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TERAMO 0-0
ANCONA |
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L'Ancona
batte il Teramo, ma non basta.
di Andrea Fiano - èTV
Al Piano d’Accio fanno festa tutti. Il Teramo che torna
in Lega Pro e riabbraccio le sue vecchie glorie e
l’Ancona che invece batte due volte su due la squadra di
Cappellacci e chiude seconda a -1. O meglio, terza.
Perché anche la Samb vince e per gli scontri diretti è
davanti ai dorici. Che oggi chiudono terzi. Ma il
Giudice Sportivo, se emette il verdetto su Samb -
Trivento, può ricambiare tutto. Tra Teramo e Ancona è la
classica partita di fine anno. Gli allenatori danno
spazio alle seconde linee. In campo si giochicchia. La
leader si presenta subito con Masini solo davanti
all’esordiente D’Arsié. Deviazione in angolo e applausi
al numero uno dorico. I ritmi sono talmente bassi che le
azioni da gol scarseggiano. Il 3-5-2 di Trillini
costruisce niente. Mattia Santoni si danna l’anima. Al
31° impegna Cappa con un tiro centrale dal limite. Al
37° la palla buona ce l’ha Ferraro. Ma di testa mette
alto. Al 42° ancora Mattia Santoni a cercare la porta.
Stavolta ciabatta il diagonale. Finale di tempo del
Teramo. Asse Vitone - Masini. Il bomber argentino sfiora
l’incrocio con tiro a girare. Al rientro dagli
spogliatoi arrivano anche i gol. Il primo è dei padroni
di casa. Cross di Ciampi e tap-in sotto porta di
Valentini. Siamo al 15°. Due minuti più tardi Arcamone
manda in porta Masini che al volo sfiora il palo. Al 25°
si fa vedere anche l’Ancona. Ferraro col sinistro
colpisce in pieno Ferrani. Entra Genchi tra i
biancorossi e la massa sarà la svolta. Al 36° è lui a
crossare in area, Cappa non è impeccabile e Kostadinovic
ne approfitta per firmare il pari. Che non basta perché
la Samb vince in casa. E poi ci sarebbe l’orgoglio di
non aver mai perso in campionato col Teramo. La
soddisfazione di batterlo di nuovo se la toglie Genchi.
Che s’innalza a protagonista del pomeriggio insaccando
di testa una palla vagante in area. Gol numero 19 e
testa ai playoff. Che però l’Ancona giocherà da terza.
Giudice Sportivo permettendo. Rimane la festa del
promosso Teramo, omaggiata alla spagnola dagli avversari
dell’Ancona al momento dell’ingresso in campo. |
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Mentalità
giusta per i playoff.
di Claudio Marconi - lindiscreto.it
Inutile vittoria, ma solo ai fini della classifica,
dell’Ancona al comunale di Piano d’Accio. I dorici
matano la corazzata Teramo anche al ritorno e si
prendono almeno la soddisfazione di aver tolto alla
dominatrice incontrastata del campionato 6 punti su 6.
La gara odierna ha detto tecnicamente molto poco,
entrambe le compagini si sono presentate con diverse
seconde linee, si sono visti tantissimi errori e il
ritmo della partita, come poi riconosciuto da entrambi i
tecnici in sala stampa, è stato quasi amatoriale. Il
Teramo festeggia la terza promozione in 4 anni dopo il
fallimento del 2008 e anche l’Ancona gli rende omaggio
all’ingresso in campo: i giocatori ospiti si dispongono
su due file ed applaudono la squadra di Cappellacci. In
tribuna il presidente Campitelli, che poi riceverà in
regalo da Andrea Marinelli una sciarpa dell’Ancona oltre
ai complimenti, ha osservato evidentemente soddisfatto.
Il primo tempo è passato agli archivi quasi senza che
nessuno se ne accorgesse, l’unico sussulto l’ha
provocato Masini che si è fatto deviare in angolo
dall’esordiente D’Arsié un sinistro a botta sicura dopo
una dormita generale della difesa dorica. Nella ripresa
poi sono saltati quei pochi schemi rimasti, le squadre
si sono allungate a vista d’occhio ma almeno si è vista
qualche palla gol: al primo vero affondo, al minuto 16,
i padroni di casa sono andati in vantaggio con Valentini
che, in sospetto fuorigioco, ha insaccato da pochi passi
di destro un cross di Ciampi. L’Ancona ha sbandato per
qualche minuto e Masini ha sfiorato il raddoppio in
allungo con la punta del piede su lancio di Valentini.
Poi però gli ingressi di Kostadinovic e Genchi hanno
cambiato la partita e gli ospiti hanno ribaltato il
risultato: l’1-1 lo ha firmato l’esterno croato che ha
approfittato di un uscita incerta di Cappa per saltarlo
di testa e depositare in rete di destro. Il gol vittoria
invece lo ha firmato la Jena del Tavoliere Giuseppe
Genchi, gol numero 19 per lui, di testa su cross dalla
destra ancora di Kostadinovic. Non cambia nulla per il
Teramo, la festa al fischio finale è iniziata lo stesso.
L’Ancona invece, alla quarta vittoria consecutiva, è
entrata in ottica playoff con la mentalità giusta.
Domenica al “Del Conero” inizierà la post-season che i
dorici affronteranno da terzi in classifica, a meno di
improbabili sconvolgimenti dettati dal pronunciamento
della Disciplinare sul caso Sambenedettese – Atletico
Trivento: avversaria della Trillini band la
Civitanovese, allenata da Giovanni Cornacchini e
capitanata da Dario Bolzan. Ricordate l’8 maggio di un
anno fa? |
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Tutto
è possibile.
di Stefano Beccacece
Tra i dorici di scena nella promossa ma non molto
partecipativa Teramo c'è spazio per alcuni volti mai
visti, Viscuso e D'Arsiè, ed altri visti pochissimo,
Nardone. In un clima che sembra quello di un incontro di
beneficenza tra vecchie glorie si assiste ad un primo
tempo al piccolo trotto con D'Arsié che viene tenuto a
battesimo dal bomber di casa Masini, il più vivace dei
suoi. L'atmosfera si surriscalda per cori all'indirizzo
dell'altro attaccante Bucchi che siede in panchina. E'
evidente che la tifoseria dorica non gradirebbe un suo
eventuale ritorno che per altro è stato già smentito ed
al momento costituisce materiale buono solo per il
fantacalcio. La ripresa sembra procedere con gli stessi
ritmi dei primi 45 minuti ma a sorpresa i padroni di
casa passano con Valentini e poco dopo con Masini, che
uscirà di lì a breve, sfiora il raddoppio. A questo
punto mister Trillini rispolvera dalla panchina due
pezzi d'argenteria, due che ultimamente si sono fatti
sentire, due che hanno iniziato male ma che stanno
finendo benissimo: Genchi e Kostadinovic Sono loro che,
approfittando di un Teramo che aspetta solo il cabaret
post-gara ribaltano il punteggio fissandolo sull'1-2.
L'Ancona chiude la stagione al terzo posto a pari punti
con la Sambenedettese ad una sola lunghezza dai campioni
che hanno si vinto il campionato, ma da pasqua ad oggi
si sono fatti recuperare ben 9 punti e dunque un piccolo
crollo lo hanno avuto se guardiamo la pura e semplice
aritmetica. E si potrebbe proseguire pensando che in
fondo l'Ancona è giunta terza per un ricorso non fatto a
suo tempo dalla Renato Curi ed uno che probabilmente
verrà perso dal Trivento. Un elogio va fatto anche nei
confronti di mister Trillini per aver rimesso insieme i
cocci della campagna di riparazione della gestione Osio
e per aver dato alla squadra un'identità diversa
soprattutto dopo la disfatta di Agnone. Ma ora è tempo
di playoff, i quali hanno una formula che è
comprensibile meno delle modalità di pagamento dell'IMU.
Si partirà quasi certamente con la Civitanovese ad
Ancona. La porta della Cornacchini band è ancora
inviolata: doppio 0-0 in campionato e sconfitta 1-0 in
coppa con rete di Traini al 34' della ripresa. Stavolta
però la Civitanovese sarà costretta a sbottonarsi un
pochino per cercare di passare il turno. E' il momento
delle rivincite questo. Più si andrà avanti e più sarà
possibile sognare un futuro diverso e migliore. Sul
campo ci saranno solo l'Ancona la squadra avversaria ed
una palla. Le ipotesi cervellotiche di Macalli
resteranno fuori. |
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