare la
barella in campo e far uscire a bordo linea il
giocatore, evitando inutili infiammate d’animi che si
erano già accesi per il mancato rigore negato su
Maiorano. Tutti segnali che fanno riflettere su come la
Lega sta punendo una società a cui non viene risparmiato
nulla, ma alla quale si vuole a tutti i costi privare
dei suoi tifosi. Ora le sanzioni disciplinari si
abbatteranno come una scure, su una squadra (e una
tifoseria) che sta sulle palle di molti addetti ai
lavori. Anche questo è calcio. Cose da… Pazzi!!
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