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Campionato
Nazionale Serie B - 4a giornata - 20 settembre 2008 ore 16.00 |
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Ancona |

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Piacenza |
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| di Luciano Marrone |
L'ingenuità si paga a caro prezzo, la B non perdona.
Il
Piacenza porta via tre punti al Del Conero. Sinceramente non è che la squadra di mister
Pioli abbia fatto tanto per meritarseli, ma quando i padroni di casa sbagliano tutto
quello che c'è da sbagliare, allora ci pensa l'ex di turno a risolvere la partita, e lo
fa nell'unica occasione gol degli ospiti. La differenza tra Ancona e Piacenza sta comunque
nel numero uno. Un bravissimo Cassano salva in più occasioni il risultato, mentre un
ingenua difesa biancorossa, portiere compreso, si fa infilare da Ferraro ad un minuto
dalla fine. Delusione tra i tifosi dorici. Un primo tempo noioso e deludente, quasi privo
di emozioni esaltanti da far scaldare i circa cinquemila anconetani presenti sugli spalti.
La ripresa giocata all'ombra della tribuna, sembrava quasi una partita di calcetto. Poco o
niente, si fa per dire, è successo nell'attesissima partita casalinga con i lombardi. I
cambiamenti di Monaco in difesa hanno retto per 89 minuti, poi un ingenuità difensiva ha
rotto le uova nel paniere e il patacrak è stato inevitabile. A disorientare gli uomini di
mister Monaco un Piacenza che ha giocato la sua partita in modo ineccepibile. Arroccato in
difesa, ha badato al sodo. Regola numero uno, non prendere gol. Regola numero due, se
capita l'occasione, provarci. Questo è quello che ha fatto in pratica la squadra di
Pioli. L'Ancona era convinta, forse un po troppo dalla stampa locale, che questa partita
sarebbe stata quella del rilancio in campionato, sicuri di incontrare un abbordabile
Piacenza remissivo che al Del Conero si sarebbe calato le braghe. Ma purtroppo per noi
così non è stato. Ripeto! Il Piacenza non ha giocato una bellissima partita, ma la fatta
come doveva, ed alla fine ha preso il massimo risultato con il minimo sforzo. Pragmatici.
LAncona ci ha provato, un po di più nel secondo tempo, ostinandosi a giocare in un
fazzoletto di terra all'ombra della tribuna, ma la fatto senza convinzione e soprattutto
senza un pizzico di fortuna. Colacone, Mastronunzio e Miramontes si sono trovati a tu per
tu con Cassano in un paio di occasioni, ma come detto in precedenza il portiere piacentino
è stato una saracinesca nellattacco dorico. Loccasione più ghiotta
dell'Ancona è stata comunque di Nassi, subentrato nei minuti finali a Colacone, che non
è arrivato puntuale a chiudere in gol una palla insidiosa al limite dellarea
piccola. Una sconfitta che brucia pesantemente sulla classifica dei dorici, fermi a due
punti, anche perché martedì arriva il Brescia. Perdere nuovamente significherebbe cadere
nel vuoto assoluto, e sinceramente, delle due partite casalinghe consecutive che
lAncona deve giocare, quella con i biancoazzurri di Serze Cosmi, galvanizzati dalla
vittoria casalinga per 2-1 sullAscoli, è sicuramente la più difficile da
sostenere. |
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