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ANCONA 0-0 CIVITANOVESE |
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Un
Ancona tutto cuore non basta.
di Claudio Marconi - lindiscreto.it
Finisce 0-0 il big match del “Del Conero”, risultato che
fa felice gli ospiti, giunti ad Ancona per portare via
un punto e la soddisfazione nelle parole di Cornacchini
a fine gara ne è la testimonianza. L’Ancona fa la sua
classica gara di cuore e sostanza ma un po’
confusionaria anche se alla fine le occasioni per
vincere la gara le ha avute ma non è stata capace di
sfruttarle. Padroni di casa senza gli squalificati
Pesaresi e Maiorano, ma recuperano David tra i pali.
Mattia Santoni preferito a Genchi, ospiti al completo
con la stessa formazione che ha steso la capolista
Teramo sette giorni fa. Si parte, dopo il minuto di
raccoglimento per le vittime della tragedia della Costa
Concordia, e l’Ancona ha subito un’incredibile palla gol
dopo trenta secondi: Bolzan sbaglia il retropassaggio
per Hrivnak, s’inserisce Santoni che cerca di saltare il
portiere, bravo però a deviargli il pallone, il quale
però finisce sui piedi di Ferraro che riesce
nell’impresa di centrare Paganotto con tutta la porta
spalancata davanti. Cerca di uscire dal guscio la
Civitanovese con Mandorino che impegna David dal limite
al minuto sette. Poi ci prova Ambrosini con una gran
botta dai venti metri dopo la sua solita serpentina ma
Hrivnak è attento. Al 37’ si rinnova il duello tra i
due, stavolta il portiere ospite è davvero miracoloso
sul gran tiro del bomber dorico sempre dalla stessa
posizione. Al 42’ poi un episodio che farà discutere:
fallo su Torta non ravvisato, Trillini è bravo ad
imbeccare Traini sul filo del fuorigioco, l’attaccante è
fermato da David in uscita che però rimane a terra.
L’arbitro ferma il gioco (nel post-gara gli ospiti
giurano non abbia fischiato e abbia chiesto poi scusa)
mentre Traini avviciniandosi a David sembra assicurarsi
delle sue condizioni ma poi prende la palla e segna. Ne
nasce un parapiglia, sedato a fatica. Un po’ di fair
play non guasterebbe, ogni tanto. Nel recupero mischia
furiosa in area dorica, con Marci che tenta la
conclusione colpendo Torta a David battuto. Ci si
aspetta una ripresa avvincente e invece si sbadiglia
molto. Due occasioni abbiamo annotato sul nostro
taccuino, entrambe per i biancorossi: al 27’ su un tiro
di Genchi (subentrato ad un abulico Ferraro) rimpallato
la palla giunge al liberissimo
Ambrosini che però
cincischia e si fa recuperare da Papa. Al 37’ ancora
Genchi impegna Hrivnak, sulla respinta si catapulta
Santoni che però calcia malamente alto. La Civitanovese
si fa vedere al momento dell’espulsione di Traini al
39’, per doppia ammonizione, netta la seconda per una
simulazione davvero inutile. Nel recupero protestano i
padroni di casa per un intervento di Hrivnak su Cipolla:
il contatto sembra proprio esserci anche se l’attaccante
lo cerca furbescamente. L’arbitro non se la sente di
dare il rigore e la partita finisce qui. Dopo il fischio
finale Rossi si fa cacciare, probabilmente per proteste.
Al rientro degli ospiti negli spogliatoi, Dario Bolzan
(fischiatissimo per tutta la partita,le ruggini di Fermo
sono ancora vive) non sa fare di meglio che provocare
con ampi gesti i tifosi della tribuna. Un gesto
assolutamente da censurare. |
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Osio:
“Dovevamo vincere, peccato”
di Stefano Rispoli - Corriere Adriatico
La delusione dell’Ancona si taglia a fette perché per
Marco Osio questa “era una partita da vincere e se non
ci siamo riusciti è solo perché è mancato il gol”. Già,
l’elemento-base del calcio. Ferraro, Ambrosini e Santoni
se ne sono mangiati uno a testa. Montano le
recriminazioni e con esse l’amarezza per non aver preso
l’intero bottino in un derby che l’Ancona ha
interpretato meglio e controllato di più. “In settimana
avevo chiesto alla squadra di farmi rivedere il
carattere e la voglia di vincere che avevo apprezzato
contro il Teramo - attacca Osio -. In questo senso sono
soddisfatto della risposta ricevuta. Tuttavia, non posso
dire altrettanto del risultato. Avremmo dovuto portare a
casa i tre punti perché abbiamo proposto un bel gioco.
Ci abbiamo messo intensità, personalità, grinta contro
una Civitanovese forte, organizzata e ben disposta in
campo. Ma certi palloni, quando ti trovi da solo davanti
al portiere, andrebbero buttati dentro”. Così non è
stato e allora via coi rimpianti. “La partita l’abbiamo
condotta quasi sempre noi, tolti i primi dieci minuti
della ripresa - commenta il tecnico biancorosso -. Lì
siamo stati un po’ farfalloni contro avversari che
avevano avanzato il baricentro. Poi abbiamo ripreso il
controllo, costruendo un altro paio di ottime
opportunità”. Ma l’Ancona non è riuscita a sfruttare
nemmeno quelle: clamoroso l’errore sotto porta di
Santoni, non meno grave di quello commesso a inizio
partita da Ferraro, che poi si è spento col passare dei
minuti. “Con tanta abbondanza di soluzioni in attacco,
cerco sempre di scegliere i giocatori che possano fare
la differenza – spiega Osio -. Guardando la difesa
arcigna della Civitanovese, dotata di due centrali forti
fisicamente, ho preferito far giocare un centravanti più
tosto come Ferraro, che per certi versi ci è tornato
molto utile”. E la scelta di escludere Genchi a favore
di Santoni? “La rapidità e la forza fisica di Mattia
potevano darci qualcosa in più. Genchi sta ritrovando
pian piano la giusta condizione e quando l’ho inserito
nella ripresa si è subito messo in evidenza. A breve
troverà il suo spazio”. Tra Ancona e Civitanovese chi
sorride è il Teramo, volato a +4. A dimostrazione che i
derby sono la vera rovina delle marchigiane. “Non so
quel che succede in Abruzzo, ma nella nostra regione ci
sono tre squadre importanti che lottano ai vertici e si
fanno la guerra, sottraendosi punti a vicenda. Ma la
cosa non mi preoccupa, l’importante è aver messo in
campo la giusta mentalità”. E domenica altra sfida
fratricida tra Samb e Ancona, appaiate al secondo posto.
I dorici hanno l’obbligo di fermare la lanciatissima
corazzata rossoblu. Cosa servirà in più rispetto al
match con la Civitanovese? “Soltanto il gol – conclude
Osio – perché per il resto la prestazione mi ha
soddisfatto. Ho ricevuto ottime indicazioni sul piano
fisico e mentale. Il Teramo? Mi interessa poco, tanto
solo lui può perdere questo campionato. Dobbiamo fare la
corsa su noi stessi e sperare in qualche regalino
dall’alto”. L’Ancona riprenderà ad allenarsi domani
pomeriggio a Le Cozze. |
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L’Ancona
spreca, Civitanovese salva
di Stefano Rispoli - Corriere Adriatico
Uno come Mastronunzio, ospite illustre in tribuna,
avrebbe fatto davvero comodo in un derby dagli attacchi
spuntati. La causa dello 0-0 è la scarsa freddezza sotto
porta mescolata al sagace tatticismo della Civitanovese.
La conseguenza è che il Teramo è di nuovo in fuga, con 4
punti di vantaggio sull’Ancona, ora raggiunta dalla Samb
(e domenica c’è lo scontro diretto al “Riviera”…) e 5
sulla Civitanovese. Insomma, il pareggio è un regalo per
la capolista. Brividi e scintille: Nessun gol in un
confronto che, almeno per lo spettacolo sugli spalti
(quattromila spettatori), è stato da serie superiore con
grande correttezza tra le due tifoserie. In campo,
invece, le scintille non sono mancate sia durante la
partita, sia dopo: Bolzan ha abbandonato il “Del Conero”
rivolgendo un gesto poco signorile alla tribuna e
Cornacchini, prima di rientrare negli spogliatoi, ha
stretto la mano a tutti tranne che ad Osio, a quanto
pare per vecchie ruggini ai tempi in cui il “sindaco”
allenava la Pergolese. Derby vivace, agonisticamente
intenso. Come nelle previsioni, a prendere il controllo
della situazione è subito l’Ancona che, priva del
carisma di Pesaresi e Maiorano, rinuncia a sorpresa a
Genchi per la fantasia di Santoni. I dorici provano a
colpire a freddo: dopo un giro di lancette Ferraro, sul
disimpegno approssimativo di Bolzan, ha l’occasione per
sbloccare, ma Paganotto ci mette una pezza e poco dopo
sarà costretto a gettare la spugna per una distorsione
al ginocchio (dentro l’ex Castracani). L’episodio scalda
gli animi: Ruffini rimedia un giallo dopo 3’, poco dopo
risponde Traini che nel finale di tempo meriterebbe il
rosso perché a gioco fermo sradica il pallone dalle mani
di David e segna, ma l’arbitro lo grazia. La
Civitanovese è rocciosa ma poco pungente: parte col
4-3-1-2, ripiega presto sul 4-4-1-1 con Mandorino (e poi
Buonaventura) dietro lo spilungone Traini perché il
centrocampo non fa filtro e produce scarse idee. I
rossoblù si affidano al contropiede e lasciano il
compito di gestire ai dorici, che vanno alla conclusione
soprattutto con Ambrosini: splendido il destro dalla
distanza su cui vola Hrivnak (39’). Il pepe è in coda:
David, al rientro dall’infortunio, mura in uscita Traini
sul contropiede di Trillini (43’). Poi è altrettanto
provvidenziale Torta che respinge il tiro di Marci con
David fuori causa. Sorride Cornacchini: Nella ripresa
l’intensità si mantiene elevata, ma le occasioni si
riducono. Parte meglio la Civitanovese, passata al 4-3-3
con Spinaci per Marci, risponde l’Ancona che di fatto
conclude di più: al 27’ Ambrosini si attarda a tirare e
spreca tutto davanti al portiere, quindi lo imita
Santoni che commette un errore incredibile dopo aver
dribblato Hrivnak sul tiro di Genchi respinto dal
portiere (37’). E’ destino che il derby debba finire
senza reti, anche perché quando resta in dieci per
l’espulsione dell’ingenuo Traini (39’) la Civitanovese
si chiude a riccio (l’Ancona protesta per un intervento
dubbio di Hrivnak su Cipolla) e strappa un pareggio che
lascia l’Ancona con l’amaro in bocca e consolida la
tradizione di Cornacchini, imbattuto in 5 confronti coi
dorici. |
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Cornacchini:
“Per me il pareggio è il risultato più giusto”
di Silvia Trillini - Corriere Adriatico
In settimana aveva fatto di tutto per non alimentare
alcuna polemica e tenere a bada le tensioni che in vista
di un derby come questo possono nascere. Ai suoi aveva
chiesto grinta e concentrazione ed è stato accontentato.
Il passato per mister Cornacchini è alle spalle e al
triplice fischio si è concesso qualche attimo di fair
play prima di entrare negli spogliatoi. Oltre a gustarsi
con soddisfazione lo 0-0 ottenuto al “Del Conero” che di
fatto conferma ancora una volta la sua imbattibilità
sull’Ancona, ha salutato e dato la mano ai giocatori
biancorossi. In sala stampa invece il mister ha
commentato la gara. “Il pareggio è il risultato giusto,
l’Ancona è una squadra forte, ha tante qualità, ha
giocatori tecnicamente validi e oggi (ieri ndr) l’ha
dimostrato sul campo. Anche noi però abbiamo giocato
bene, provando a vincere, per cui non ho nulla da
rimproverare ai miei”. Mister Cornacchini fa un plauso
ai suoi ragazzi, ma non può fare a meno di sottolineare
la perdita del difensore Paganotto, uscito per un
problema al ginocchio destro. “L’uscita di Paganotto ci
ha penalizzato: non ho potuto utilizzare tutti i cambi
come volevo. Avrei potuto levare Trillini, tenere Marci
e inserire un uomo in più davanti”. La sostituzione di
Paganotto non è l’unico rammarico del mister che si
sofferma ad analizzare l’episodio del gol annullato a
Traini al 42’. “Penso si tratti di un errore arbitrale:
l’arbitro non ha fischiato, David ha parato il tiro, ha
lasciato poi la palla e Traini ha fatto gol. Qualora
l’arbitro avesse fischiato avrebbe dovuto riprendere il
gioco con una punizione e non con una palla a due… ma è
andata come sapete” Costatazioni e non polemiche, visto
che la Civitanovese è più che soddisfatta del risultato.
“Non voglio fare polemiche, il pareggio ci sta, è un
buon risultato, rosico un po’ di più per quello
dell’anno scorso”. Da mister Cornacchini al difensore
rossoblu Dario Bolzan che non vuole rivangare il
passato. “Voglio guardare avanti: so di aver sbagliato,
ma per me è un capitolo chiuso”. Il difensore si limita
a commentare la gara. “Sapevamo che era un match
difficile, ma ci abbiamo messo grinta e forza e alla
fine abbiamo meritato un punto importante”. L’Ancona può
far male nelle ripartenze. “In difesa abbiamo cercato di
non lasciare troppi spazi e di coprirci per contenere le
loro incursioni”. Teramo, Ancona, ma anche Samb e
Civitanovese. “Non guardiamo la classifica perché ogni
gara va affrontata con grinta e determinazione: noi ci
proviamo”. |
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“Frenata
dolorosa ma ancora non è finita”
di Roberto Senigalliesi - Corriere Adriatico
Un pareggio accettato con il sorriso, seppure tirato,
fra le labbra. In tribuna si sottolinea la buona
prestazione della Civitanovese e si lascia aperta la
porta alla speranza per l’Ancona. “La squadra ha giocato
ma ha mancato di concretezza arrivando poche volte al
tiro - afferma Sergio Schiavoni -. Onore anche agli
avversari, che già all’andata si erano rivelati solidi e
tenaci. Certo questo pareggio rallenta le ambizioni
della squadra ma i ragazzi non debbono mai smettere di
crederci”. Soddisfatto, tutto sommato, Paolo Giampaoli.
“Non certo per il risultato - dice - in quanto con i tre
punti sarebbe stato meglio. Ma la squadra non mi è
dispiaciuta contro una Civitanovese che si è ben difesa.
Certo il Teramo mi aveva fatto una impressione migliore
ma con noi aveva perso. Il calcio è questo e bisogna
accettarlo. Sono fiducioso: il cammino è lungo e c’è
spazio per rimediare. L’importante è non mollare”.
Stessi concetti ribaditi dal sindaco Fiorello Gramillano.
“Secondo me - commenta - è stata una buona partita, fra
due ottime squadre. Magari con poche emozioni. Certo se
l’Ancona fosse passata all’inizio con Ferraro avrebbe
preso un’altra piega. Ma il campionato è ancora lungo ed
aperto, con 4 squadre in grado di giocarsi la vittoria
finale. L’Ancona è tra queste. Possiede un buon organico
ed ha tutte le possibilità per puntare in alto. Domenica
a San Benedetto sarà dura ma sono fiducioso ed anche il
Teramo ha dimostrato di non essere imbattibile. Bisogna
crederci e sono convinto che la squadra lotterà fino
alla fine per centrare l’obbiettivo”. Da sottolineare,
infine, i “messaggi” della curva, che continua a tenere
alta l’attenzione sui divieti al tifo dorico.”Ennesimo
atto di calcio malato - il primo striscione riferito al
calcio scommesse. Dove sono i moralisti? Contestiamo chi
sputa sulla nostra fede con le scommesse. Solo noi a a
testa alta e senza interesse”. E poi, rispetto ai
divieti di seguire l’Ancona in trasferta, “Trasferte
vietate? Unico risultato: campionato falsato”. Non
poteva mancare un saluto a Massimo Mirtelli (“ciao
Massimì”) storico custode del Dorico scomparso pochi
giorni fa e rimasto nel cuore di tutti. |
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Occasione
sprecata: L'Ancona non punge.
di Mario Cori - Resto del Carlino
Solo Samb e Civitanovese riescono a mandare in bianco
l'Ancona. Guarda caso tutte tre cercano di proclamarsi
l'antagonista del Teramo, ma sarà dura, perchè adesso il
calendario sorride alla squadra mitraglia di
Cappellacci, di nuovo lanciata al galoppo e in attesa
che domenica Samb e Ancona si facciano del male. Per
adesso se lo fanno Ancona e Civitanovese (0-0) come
all'andata. Il Teramo può star tranquillo, ha perso due
scontri diretti ma si trova ancora con quattro punti di
vantaggio, mentre le marchigiane si scannano. Evviva i
derby, sempre più poveri di contenuto, sempre meno
ricchi di qualità. Forse anche perchè l'Ancona
ultimamente pare averne abbassato il tasso. Gli ultimi
arrivati Ferraro e Marino non convincono proprio e
Cipolla la peste non può sempre far piangere il nemico.
E allora l'Ancona si aggrappa ai sui vecchi eroi. Mattia
Santoni nel primo tempo, Genchi nella ripresa, ma è dura
far crollare il muro della Civitanovese nonostante perda
subito Paganotto. Derby brutto, poche occasioni.
L'irriconoscibile Ferraro ne combina subito una grossa
(1) prima di sparire. Santoni ruba palla al limite e
scappa, Hrivnak chiude e sul rimpallo Ferraro scarica
proprio addosso a Mattia. Sventola di Ambrosini (39),
alzata dal portiere. Poi David compie il miracolo
uscendo (42) con coraggio sui piedi di Traini lanciato
da Marci. Agguanta la palla, ma poi la rimette in gioco
senza che l'arbitro abbia fischiato. Traini insacca e la
Civitanovese si dispera per l'annullamento. Ma non è
necessario il suo fischio dopo l'infortunio del
portiere. Sta alla sua discrezionalità. Nella ripresa
c'è ancor meno da sottolineare, se non l'evidente
incapacità dell'Ancona di fare gioco e la tenace volontà
rossoblù di arginare. Sventola di Genchi, alzata di
Hrivnak, arriva Mattia Santoni, aggira il portiere ma
spara alto. Poi alla fine Cipolla rivendica un fallo da
rigore del portiere sulla linea di fondo. Ma le immagini
sono confuse, come la partita. |
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| http://youtu.be/ykvT2qwLrK0 |
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