ultima modifica il 04 set 2011

 

ANCONA 5-2 RENATO CURI ANGOLANA
puntino2.gif (1008 byte)Coppa o campionato la musica non cambia.
di Claudio Marconi – l’indiscreto.it

L’Ancona schianta la Renato Curi Angolana all’esordio nel girone F di serie D (molto di più di quanto non dica il punteggio, 5-2) e, qualora ce ne fosse bisogno, fa capire alle altre pretendenti alla promozione che in questa stagione sarà la squadra da battere. Saranno state le telecamere di Raisport a stuzzicare i dorici tant’è che per gli uomini di Montani non c’è stata via di scampo. Gli abruzzesi hanno provato , almeno all’inizio, pressando a tutto campo ad imbrigliare i padroni di casa ma, giocando con una difesa alta stile Zeman, si sono consegnati quasi subito allo strapotere tecnico della squadra di mister Favo. La cronaca: la prima occasione giunge già dopo 5 minuti con Genchi che, imbeccato alla perfezione da Ruffini , davanti al portiere ospite ciabatta di destro, lui mancino puro. Ma appena 4 minuti dopo il bomber pugliese si riscatta appoggiando in rete, questa volta di sinistro, un assist al bacio del compagno di reparto Ambrosini per l’1-0. L’Ancona continua a premere sull’accelleratore e al 20’ ancora Genchi si mangia il gol del 2-0 (dopo una grande sgroppata di Costa Ferreira) cercando di saltare anche il portiere, permettendo così a Marotta di rinvenire e allontanare la minaccia. Il 2-0 comunque è nell’aria e non tarda ad arrivare. E’ il 24’ quando Kostadinovic dalla destra mette in mezzo, Ortolano non trattiene in uscita e per Ambrosini è un gioco da ragazzi mettere in rete. La Renato Curi non è mai pericolosa se non per qualche distrazione della retroguardia dorica, come al 27’ quando David è incerto in uscita ma Parmigiani non ne approfitta. Ma lo show dell’Ancona continua. Da antologia il gol del 3-0 al 35’: contropiede fulminante, con 3 passaggi la squadra di casa arriva in area avversaria, Ambrosini serve il liberissimo Guglielmi e per gli ospiti è notte fonda. 6 minuti dopo però Gandelli commette un ingenuo fallo appena dentro l’area su Planamente e il sig. Peruzzi non può esimersi da fischiare il calcio di rigore. Parmigiani segna, 3-1. Il primo tempo però ci regala ancora una perla: è il 48’ quando Genchi da 25 metri scarica una bordata di sinistro che fa secco Ortolano. Si va al riposo sul 4-1 con il Del Conero in visibilio. La ripresa è pura accademia, con l’Ancona che rallenta per non infierire e la Renato Curi che non affonda. In questo contesto però ci sono ugualmente 2 gol: prima il 5-1 di Genchi (tripletta e pallone della partita come ricordo) dopo una splendida azione corale e il 5-2 proprio allo scadere quando il nuovo entrato Gagliardini, per fermare un’azione degli ospiti, in scivolata, fa carambolare il pallone addosso ad Isotti con la traiettoria che sorprende l’incolpevole David. Finisce qui, con l’ovazione dei circa 2000 spettatori presenti sugli spalti, che applaudono lungamente i ragazzi di mister Favo. Non c’è tempo però di cullarsi sugli allori, domenica prossima (o forse sabato, in settimana si saprà) è in programma l’insidiosissimo derby di Civitanova: mister Cornacchini e Dario Bolzan sono in cerca di rivincite. L’8 maggio ancora brucia.

puntino2.gif (1008 byte)Quando attaccano fanno paura ma la difesa è da registrare
di Guido Montanari - Corriere Adriatico

Quando l’Ancona attacca mette paura (agli avversari) ma in difesa c’è ancora qualcosa da registrare: i dorici iniziano l’avventura in serie D con un “zemaniano” 5-2 contro la Renato Curi e le reti potevano essere anche di più. E così la squadra del “tedesco” (mister Favo era soprannominato così quando giocava per la sua razionalità) diventa “brasilera” e sforna un calcio champagne che diverte ed entusiasma. Tra i dorici e la formazione abruzzese c’era un abisso a livello tecnico e si è visto chiaramente perchè ad ogni accelerazione di Genchi e compagni la retroguardia ospite tremava come una foglia al vento. Ma servono altre riprove per parlare di cavalcata vincente e in particolare c’è attesa per capire se questo gruppo riuscirà a ripetersi lontano dalle mura amiche, su campi stretti e contro avversari che “mordono”. Ma certo le premesse di queste tre prime gare ufficiali tra coppa e campionato parlano chiaro: tre vittorie con 14 gol realizzati e due subìti. E i numeri spesso valgono più di tante parole.

puntino2.gif (1008 byte)L’Ancona stavolta ne fa cinque
di Stefano Rispoli - Corriere Adriatico

Cinque squilli di tromba, cinque messaggi al campionato. L’Ancona c’è. Si fa bella davanti alle telecamere della Rai e maramaldeggia contro la Renato Curi. D’accordo, i pescaresi erano imbottiti di giovani, ma l’Ancona ha offerto l’ennesima prova di forza. I numeri: 14 gol segnati in tre partite ufficiali, appena due subiti, peraltro nati da episodi sfortunati. La squadra di Favo è una corazzata. Esordio col botto. La “manita” nell’anticipo della prima giornata è il frutto di un mercato condotto sapientemente dalla società e orchestrato da Favo, accontentato in tutte le richieste. La sua creatura gira che è una meraviglia. Manovra avvolgente, incursioni ficcanti, accelerazioni micidiali. Non c’è stata partita: in dieci minuti l’incontro era già indirizzato sui binari biancorossi col sinistro di Genchi a chiudere una bella combinazione con Ambrosini. Il segreto è questo: sbloccare subito per poi gestire in scioltezza. Schiodato il punteggio, l’Ancona si è divertita ad offrire sprazzi di gran calcio. Altro che serie D: così com’è, i biancorossi renderebbero la vita difficile a tutti, anche in una categoria superiore. Del resto i dorici arrivano sotto porta con una facilità incredibile. A tratti viaggiano con un filo di gas, ma appena pigiano il piede sull’acceleratore... Fiera del gol. Il poker d’attacco è formidabile. Guglielmi da una parte, Costa Ferreira dall’altra quando partono sono inarrestabili. Tanta corsa e piedi buoni, perché la manovra è ispirata essenzialmente dai due esterni, oltre che dalle geometrie di Maiorano e Ruffini. Davanti, Genchi e Ambrosini sono implacabili. Il barese ha salutato nel miglior modo il pubblico con una tripletta magica. Verrà consegnato agli annali il sinistro con cui trova un pertugio impossibile da trenta metri. Un lampo di genio assoluto. Più facile il 5-1 nato da un lancio perfetto di Costa Ferreira per Guglielmi. A quel punto la partita è finita perché l’Ancona ha preferito non infierire: se solo avesse voluto accanirsi, avrebbe segnato un’altra mezza dozzina di reti. Il taccuino è pieno di occasioni. Da sottolineare le giocate di un Ambrosini-super, autore del raddoppio (sul cross di Kostadinovic non trattenuto da Ortolano) e due assist vincenti, il secondo per Guglielmi, a conclusione di una irrefrenabile percussione sulla sinistra. Pecche difensive: La banda del buco della Renato Curi, schierata con un temerario 4-3-3, ha mandato a nozze l’attacco dorico. Ma dietro qualcosa non ha funzionato. Si guarda al pelo nell’uovo, ovviamente. Però il rigore provocato da Gandelli (sgambetto su Planamente) e qualche concessione di troppo nel finale, a risultato acquisito, si potevano evitare. Il secondo gol dei pescaresi è frutto del caso: un rinvio di Gagliardini proprio sullo stinco di Isotti per una parabola incredibile che ha beffato David. Ma le note positive annullano le due “magagne” difensive. Gli avversari tosti (a partire dalla Civitanovese) devono ancora arrivare. Intanto, l’Ancona segna e si diverte.

puntino2.gif (1008 byte)“Sono giocatori di un’altra categoria”
di Roberto Senigalliesi - Corriere Adriatico

“Quest’anno ci divertiremo”. E’ questa la frase più ricorrente, in tribuna, ad ogni goal dell’Ancona. Giocate di classe ed essenziali che scaldano il cuore dei tifosi. E che lasciano sperare in un’altra stagione da protagonisti.“Davanti abbiamo tre attaccanti straordinari, capace di fare la differenza - afferma compiaciuto Paolo Giampaoli - Con piedi buoni concretezza sotto porta ma anche capacità di giocare per la squadra. La società ha lavorato bene e si vede il manico dell’allenatore. Ancona già promossa? Calma e gesso, si è vinto solo una partita.”. Stessi concetti ribaditi da Giorgio Cataldi. “Giocatori così non si vedono in questa categoria. Abbiamo un attacco-bomba, fatto di qualità e concretezza e penso che quest’anno si vedranno diverse reti. Speriamo anche di non prenderne in maniera banale come è successo oggi (ieri, ndr..) Soddisfattissimo anche Fabio Sturani. “Altro livello rispetto allo scorso anno. La squadra mi piace e penso che darà grandi soddisfazioni. Le due reti subite? Episodiche e comunque la partita era già segnata”. In tribuna anche l’ex dorico Andrea Bruniera, impegntoa prendere appunti ed ad ammirare l’Ancona. “Quei due davanti (Genchi ed Ambrosini) hanno fatto la differenza. Sbagliano pochissimo ed hanno una percentuale di realizzazione incredibile. Indubbiamente l’Ancona è un’ottima squadra, anche se mi sembra presto per dire che vincerà il campionato in carrozza visto anche che non conosco le avversarie. Con l’Angolana, francamente, non c’è stata partita”. Da sottolineare la protesta della curva rivolta allo sciopero dei calciatori, che ha bloccato la serie A. “Vi permettete di dare attenzione - si leggeva negli striscioni esposti in quattro gradoni della curva - ad uno sciopero di mercenari strapagati quando ignorate famiglie in crisi e disoccupati, ragazzi uccisi e poi dimenticati. Ritenete noi la parte malata, quella che ricorda il pallone di cuoio e la maglia di lana. Quella che vi sogna senza potere e senza grana”. E poi un significativo coro... “andate a lavorare”. Infine definitivamente fuori uso il sistema di altoparlanti allo stadio. Bisogna provvedere.

puntino2.gif (1008 byte)Favo: “Ma la festa non è completa”
di Stefano Rispoli - Corriere Adriatico

“Vinci e metti da parte”. Altro successo, altra massima di Favo che, però, non gioisce a pieno. Ma come, dopo un 5-2 all’esordio in campionato? Esatto. Il tecnico biancorosso, più che osannare il suo poker offensivo da urlo, pensa a rimarcare le disattenzioni difensive che hanno reso meno netto il punteggio. “Se prendo due gol un po’ rosico perché la prestazione è stata buona e non andava rovinata così - dice Favo -. E’ vero, le reti della Renato Curi sono nate da episodi sfortunati, un rigore e un rimpallo incredibile. Però raccogliere la palla in fondo alla rete mi dà sempre fastidio. Lo ripeterò all’infinito: questa squadra ha potenzialità importantissime e mezzi tecnici superiori a tutti. Ma deve sempre starci con la testa, non può distrarsi, non deve eccedere nella leziosità. C’è chi ama guardarsi allo specchio, ma questo non mi piace. Finché giochi con la Renato Curi, che è giovanissima e quindi inesperta, va tutto bene. Ma quando affronterai avversari più tosti, allora certi atteggiamenti li pagherai caro”. Quanto a cinismo, beh, si può rimproverare poco ai biancorossi dopo questa cinquina che segue il 6-0 alla Jesina e il 3-0 alla Samb di Coppa. “Gli abruzzesi sono stati bravi ad impigliarci all’inizio nel possesso palla – è la disamina di Favo -. Usciva con le mezzali sui nostri centrali difensivi e ci ha messo un po’ in difficoltà nell’impostare l’azione. Poi abbiamo corretto qualcosa, sfruttando soprattutto gli esterni. Il primo gol è scaturito da una bellissima percussione di Ambrosini. A quel punto, tutto è stato più semplice perché l’avversario si è aperto e noi abbiamo potuto sfruttare gli spazi più larghi, affidandoci a ripartenze devastanti promosse da giocatori di gamba e di tecnica, come Costa Ferreira e Guglielmi. La cosa positiva è che i ragazzi si cercano: c’è altruismo e ciascuno mette i compagni nelle condizioni di segnare. Bisognerebbe solo imparare ad essere più equilibrati e disciplinati senza gettarsi davanti allo sbaraglio”. L’Ancona ha inviato un messaggio inequivocabile al Teramo e a tutte le outsider che puntano a vincere il campionato. Tuttavia, Favo ci va coi piedi di piombo. “Non voliamo col pensiero: che questo sia un buon gruppo, è innegabile. Abbiamo vinto tre gare su tre con ampio margine di vantaggio, ma ciò non deve illuderci. Mettiamo da parte questi successi e pensiamo a guardare avanti: camminare a tre metri da terra ci farebbe solo male. Aspetto sempre la verifica fuori casa, contro squadre più forti e organizzate, come la Civitanovese che la prossima settimana ci renderà la vita dura. Dovremo essere bravi a sfruttare i nostri pregi, nascondendo i difetti: il primo è il narcisismo che ci attanaglia quando abbiamo fatto un paio di gol in più degli altri. Ho notato questo aspetto negativo anche in difesa: finché è lezioso Pesaresi mi va anche bene, ma i giovani no”. L’Ancona riprenderà ad allenarsi martedì pomeriggio in vista della trasferta di Civitanova che, per ragioni di ordine pubblico legate alla visita del Papa nel capoluogo dorico, potrebbe essere anticipata a sabato.

  puntino2.gif (1008 byte)Mancini: “Che partenza, forse questa squadra meriterebbe più pubblico”
di Paolo Papili - Radio Tua

“Per noi era importante partire bene anche in campionato, ci siamo riusciti”. E’ soddisfatto di come sono andate le cose nella il direttore sportivo Donato Andreucci: “Dopo gli ottimi risultati in Coppa, per noi era vitale debuttare davanti il nostro pubblico con una vittoria, abbiamo ottenuto quello che volevamo”. La squadra convince: “In campo abbiamo dimostrato grande personalità. Siamo riusciti a divertire i nostri tifosi con buone iniziative che hanno prodotto tante occasioni da gol. La Renato Curi? Abbiamo affrontato una squadra molto corretta che ha un obiettivo completamente diverso dal nostro, auguro alla compagine abruzzese un pronto riscatto”. Per Gandelli un’ottima prestazione: “Non stava bene, ma anche oggi ha dato il massimo. Sono soddisfatto dei nostri giovani, tutti stanno dimostrando grandi qualità. Devono continuare così, se saranno bravi a seguire le indicazioni del mister si toglieranno delle soddisfazioni”. Anche Favo sta confermando di essere un bravo allenatore: “Con lui si lavora volentieri. E’ meticoloso e preparato, andremo lontano”. Anche il vicepresidente Gilberto Mancini è entusiasta di come stanno andando le cose e rivolge un appello alla tifoseria: “L’Ancona merita certamente più seguito. Comprendo che la televisione e la giornata lavorativa, può aver tenuto lontano dal Del Conero molta gente. In futuro mi aspetto una partecipazione diversa”. Prima della partita il vicepresidente era preoccupato: “Ero piuttosto timoroso per questo impegno, la prim in casa nasconde sempre qualche insidia. Posso dire che i ragazzi sono stati grandiosi, è vero l’avversario non era insuperabile ma noi ci abbiamo messo del nostro per vincere”. A Civitanova i biancorossi sfideranno una formazione più quotata: “Cornacchini è molto bravo a far giocare le sue squadre, per noi sarà un banco di prova impegnativo”. Ancora incertezza sulle modalità della trasferta: “La Civitanovese sta facendo il possibile per il pubblico biancorosso, spero che alla fine i nostri sostenitori posano essere presenti”.
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