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D'Ippolito |
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Difino |
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Casali |
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Maiorano S. |
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Gandelli |
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Tafani |
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Ruffini |
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Fontana 45° |
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Casali 78° |
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Gandelli 83° |
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Censori 84° |
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Stadio -
Comunale |
| Paganti |
8.00 |
| Angoli |
6 - 5 |
| Temperatura |
22° |
| Meteo |
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Rizzo di Siena |
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Foglini di Arezzo |
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Orlando di Empoli |
| Quarto
Uomo |
| - |
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Campionato
Nazionale Dilettanti - 4a giornata 25 settembre 2011 ore 15:00 |
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Tre
punti si, ma che sofferenza.
di Luciano Marrone
L’Ancona in piena zona Cesarini strappa una vittoria tra
mille polemiche e contestazioni del pubblico locale. Vola di
tutto a Sant’Egidio alla Vibrata. Volano i cartellini, se ne
conteranno 7 gialli e 4 rossi alla fine della gara, con
l’Ancona che anche questa volta termina in dieci il suo
incontro, suggellando l’ennesima espulsione (e sono tre
nelle prime quattro gare) ed evidenziando una difesa sempre
più dimezzata e traballante. Volano i gol. Alla fine se ne
conteranno 5, ma il bottino poteva essere più ampio se le
due squadre avessero sbagliato di meno sotto porta. Volano i
calci di rigore, due penalty inesistenti assegnati dal sig.
Rizzo di Siena. Bravo il Sant’Egidio a realizzare, meno
bravo Ambrosini che se lo fa parare da Censori a due minuti
dal termine, sul risultato di parità. Nel frattempo dal 78°
al 84° succede di tutto. Show di Rizzo: Prima Casali, poi
Gandelli e Censori cadono nella fobia dell’ eccentrico e
severissimo arbitro toscano, imbattono nella seconda
ammonizione e con inevitabile proseguo raggiungeranno le
docce precocemente. A nulla erano serviti i primi cartelli
di richiamo. Un cartellino rosso era già volato
nell’intervallo, sulla via degli spogliatoi,quando il
tecnico Fontana aveva avuto un diverbio con l’arbitro per
via di alcuni “richiami” sventolati troppo velocemente dal
fischietto senese. Quando tutto sembrava ormai destinato ad
un pareggio scontato e ad accendere malumori nelle file
biancorosse, per l’opaca prestazione della squadra, arriva
il lampo di Ruffini. Questa volta l’ago della bilancia gira
a favore dei biancorossi, e nei 6 minuti di recupero
concessi dal direttore di gara, Ruffini toglie le così dette
“castagne” dal fuoco prima che si bruciano. Con prodezza si
inventa un tiro balistico di primordine infilzando dalla
distanza il bravo Ciccanti. Gol vittoria raggiunto al 93°,
quando portare a casa tre punti sembrava ormai impossibile.
L’incontro finisce sotto una pioggia di fischi e insulti,
per la maggior parte rivolti alla terna arbitrale, ma
ovviamente non si sono risparmiati neanche per la compagine
dorica, che nonostante avesse sbagliato l’impossibile è
stata tacciata anche di scippo. Le preoccupazioni
maggiori per mister Favo ora saranno quelle di costruire una
difesa credibile per il match di domenica contro la Jesina.
Le assenze di Kostadinovic, Pesaresi e ora anche Gandelli,
non devono essere un alibi, ma questa difesa non fa dormire
sonno tranquilli e i due gol presi anche oggi con l’ultima
della classe è un campanello d’allarme che il Mister non
deve assolutamente trascurare.
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