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CIVITANOVESE 0-0 ANCONA 1905 |
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Al
Polisportivo è 0-0 tra Civitanovese e Ancona
di Andrea Fiano - èTV
Quando un punto vale come una vittoria. Perché ti
ritrovi a giocare in dieci uomini per un’ora intera.
Perché sei in trasferta e privo dei tuoi tifosi. Perché
sei l’Ancona e tutti fanno la partita della vita,
alzando anche il tasso agonistico della partita. E così
al Polisportivo la Civitanovese ferma la marcia
inarrestabile della squadra di Favo. La imbriglia e la
provoca. Ma non la batte. Lo 0-0 finale quindi è bottino
più che sufficiente per i dorici. Fuori dallo stadio un
centinaio di tifosi anconetani protestano civilmente
sotto lo sguardo attento, ma preoccupato delle forze
dell’ordine. Il settore ospiti inizialmente è sede della
stampa. Fino al primo quarto d’ora, quando su
disposizione dei dirigenti di polizia telecamere, pc e
postazioni radio devono sbaraccare. Quella porzione di
stadio rimarrà vuota e giornalisti in mezzo alla tribuna
autorità. Un caos. E ulteriore dimostrazione di
incapacità gestionale di eventi sportivi: sia coi
tifosi, sia quando vengono fatti rimanere a casa. La
partita invece è subito nervosa. Cornacchini carica i
suoi, sognando la vendetta sull’Ancona. Di palle gol
però ce ne sono poco. Marci ci prova dal limite, ma i
pugni di David reggono l’urto. Irregolarità aeree e
falli a palla lontana sono frequenti. Al 30°
Kostadinovic a contatto con Buonaventura sotto gli occhi
del guardalinee. Per il croato dorico è rosso diretto.
Favo non molla e lascia quattro giocatori offensivi in
campo con Guglielmi come terzino destro. Così si crea la
palla gol più clamorosa. Genchi per Ambrosini. Tap-in a
colpo sicuro, ma Paganotto salva miracolosamente sulla
linea. Del gol rimane solo l’illusione, mentre
dall’altra parte del campo Trillini perde l’attimo per
calciare a rete. Nella ripresa Cornacchini osa. La fase
difensiva dell’Ancona tiene meglio. Al 7° palla buona
per Fabi Cannella che però si perde in inutili
dribbling. Al 18° David deve uscire frettolosamente per
salvare il risultato su Buonaventura lanciato a rete. Al
29° invece ringrazia la sua traversa sulla quale impatta
una velenosa punizione di Mandorino. Ultima tentativo è
dell’Ancona con Guglielmi. Sinistro debole. Ai dorici
non conviene rischiare, basta soltanto controllare le
sterilissime folate offensive dei padroni di casa. Lo
0-0 è inevitabile conseguenza |
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L'Ancona
resiste e strappa un pari
di Stefano Rispoli - Corriere Adriatico
Alla vigilia il pareggio avrebbe fatto storcere il naso
più all'Ancona che alla Civitanovese. Ma alla fine le
sensazioni si capovolgono. I dorici escono dal derby
tirando un sospiro di sollievo: hanno giocato in dieci
per un'ora ed evitato il ko. I rosso-blu, invece, si
perdono nei tatticismi e nell'inconsistenza di un
attacco che non riesce a sfruttare l'uomo in più. A
conti fatti, è l'Ancona a fare più bella figura. Non "barcelloneggia"
come nelle precedenti uscite, però dà una dimostrazione
di compattezza difensiva: non dà spettacolo, ma rischia
poco quando resta in dieci per la "cassanata" di
Kostadinovic, che reagisce ad un fallo di Buonaventura
con una spintina enfatizzata dall'attaccante: espulso
dopo mezzora. La partita, che in precedenza aveva
regalato solo interventi bruschi e agonismo estremo, di
punto in bianco cambia Favo non rinuncia alle due punte
e nemmeno agli esterni, pur arretrando Guglielmi a
terzino. Paradossalmente, in inferiorità numerica i
dorici trovano coraggio, tanto che al 40' vanno (forse)
in rete: Genchi ruba palla a Fabi Cannella, serve
Ambrosini che tocca, la palla carambola verso la porta,
Marci si fa perdonare per la svista recuperando sulla
linea. Gol? Chissà; L'arbitro sorvola e sul
rovesciamento di fronte per poco Trillini non fa centro.
Prima dell'intervallo, poi, tocca a Gandelli salvare sul
fendente di Buonaventura. La ripresa è una partita a
scacchi con Cornacchini a fare la prima mossa e Favo a
replicare, ma senza un alfiere (Kostadinovic), La
Civitanovese osa col 4-3-3 inserendo De Vincenziis
(lasciato all'inizio in panchina a favore dell'ultimo
arrivato, Mongiello, un pesce fuor d'acqua). Sposta Fabi
Cannella in avanti e poi inserirà anche Spinaci
e'Traini, La trazione anteriore non paga perché l'Ancona
ribatte colpo su colpo, passando al3-4-2'e poi al 4-3-2
con l'ingresso di Bertozzini. Quella dei dorici è una
gara in trincea. Davanti, però, le occasioni sono
scarse:un paio di diagonali di Guglielmi, tanto
movimento di Genchi, qualche sortita di Ambrosini. Più
che altro risalta l'abulia della Civitanovese che con la
superiorità numerica poteva ridurre lo "spread" tecnico
che la separa dall'Ancona, e invece s'è trovata
invischiata nella ragnatela di Favo. Sulle occasioni più
grosse è pronto David, che ribatte Fabi Cannella (7'),
salva in uscita su Buonaventura (18'), infine viene
graziato dalla traversa sulla botta di Mandorino (29').
Zero gol, buon per chi alla partita non poteva esserci
per volontà del Casms (stasera differita alle 22,45 su
E'tv). Ma non basta: ad un certo punto spostamento
coatto ordinato dalle forze dell'ordine ai cronisti, a
gara iniziata, radiocronache in corso e telecamere
accese, per lasciar vuota una porzione di tribuna
destinata al nulla. Assurdo. E niente ospiti neppure per
il derby-bis di mercoledì al Polisportivo (ore 20,45),
ma in Coppa. |
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Stop
Ancona.
di Andrea Fiano - Resto del Carlino
LA SORPRESA è ché l'attacco atomico dell'Ancona stavolta
non ha
gonfiato nessuna rete, Niente gol al Polisportivo.
Merito della Civitanovese, accorta e sistemata col 4-3-3
da Cornacchini in modo tale da concedere pochissimi
spazi agli avanti dorici. L'Angolana che ne ha presi
cinque all'esordio di campionato ha fatto da riferimento
per i rossoblu. Ma Cornacchini ha anche caricato a
pallettoni i suoi ragazzi, sognando la vendetta 'sull'
Ancona. Agonismo, falli e cartellini a corollario del
derby. Che torna dopo 30 anni, ma che si gioca-senza i
tifosi dell' Ancona. Un centinaio si presenta lo stesso,
rimane fuori dallo stadio e protesta sotto gli occhi
attenti, ma preoccupati delle forze dell'ordine, Il
settore ospiti inizialmente viene destinato alla stampa.
Poi, su ordine dei dirigenti di-Polizia, telecamere,
computer e postazioni radio vengono fatte sbaraccare al
quarto d'ora del primo tempo. Giornalisti trasferiti in
fretta e furia, in tribuna autorità e settore ospiti che
rimane desolatamente vuoto. Sia coi tifosi, sia senza,
la gestione della sicurezza per le forze dell' ordine
rimane un problema. In campo Marci è il primo a scaldare
i guantoni di David. Buonaventura a prendersi il giallo.
Ma i nervi sono tesi e alla mezz'ora Kostadinovic viene
a contatto col 10 rossoblù sotto gli occhi del
guardalinee. Espulsione'diretta e Ancona in dieci. Ma
Favo tiene dritta la barra: non cambia uomini, ma
arretra Guglielmi come terzino. Al 40' la palla gol:
Genchi anticipa Hrivnak in usci- ta e appoggia per
Ambrosini. Tap-in a colpo sicuro, Marci sal- va sulla
linea, Del gòl c'è solo l'illusione, o il sospetto.
Mentre sul versante opposto Trillini non calcia da buona
posizione. Nella ripresa si abbassa il ritmo.
Cornacchini osa inserendo punte su punte, Ma l'Ancona è
più ordinata e difende meglio in dieci che in undici, Al
7' Fabi Cannella si perdè in area dorica in inutili
dribbling. David 'esce alla disperata su Buonaventura. E
al 29' è salvato dalla traversa sulla quale sbatte una
punizione di Mandorino. Guglielmi ci prova per l'Ancona
con un sinistro debole, prima di decidere che lo 0-0
conviene portarlo fino al novantesimo. Perché questo è
un punto d'oro. E mercoledì si replica in Coppa Italia. |
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L'Ancona
digiuana.
di Michele Natalini - Il Messaggero
Fine delle abbuffate. L’Ancona in dieci per un ora
(espulso Kostadinovic), stavolta digiuna. La
Civitanovese invece, bloccato sull’1-1 il Teramo
all’esordio, con l’uomo in più non osa. Ma ferma l’altra
grande del girone F. Il primo derby del Campionato
finisce 0-0. Senza lo straccio di un gol, e invece
l’Ancona delle prime tre partite, Coppa Italia inclusa,
ne aveva fatte 14. Ambrosini al 40° pt esulta, ma aveva
ragione l’arbitro; Marci salva sulla linea di porta.
Mandorino, invece, al 29° st si dispera per la punizione
che calcia sulla traversa. Un occasione per parte,
basta. Nervi a fior di pelle nel primo tempo. La sintesi
la regala Kostadinovic. Il terzino croato pianta le mani
in faccia a Buonaventura, e dopo mezz'ora l'Ancona resta
in dieci. Il peccato di gioventù condiziona la partita
di Favo. Qui la Civitanovese non dimostra che vuole
vincerla a tutti i costi. Cornacchini, che in sala
stampa ammetterà: «In settimana ho detto una bugia,
volevo la rivincita», pensa più a non prenderle. E si
sorbisce un altro pari. Certo quello di maggio (2-2),
quand'era alla Fermana, significò l'addio al campionato
( di Eccellenza), adesso invece siamo solo all'inizio.
Ancona tosta, anche con uno in meno. Gli tocca fare la
partita fino a metà ripresa, poi si accontenta e porta a
casa un punto grosso così. Quasi come l'avesse vinta. Di
sicuro al Polisportivo, tutto rossoblù perché vietato ai
tifosi dorici, Pesaresi e compagni capiscono cos'è la
serie D. Stavolta non fanno in tempo a specchiarsi.
Serve la sciabola, e la tirano fuori. La Civitanovese,
che conosce già la categoria, gioca duro. La butta
sull'agonismo, anche troppo. Bolzan, che come
Cornacchini ha un conto aperto con l'Ancona, dopo trenta
secondi ha già scalciato Ambrosini. L'arbitro non lo
ammonisce, e continuerà a capirci poco coi cartellini.
Sarà il caldo, sarà che è il primo derby, ma di gioco se
ne vede poco, quasi niente. Cornacchini lascia
all'Ancona sì e no l'aria per respirare. Rachini largo,
su Guglielmi, e dentro Mongiello, l'ultimo arrivato.
Subito, un allenamento e via. Infatti delude. Quattro
tre uno due, ma solo sulla carta. Civitanovese chiusa,
anzi di più; guai a far passare uno spillo. L'Ancona è
sempre quella, ma Favo non ha messo in preventivo il
rosso a Kostadinovic. Max, coi suoi in dieci, non si fa
fregare dalla paura. Semplicemente abbassa Guglielmi:
proviamo a giocarcela. Prima la sparata di Ambrosini,
quindi David coi pugni su Marci. L'ex Gandelli
pasticcia, ma poi devia in angolo il tiro di
Buonaventura. Nella ripresa i biancorossi passano al
3-4-2 (fuori Costa Ferreira, ecco Gagliardini), mentre
Cornacchini disegna un 4- 3- 3 con De Vincenziis. Le
botte prima, la partita a scacchi adesso. La
Civitanovese tira via anche Buonaveritura, l'unico che
può fare male. A Favo va benone: Bertozzini per Genchi,
e Ancona più coperta. Le emozioni? Il tiro di Fabi
Cannella, respinto da David, e la traversa di Mandarino.
A casa. E tutti contenti |
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