ultima modifica il 16 gen 2012

 

ANCONA 0-0 CIVITANOVESE
puntino2.gif (1008 byte)Un Ancona tutto cuore non basta.
di Claudio Marconi - lindiscreto.it

Finisce 0-0 il big match del “Del Conero”, risultato che fa felice gli ospiti, giunti ad Ancona per portare via un punto e la soddisfazione nelle parole di Cornacchini a fine gara ne è la testimonianza. L’Ancona fa la sua classica gara di cuore e sostanza ma un po’ confusionaria anche se alla fine le occasioni per vincere la gara le ha avute ma non è stata capace di sfruttarle. Padroni di casa senza gli squalificati Pesaresi e Maiorano, ma recuperano David tra i pali. Mattia Santoni preferito a Genchi, ospiti al completo con la stessa formazione che ha steso la capolista Teramo sette giorni fa. Si parte, dopo il minuto di raccoglimento per le vittime della tragedia della Costa Concordia, e l’Ancona ha subito un’incredibile palla gol dopo trenta secondi: Bolzan sbaglia il retropassaggio per Hrivnak, s’inserisce Santoni che cerca di saltare il portiere, bravo però a deviargli il pallone, il quale però finisce sui piedi di Ferraro che riesce nell’impresa di centrare Paganotto con tutta la porta spalancata davanti. Cerca di uscire dal guscio la Civitanovese con Mandorino che impegna David dal limite al minuto sette. Poi ci prova Ambrosini con una gran botta dai venti metri dopo la sua solita serpentina ma Hrivnak è attento. Al 37’ si rinnova il duello tra i due, stavolta il portiere ospite è davvero miracoloso sul gran tiro del bomber dorico sempre dalla stessa posizione. Al 42’ poi un episodio che farà discutere: fallo su Torta non ravvisato, Trillini è bravo ad imbeccare Traini sul filo del fuorigioco, l’attaccante è fermato da David in uscita che però rimane a terra. L’arbitro ferma il gioco (nel post-gara gli ospiti giurano non abbia fischiato e abbia chiesto poi scusa) mentre Traini avviciniandosi a David sembra assicurarsi delle sue condizioni ma poi prende la palla e segna. Ne nasce un parapiglia, sedato a fatica. Un po’ di fair play non guasterebbe, ogni tanto. Nel recupero mischia furiosa in area dorica, con Marci che tenta la conclusione colpendo Torta a David battuto. Ci si aspetta una ripresa avvincente e invece si sbadiglia molto. Due occasioni abbiamo annotato sul nostro taccuino, entrambe per i biancorossi: al 27’ su un tiro di Genchi (subentrato ad un abulico Ferraro) rimpallato la palla giunge al liberissimo Ambrosini che però cincischia e si fa recuperare da Papa. Al 37’ ancora Genchi impegna Hrivnak, sulla respinta si catapulta Santoni che però calcia malamente alto. La Civitanovese si fa vedere al momento dell’espulsione di Traini al 39’, per doppia ammonizione, netta la seconda per una simulazione davvero inutile. Nel recupero protestano i padroni di casa per un intervento di Hrivnak su Cipolla: il contatto sembra proprio esserci anche se l’attaccante lo cerca furbescamente. L’arbitro non se la sente di dare il rigore e la partita finisce qui. Dopo il fischio finale Rossi si fa cacciare, probabilmente per proteste. Al rientro degli ospiti negli spogliatoi, Dario Bolzan (fischiatissimo per tutta la partita,le ruggini di Fermo sono ancora vive) non sa fare di meglio che provocare con ampi gesti i tifosi della tribuna. Un gesto assolutamente da censurare.

puntino2.gif (1008 byte)Osio: “Dovevamo vincere, peccato”
di Stefano Rispoli - Corriere Adriatico

La delusione dell’Ancona si taglia a fette perché per Marco Osio questa “era una partita da vincere e se non ci siamo riusciti è solo perché è mancato il gol”. Già, l’elemento-base del calcio. Ferraro, Ambrosini e Santoni se ne sono mangiati uno a testa. Montano le recriminazioni e con esse l’amarezza per non aver preso l’intero bottino in un derby che l’Ancona ha interpretato meglio e controllato di più. “In settimana avevo chiesto alla squadra di farmi rivedere il carattere e la voglia di vincere che avevo apprezzato contro il Teramo - attacca Osio -. In questo senso sono soddisfatto della risposta ricevuta. Tuttavia, non posso dire altrettanto del risultato. Avremmo dovuto portare a casa i tre punti perché abbiamo proposto un bel gioco. Ci abbiamo messo intensità, personalità, grinta contro una Civitanovese forte, organizzata e ben disposta in campo. Ma certi palloni, quando ti trovi da solo davanti al portiere, andrebbero buttati dentro”. Così non è stato e allora via coi rimpianti. “La partita l’abbiamo condotta quasi sempre noi, tolti i primi dieci minuti della ripresa - commenta il tecnico biancorosso -. Lì siamo stati un po’ farfalloni contro avversari che avevano avanzato il baricentro. Poi abbiamo ripreso il controllo, costruendo un altro paio di ottime opportunità”. Ma l’Ancona non è riuscita a sfruttare nemmeno quelle: clamoroso l’errore sotto porta di Santoni, non meno grave di quello commesso a inizio partita da Ferraro, che poi si è spento col passare dei minuti. “Con tanta abbondanza di soluzioni in attacco, cerco sempre di scegliere i giocatori che possano fare la differenza – spiega Osio -. Guardando la difesa arcigna della Civitanovese, dotata di due centrali forti fisicamente, ho preferito far giocare un centravanti più tosto come Ferraro, che per certi versi ci è tornato molto utile”. E la scelta di escludere Genchi a favore di Santoni? “La rapidità e la forza fisica di Mattia potevano darci qualcosa in più. Genchi sta ritrovando pian piano la giusta condizione e quando l’ho inserito nella ripresa si è subito messo in evidenza. A breve troverà il suo spazio”. Tra Ancona e Civitanovese chi sorride è il Teramo, volato a +4. A dimostrazione che i derby sono la vera rovina delle marchigiane. “Non so quel che succede in Abruzzo, ma nella nostra regione ci sono tre squadre importanti che lottano ai vertici e si fanno la guerra, sottraendosi punti a vicenda. Ma la cosa non mi preoccupa, l’importante è aver messo in campo la giusta mentalità”. E domenica altra sfida fratricida tra Samb e Ancona, appaiate al secondo posto. I dorici hanno l’obbligo di fermare la lanciatissima corazzata rossoblu. Cosa servirà in più rispetto al match con la Civitanovese? “Soltanto il gol – conclude Osio – perché per il resto la prestazione mi ha soddisfatto. Ho ricevuto ottime indicazioni sul piano fisico e mentale. Il Teramo? Mi interessa poco, tanto solo lui può perdere questo campionato. Dobbiamo fare la corsa su noi stessi e sperare in qualche regalino dall’alto”. L’Ancona riprenderà ad allenarsi domani pomeriggio a Le Cozze.

puntino2.gif (1008 byte)L’Ancona spreca, Civitanovese salva
di Stefano Rispoli - Corriere Adriatico

Uno come Mastronunzio, ospite illustre in tribuna, avrebbe fatto davvero comodo in un derby dagli attacchi spuntati. La causa dello 0-0 è la scarsa freddezza sotto porta mescolata al sagace tatticismo della Civitanovese. La conseguenza è che il Teramo è di nuovo in fuga, con 4 punti di vantaggio sull’Ancona, ora raggiunta dalla Samb (e domenica c’è lo scontro diretto al “Riviera”…) e 5 sulla Civitanovese. Insomma, il pareggio è un regalo per la capolista. Brividi e scintille: Nessun gol in un confronto che, almeno per lo spettacolo sugli spalti (quattromila spettatori), è stato da serie superiore con grande correttezza tra le due tifoserie. In campo, invece, le scintille non sono mancate sia durante la partita, sia dopo: Bolzan ha abbandonato il “Del Conero” rivolgendo un gesto poco signorile alla tribuna e Cornacchini, prima di rientrare negli spogliatoi, ha stretto la mano a tutti tranne che ad Osio, a quanto pare per vecchie ruggini ai tempi in cui il “sindaco” allenava la Pergolese. Derby vivace, agonisticamente intenso. Come nelle previsioni, a prendere il controllo della situazione è subito l’Ancona che, priva del carisma di Pesaresi e Maiorano, rinuncia a sorpresa a Genchi per la fantasia di Santoni. I dorici provano a colpire a freddo: dopo un giro di lancette Ferraro, sul disimpegno approssimativo di Bolzan, ha l’occasione per sbloccare, ma Paganotto ci mette una pezza e poco dopo sarà costretto a gettare la spugna per una distorsione al ginocchio (dentro l’ex Castracani). L’episodio scalda gli animi: Ruffini rimedia un giallo dopo 3’, poco dopo risponde Traini che nel finale di tempo meriterebbe il rosso perché a gioco fermo sradica il pallone dalle mani di David e segna, ma l’arbitro lo grazia. La Civitanovese è rocciosa ma poco pungente: parte col 4-3-1-2, ripiega presto sul 4-4-1-1 con Mandorino (e poi Buonaventura) dietro lo spilungone Traini perché il centrocampo non fa filtro e produce scarse idee. I rossoblù si affidano al contropiede e lasciano il compito di gestire ai dorici, che vanno alla conclusione soprattutto con Ambrosini: splendido il destro dalla distanza su cui vola Hrivnak (39’). Il pepe è in coda: David, al rientro dall’infortunio, mura in uscita Traini sul contropiede di Trillini (43’). Poi è altrettanto provvidenziale Torta che respinge il tiro di Marci con David fuori causa. Sorride Cornacchini: Nella ripresa l’intensità si mantiene elevata, ma le occasioni si riducono. Parte meglio la Civitanovese, passata al 4-3-3 con Spinaci per Marci, risponde l’Ancona che di fatto conclude di più: al 27’ Ambrosini si attarda a tirare e spreca tutto davanti al portiere, quindi lo imita Santoni che commette un errore incredibile dopo aver dribblato Hrivnak sul tiro di Genchi respinto dal portiere (37’). E’ destino che il derby debba finire senza reti, anche perché quando resta in dieci per l’espulsione dell’ingenuo Traini (39’) la Civitanovese si chiude a riccio (l’Ancona protesta per un intervento dubbio di Hrivnak su Cipolla) e strappa un pareggio che lascia l’Ancona con l’amaro in bocca e consolida la tradizione di Cornacchini, imbattuto in 5 confronti coi dorici.

puntino2.gif (1008 byte)Cornacchini: “Per me il pareggio è il risultato più giusto”
di Silvia Trillini - Corriere Adriatico

In settimana aveva fatto di tutto per non alimentare alcuna polemica e tenere a bada le tensioni che in vista di un derby come questo possono nascere. Ai suoi aveva chiesto grinta e concentrazione ed è stato accontentato. Il passato per mister Cornacchini è alle spalle e al triplice fischio si è concesso qualche attimo di fair play prima di entrare negli spogliatoi. Oltre a gustarsi con soddisfazione lo 0-0 ottenuto al “Del Conero” che di fatto conferma ancora una volta la sua imbattibilità sull’Ancona, ha salutato e dato la mano ai giocatori biancorossi. In sala stampa invece il mister ha commentato la gara. “Il pareggio è il risultato giusto, l’Ancona è una squadra forte, ha tante qualità, ha giocatori tecnicamente validi e oggi (ieri ndr) l’ha dimostrato sul campo. Anche noi però abbiamo giocato bene, provando a vincere, per cui non ho nulla da rimproverare ai miei”. Mister Cornacchini fa un plauso ai suoi ragazzi, ma non può fare a meno di sottolineare la perdita del difensore Paganotto, uscito per un problema al ginocchio destro. “L’uscita di Paganotto ci ha penalizzato: non ho potuto utilizzare tutti i cambi come volevo. Avrei potuto levare Trillini, tenere Marci e inserire un uomo in più davanti”. La sostituzione di Paganotto non è l’unico rammarico del mister che si sofferma ad analizzare l’episodio del gol annullato a Traini al 42’. “Penso si tratti di un errore arbitrale: l’arbitro non ha fischiato, David ha parato il tiro, ha lasciato poi la palla e Traini ha fatto gol. Qualora l’arbitro avesse fischiato avrebbe dovuto riprendere il gioco con una punizione e non con una palla a due… ma è andata come sapete” Costatazioni e non polemiche, visto che la Civitanovese è più che soddisfatta del risultato. “Non voglio fare polemiche, il pareggio ci sta, è un buon risultato, rosico un po’ di più per quello dell’anno scorso”. Da mister Cornacchini al difensore rossoblu Dario Bolzan che non vuole rivangare il passato. “Voglio guardare avanti: so di aver sbagliato, ma per me è un capitolo chiuso”. Il difensore si limita a commentare la gara. “Sapevamo che era un match difficile, ma ci abbiamo messo grinta e forza e alla fine abbiamo meritato un punto importante”. L’Ancona può far male nelle ripartenze. “In difesa abbiamo cercato di non lasciare troppi spazi e di coprirci per contenere le loro incursioni”. Teramo, Ancona, ma anche Samb e Civitanovese. “Non guardiamo la classifica perché ogni gara va affrontata con grinta e determinazione: noi ci proviamo”.

puntino2.gif (1008 byte)“Frenata dolorosa ma ancora non è finita”
di Roberto Senigalliesi - Corriere Adriatico

Un pareggio accettato con il sorriso, seppure tirato, fra le labbra. In tribuna si sottolinea la buona prestazione della Civitanovese e si lascia aperta la porta alla speranza per l’Ancona. “La squadra ha giocato ma ha mancato di concretezza arrivando poche volte al tiro - afferma Sergio Schiavoni -. Onore anche agli avversari, che già all’andata si erano rivelati solidi e tenaci. Certo questo pareggio rallenta le ambizioni della squadra ma i ragazzi non debbono mai smettere di crederci”. Soddisfatto, tutto sommato, Paolo Giampaoli. “Non certo per il risultato - dice - in quanto con i tre punti sarebbe stato meglio. Ma la squadra non mi è dispiaciuta contro una Civitanovese che si è ben difesa. Certo il Teramo mi aveva fatto una impressione migliore ma con noi aveva perso. Il calcio è questo e bisogna accettarlo. Sono fiducioso: il cammino è lungo e c’è spazio per rimediare. L’importante è non mollare”. Stessi concetti ribaditi dal sindaco Fiorello Gramillano. “Secondo me - commenta - è stata una buona partita, fra due ottime squadre. Magari con poche emozioni. Certo se l’Ancona fosse passata all’inizio con Ferraro avrebbe preso un’altra piega. Ma il campionato è ancora lungo ed aperto, con 4 squadre in grado di giocarsi la vittoria finale. L’Ancona è tra queste. Possiede un buon organico ed ha tutte le possibilità per puntare in alto. Domenica a San Benedetto sarà dura ma sono fiducioso ed anche il Teramo ha dimostrato di non essere imbattibile. Bisogna crederci e sono convinto che la squadra lotterà fino alla fine per centrare l’obbiettivo”. Da sottolineare, infine, i “messaggi” della curva, che continua a tenere alta l’attenzione sui divieti al tifo dorico.”Ennesimo atto di calcio malato - il primo striscione riferito al calcio scommesse. Dove sono i moralisti? Contestiamo chi sputa sulla nostra fede con le scommesse. Solo noi a a testa alta e senza interesse”. E poi, rispetto ai divieti di seguire l’Ancona in trasferta, “Trasferte vietate? Unico risultato: campionato falsato”. Non poteva mancare un saluto a Massimo Mirtelli (“ciao Massimì”) storico custode del Dorico scomparso pochi giorni fa e rimasto nel cuore di tutti.

  puntino2.gif (1008 byte)Occasione sprecata: L'Ancona non punge.
di Mario Cori - Resto del Carlino

Solo Samb e Civitanovese riescono a mandare in bianco l'Ancona. Guarda caso tutte tre cercano di proclamarsi l'antagonista del Teramo, ma sarà dura, perchè adesso il calendario sorride alla squadra mitraglia di Cappellacci, di nuovo lanciata al galoppo e in attesa che domenica Samb e Ancona si facciano del male. Per adesso se lo fanno Ancona e Civitanovese (0-0) come all'andata. Il Teramo può star tranquillo, ha perso due scontri diretti ma si trova ancora con quattro punti di vantaggio, mentre le marchigiane si scannano. Evviva i derby, sempre più poveri di contenuto, sempre meno ricchi di qualità. Forse anche perchè l'Ancona ultimamente pare averne abbassato il tasso. Gli ultimi arrivati Ferraro e Marino non convincono proprio e Cipolla la peste non può sempre far piangere il nemico. E allora l'Ancona si aggrappa ai sui vecchi eroi. Mattia Santoni nel primo tempo, Genchi nella ripresa, ma è dura far crollare il muro della Civitanovese nonostante perda subito Paganotto. Derby brutto, poche occasioni. L'irriconoscibile Ferraro ne combina subito una grossa (1) prima di sparire. Santoni ruba palla al limite e scappa, Hrivnak chiude e sul rimpallo Ferraro scarica proprio addosso a Mattia. Sventola di Ambrosini (39), alzata dal portiere. Poi David compie il miracolo uscendo (42) con coraggio sui piedi di Traini lanciato da Marci. Agguanta la palla, ma poi la rimette in gioco senza che l'arbitro abbia fischiato. Traini insacca e la Civitanovese si dispera per l'annullamento. Ma non è necessario il suo fischio dopo l'infortunio del portiere. Sta alla sua discrezionalità. Nella ripresa c'è ancor meno da sottolineare, se non l'evidente incapacità dell'Ancona di fare gioco e la tenace volontà rossoblù di arginare. Sventola di Genchi, alzata di Hrivnak, arriva Mattia Santoni, aggira il portiere ma spara alto. Poi alla fine Cipolla rivendica un fallo da rigore del portiere sulla linea di fondo. Ma le immagini sono confuse, come la partita.
   
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