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Stadio -
Del Conero |
| Paganti |
3.000 |
| Angoli |
5 - 4 |
| Temperatura |
27° |
| Meteo |
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Di Martino di Teramo |
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Grossi di Frosinone |
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Holweger di Aprilia |
| Quarto
Uomo |
| - |
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Campionato
Nazionale Dilettanti - 5a giornata 2 ottobre 2011 ore 15:00 |
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| di Luciano Marrone |
L’Ancona,
fatica, ma doma i leoncelli.
Quello che alla fine conta è solo il risultato, e nonostante
ci sia stato da soffrire, e non poco, il bellissimo gol di
Mattia Santoni corona un successo importante per la
classifica dorica. Una vittoria che scaccia via il paventato
rischio di una crisi di nervi, che in questo delicato
momento non fa sicuramente bene all’ambiente. L’effetto
domino delle tre espulsioni rimediate nelle prime quattro
gare di campionato sta lentamente scemando, e seppur tra
qualche difficoltà la Favo band sta stringendo i denti in
attesa di recuperare parte delle sue pedine più importanti,
perse durante l’avvio di campionato. Oggi era d’obbligo
vincere contro i leoni biancorossi, ma non è stato facile
domare la Jesina. Fenucci era riuscito a preparare una buona
squadra, nonostante abbia dovuto rinunciare a Focante per
infortunio. Il 4-4-2 sceso in campo contro l’Ancona ha
retto bene l’impatto iniziale del Conero. La prima azione
dorica avviene al 14° proprio dai piedi di Santoni, che si
ripeterà 17 minuti più avanti con un bellissimo gol di
prepotenza, come è solito fare. Ma l’impressione che sia
tutto così facile non c’è. La Jesina non ci sta a perdere, e
dopo aver subito il gol esce dal guscio difensivo dove si
era racchiusa e si affaccia timidamente in area dorica.
L’infortunio alla caviglia di Gabrielloni, aiuta in qualche
maniera l’Ancona. Ancora una volta indecifrabile la difesa
dorica, che anche oggi,nonostante il rientro di capitan
Pesaresi, va più volte in bambola durante gli assedi
leoncelli. In giornata negativa Ambrosini, che digiuna ormai
da quattro giornate, e cioè dalla prima di campionato quando
è andato in gol contro l’Angolana. Il centravanti non riesce
a trovare la posizione giusta in campo e la voglia di andare
in gol gli fa commettere errori grossolani che lo
impazientiscono. Costa Ferreira è decisamente sotto tono, il
giocatore sbaglia anche gli appoggi più elementari verso i
suoi compagni di squadra, e in qualche circostanza regala la
palla agli avversari. Al 75 Favo lo sostituisce con
Cellottini, ma le cose in campo non cambiano. L’unico in
grado d’impensierire gli avversari è stato appunto Santoni,
sostituito al 62° per Guglielmi. L’Ancona crea altre palle
gol ma non concretizza, anzi in più di un occasione
sull’inversione di marcia rischia addirittura il tracollo.
La Jesina invece crea, ma Di Martino distrugge. In almeno
un paio di occasioni i leoncelli hanno la possibilità di
pareggiare i conti, ma in entrambi i casi l’arbitro annulla
per fuorigioco su segnalazione dei guardalinee. Forse un gol
era valido. Alla fine, con qualche malumore tra tifosi
ospiti e non, giunge il fischio finale. L’Ancona vince il
derby e resta in corsa, ma il passo giusto per corre in
questo campionato è ancora lontano anni luce e questo Favo
l’ha già capito. Domenica squadra al gran completo e contro
l’ultima della classe è d’obbligo portare a casa altri tre
punti.
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