ultima modifica il 07 mag 2012

 

CIVITANOVESE 0-0 ANCONA 1905
puntino2.gif (1008 byte)Al Polisportivo è 0-0 tra Civitanovese e Ancona
di Andrea Fiano - èTV

Quando un punto vale come una vittoria. Perché ti ritrovi a giocare in dieci uomini per un’ora intera. Perché sei in trasferta e privo dei tuoi tifosi. Perché sei l’Ancona e tutti fanno la partita della vita, alzando anche il tasso agonistico della partita. E così al Polisportivo la Civitanovese ferma la marcia inarrestabile della squadra di Favo. La imbriglia e la provoca. Ma non la batte. Lo 0-0 finale quindi è bottino più che sufficiente per i dorici. Fuori dallo stadio un centinaio di tifosi anconetani protestano civilmente sotto lo sguardo attento, ma preoccupato delle forze dell’ordine. Il settore ospiti inizialmente è sede della stampa. Fino al primo quarto d’ora, quando su disposizione dei dirigenti di polizia telecamere, pc e postazioni radio devono sbaraccare. Quella porzione di stadio rimarrà vuota e giornalisti in mezzo alla tribuna autorità. Un caos. E ulteriore dimostrazione di incapacità gestionale di eventi sportivi: sia coi tifosi, sia quando vengono fatti rimanere a casa. La partita invece è subito nervosa. Cornacchini carica i suoi, sognando la vendetta sull’Ancona. Di palle gol però ce ne sono poco. Marci ci prova dal limite, ma i pugni di David reggono l’urto. Irregolarità aeree e falli a palla lontana sono frequenti. Al 30° Kostadinovic a contatto con Buonaventura sotto gli occhi del guardalinee. Per il croato dorico è rosso diretto. Favo non molla e lascia quattro giocatori offensivi in campo con Guglielmi come terzino destro. Così si crea la palla gol più clamorosa. Genchi per Ambrosini. Tap-in a colpo sicuro, ma Paganotto salva miracolosamente sulla linea. Del gol rimane solo l’illusione, mentre dall’altra parte del campo Trillini perde l’attimo per calciare a rete. Nella ripresa Cornacchini osa. La fase difensiva dell’Ancona tiene meglio. Al 7° palla buona per Fabi Cannella che però si perde in inutili dribbling. Al 18° David deve uscire frettolosamente per salvare il risultato su Buonaventura lanciato a rete. Al 29° invece ringrazia la sua traversa sulla quale impatta una velenosa punizione di Mandorino. Ultima tentativo è dell’Ancona con Guglielmi. Sinistro debole. Ai dorici non conviene rischiare, basta soltanto controllare le sterilissime folate offensive dei padroni di casa. Lo 0-0 è inevitabile conseguenza

puntino2.gif (1008 byte)L'Ancona resiste e strappa un pari
di Stefano Rispoli - Corriere Adriatico

Alla vigilia il pareggio avrebbe fatto storcere il naso più all'Ancona che alla Civitanovese. Ma alla fine le sensazioni si capovolgono. I dorici escono dal derby tirando un sospiro di sollievo: hanno giocato in dieci per un'ora ed evitato il ko. I rosso-blu, invece, si perdono nei tatticismi e nell'inconsistenza di un attacco che non riesce a sfruttare l'uomo in più. A conti fatti, è l'Ancona a fare più bella figura. Non "barcelloneggia" come nelle precedenti uscite, però dà una dimostrazione di compattezza difensiva: non dà spettacolo, ma rischia poco quando resta in dieci per la "cassanata" di Kostadinovic, che reagisce ad un fallo di Buonaventura con una spintina enfatizzata dall'attaccante: espulso dopo mezzora. La partita, che in precedenza aveva regalato solo interventi bruschi e agonismo estremo, di punto in bianco cambia Favo non rinuncia alle due punte e nemmeno agli esterni, pur arretrando Guglielmi a terzino. Paradossalmente, in inferiorità numerica i dorici trovano coraggio, tanto che al 40' vanno (forse) in rete: Genchi ruba palla a Fabi Cannella, serve Ambrosini che tocca, la palla carambola verso la porta, Marci si fa perdonare per la svista recuperando sulla linea. Gol? Chissà; L'arbitro sorvola e sul rovesciamento di fronte per poco Trillini non fa centro. Prima dell'intervallo, poi, tocca a Gandelli salvare sul fendente di Buonaventura. La ripresa è una partita a scacchi con Cornacchini a fare la prima mossa e Favo a replicare, ma senza un alfiere (Kostadinovic), La Civitanovese osa col 4-3-3 inserendo De Vincenziis (lasciato all'inizio in panchina a favore dell'ultimo arrivato, Mongiello, un pesce fuor d'acqua). Sposta Fabi Cannella in avanti e poi inserirà anche Spinaci e'Traini, La trazione anteriore non paga perché l'Ancona ribatte colpo su colpo, passando al3-4-2'e poi al 4-3-2 con l'ingresso di Bertozzini. Quella dei dorici è una gara in trincea. Davanti, però, le occasioni sono scarse:un paio di diagonali di Guglielmi, tanto movimento di Genchi, qualche sortita di Ambrosini. Più che altro risalta l'abulia della Civitanovese che con la superiorità numerica poteva ridurre lo "spread" tecnico che la separa dall'Ancona, e invece s'è trovata invischiata nella ragnatela di Favo. Sulle occasioni più grosse è pronto David, che ribatte Fabi Cannella (7'), salva in uscita su Buonaventura (18'), infine viene graziato dalla traversa sulla botta di Mandorino (29'). Zero gol, buon per chi alla partita non poteva esserci per volontà del Casms (stasera differita alle 22,45 su E'tv). Ma non basta: ad un certo punto spostamento coatto ordinato dalle forze dell'ordine ai cronisti, a gara iniziata, radiocronache in corso e telecamere accese, per lasciar vuota una porzione di tribuna destinata al nulla. Assurdo. E niente ospiti neppure per il derby-bis di mercoledì al Polisportivo (ore 20,45), ma in Coppa.

puntino2.gif (1008 byte)Stop Ancona.
di Andrea Fiano - Resto del Carlino

LA SORPRESA è ché l'attacco atomico dell'Ancona stavolta non ha
gonfiato nessuna rete, Niente gol al Polisportivo. Merito della Civitanovese, accorta e sistemata col 4-3-3 da Cornacchini in modo tale da concedere pochissimi spazi agli avanti dorici. L'Angolana che ne ha presi cinque all'esordio di campionato ha fatto da riferimento per i rossoblu. Ma Cornacchini ha anche caricato a pallettoni i suoi ragazzi, sognando la vendetta 'sull' Ancona. Agonismo, falli e cartellini a corollario del derby. Che torna dopo 30 anni, ma che si gioca-senza i tifosi dell' Ancona. Un centinaio si presenta lo stesso, rimane fuori dallo stadio e protesta sotto gli occhi attenti, ma preoccupati delle forze dell'ordine, Il settore ospiti inizialmente viene destinato alla stampa. Poi, su ordine dei dirigenti di-Polizia, telecamere, computer e postazioni radio vengono fatte sbaraccare al quarto d'ora del primo tempo. Giornalisti trasferiti in fretta e furia, in tribuna autorità e settore ospiti che rimane desolatamente vuoto. Sia coi tifosi, sia senza, la gestione della sicurezza per le forze dell' ordine rimane un problema. In campo Marci è il primo a scaldare i guantoni di David. Buonaventura a prendersi il giallo. Ma i nervi sono tesi e alla mezz'ora Kostadinovic viene a contatto col 10 rossoblù sotto gli occhi del guardalinee. Espulsione'diretta e Ancona in dieci. Ma Favo tiene dritta la barra: non cambia uomini, ma arretra Guglielmi come terzino. Al 40' la palla gol: Genchi anticipa Hrivnak in usci- ta e appoggia per Ambrosini. Tap-in a colpo sicuro, Marci sal- va sulla linea, Del gòl c'è solo l'illusione, o il sospetto. Mentre sul versante opposto Trillini non calcia da buona posizione. Nella ripresa si abbassa il ritmo. Cornacchini osa inserendo punte su punte, Ma l'Ancona è più ordinata e difende meglio in dieci che in undici, Al 7' Fabi Cannella si perdè in area dorica in inutili dribbling. David 'esce alla disperata su Buonaventura. E al 29' è salvato dalla traversa sulla quale sbatte una punizione di Mandorino. Guglielmi ci prova per l'Ancona con un sinistro debole, prima di decidere che lo 0-0 conviene portarlo fino al novantesimo. Perché questo è un punto d'oro. E mercoledì si replica in Coppa Italia.

puntino2.gif (1008 byte)L'Ancona digiuana.
di Michele Natalini - Il Messaggero

Fine delle abbuffate. L’Ancona in dieci per un ora (espulso Kostadinovic), stavolta digiuna. La Civitanovese invece, bloccato sull’1-1 il Teramo all’esordio, con l’uomo in più non osa. Ma ferma l’altra grande del girone F. Il primo derby del Campionato finisce 0-0. Senza lo straccio di un gol, e invece l’Ancona delle prime tre partite, Coppa Italia inclusa, ne aveva fatte 14. Ambrosini al 40° pt esulta, ma aveva ragione l’arbitro; Marci salva sulla linea di porta. Mandorino, invece, al 29° st si dispera per la punizione che calcia sulla traversa. Un occasione per parte, basta. Nervi a fior di pelle nel primo tempo. La sintesi la regala Kostadinovic. Il terzino croato pianta le mani in faccia a Buonaventura, e dopo mezz'ora l'Ancona resta in dieci. Il peccato di gioventù condiziona la partita di Favo. Qui la Civitanovese non dimostra che vuole vincerla a tutti i costi. Cornacchini, che in sala stampa ammetterà: «In settimana ho detto una bugia, volevo la rivincita», pensa più a non prenderle. E si sorbisce un altro pari. Certo quello di maggio (2-2), quand'era alla Fermana, significò l'addio al campionato ( di Eccellenza), adesso invece siamo solo all'inizio. Ancona tosta, anche con uno in meno. Gli tocca fare la partita fino a metà ripresa, poi si accontenta e porta a casa un punto grosso così. Quasi come l'avesse vinta. Di sicuro al Polisportivo, tutto rossoblù perché vietato ai tifosi dorici, Pesaresi e compagni capiscono cos'è la serie D. Stavolta non fanno in tempo a specchiarsi. Serve la sciabola, e la tirano fuori. La Civitanovese, che conosce già la categoria, gioca duro. La butta sull'agonismo, anche troppo. Bolzan, che come Cornacchini ha un conto aperto con l'Ancona, dopo trenta secondi ha già scalciato Ambrosini. L'arbitro non lo ammonisce, e continuerà a capirci poco coi cartellini. Sarà il caldo, sarà che è il primo derby, ma di gioco se ne vede poco, quasi niente. Cornacchini lascia all'Ancona sì e no l'aria per respirare. Rachini largo, su Guglielmi, e dentro Mongiello, l'ultimo arrivato. Subito, un allenamento e via. Infatti delude. Quattro tre uno due, ma solo sulla carta. Civitanovese chiusa, anzi di più; guai a far passare uno spillo. L'Ancona è sempre quella, ma Favo non ha messo in preventivo il rosso a Kostadinovic. Max, coi suoi in dieci, non si fa fregare dalla paura. Semplicemente abbassa Guglielmi: proviamo a giocarcela. Prima la sparata di Ambrosini, quindi David coi pugni su Marci. L'ex Gandelli pasticcia, ma poi devia in angolo il tiro di Buonaventura. Nella ripresa i biancorossi passano al 3-4-2 (fuori Costa Ferreira, ecco Gagliardini), mentre Cornacchini disegna un 4- 3- 3 con De Vincenziis. Le botte prima, la partita a scacchi adesso. La Civitanovese tira via anche Buonaveritura, l'unico che può fare male. A Favo va benone: Bertozzini per Genchi, e Ancona più coperta. Le emozioni? Il tiro di Fabi Cannella, respinto da David, e la traversa di Mandarino. A casa. E tutti contenti

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