ultima modifica il 06 mag 2012

 

TERAMO 0-0 ANCONA
puntino2.gif (1008 byte)L'Ancona batte il Teramo, ma non basta.
di Andrea Fiano - èTV

Al Piano d’Accio fanno festa tutti. Il Teramo che torna in Lega Pro e riabbraccio le sue vecchie glorie e l’Ancona che invece batte due volte su due la squadra di Cappellacci e chiude seconda a -1. O meglio, terza. Perché anche la Samb vince e per gli scontri diretti è davanti ai dorici. Che oggi chiudono terzi. Ma il Giudice Sportivo, se emette il verdetto su Samb - Trivento, può ricambiare tutto. Tra Teramo e Ancona è la classica partita di fine anno. Gli allenatori danno spazio alle seconde linee. In campo si giochicchia. La leader si presenta subito con Masini solo davanti all’esordiente D’Arsié. Deviazione in angolo e applausi al numero uno dorico. I ritmi sono talmente bassi che le azioni da gol scarseggiano. Il 3-5-2 di Trillini costruisce niente. Mattia Santoni si danna l’anima. Al 31° impegna Cappa con un tiro centrale dal limite. Al 37° la palla buona ce l’ha Ferraro. Ma di testa mette alto. Al 42° ancora Mattia Santoni a cercare la porta. Stavolta ciabatta il diagonale. Finale di tempo del Teramo. Asse Vitone - Masini. Il bomber argentino sfiora l’incrocio con tiro a girare. Al rientro dagli spogliatoi arrivano anche i gol. Il primo è dei padroni di casa. Cross di Ciampi e tap-in sotto porta di Valentini. Siamo al 15°. Due minuti più tardi Arcamone manda in porta Masini che al volo sfiora il palo. Al 25° si fa vedere anche l’Ancona. Ferraro col sinistro colpisce in pieno Ferrani. Entra Genchi tra i biancorossi e la massa sarà la svolta. Al 36° è lui a crossare in area, Cappa non è impeccabile e Kostadinovic ne approfitta per firmare il pari. Che non basta perché la Samb vince in casa. E poi ci sarebbe l’orgoglio di non aver mai perso in campionato col Teramo. La soddisfazione di batterlo di nuovo se la toglie Genchi. Che s’innalza a protagonista del pomeriggio insaccando di testa una palla vagante in area. Gol numero 19 e testa ai playoff. Che però l’Ancona giocherà da terza. Giudice Sportivo permettendo. Rimane la festa del promosso Teramo, omaggiata alla spagnola dagli avversari dell’Ancona al momento dell’ingresso in campo.

puntino2.gif (1008 byte)Mentalità giusta per i playoff.
di Claudio Marconi - lindiscreto.it

Inutile vittoria, ma solo ai fini della classifica, dell’Ancona al comunale di Piano d’Accio. I dorici matano la corazzata Teramo anche al ritorno e si prendono almeno la soddisfazione di aver tolto alla dominatrice incontrastata del campionato 6 punti su 6. La gara odierna ha detto tecnicamente molto poco, entrambe le compagini si sono presentate con diverse seconde linee, si sono visti tantissimi errori e il ritmo della partita, come poi riconosciuto da entrambi i tecnici in sala stampa, è stato quasi amatoriale. Il Teramo festeggia la terza promozione in 4 anni dopo il fallimento del 2008 e anche l’Ancona gli rende omaggio all’ingresso in campo: i giocatori ospiti si dispongono su due file ed applaudono la squadra di Cappellacci. In tribuna il presidente Campitelli, che poi riceverà in regalo da Andrea Marinelli una sciarpa dell’Ancona oltre ai complimenti, ha osservato evidentemente soddisfatto. Il primo tempo è passato agli archivi quasi senza che nessuno se ne accorgesse, l’unico sussulto l’ha provocato Masini che si è fatto deviare in angolo dall’esordiente D’Arsié un sinistro a botta sicura dopo una dormita generale della difesa dorica. Nella ripresa poi sono saltati quei pochi schemi rimasti, le squadre si sono allungate a vista d’occhio ma almeno si è vista qualche palla gol: al primo vero affondo, al minuto 16, i padroni di casa sono andati in vantaggio con Valentini che, in sospetto fuorigioco, ha insaccato da pochi passi di destro un cross di Ciampi. L’Ancona ha sbandato per qualche minuto e Masini ha sfiorato il raddoppio in allungo con la punta del piede su lancio di Valentini. Poi però gli ingressi di Kostadinovic e Genchi hanno cambiato la partita e gli ospiti hanno ribaltato il risultato: l’1-1 lo ha firmato l’esterno croato che ha approfittato di un uscita incerta di Cappa per saltarlo di testa e depositare in rete di destro. Il gol vittoria invece lo ha firmato la Jena del Tavoliere Giuseppe Genchi, gol numero 19 per lui, di testa su cross dalla destra ancora di Kostadinovic. Non cambia nulla per il Teramo, la festa al fischio finale è iniziata lo stesso. L’Ancona invece, alla quarta vittoria consecutiva, è entrata in ottica playoff con la mentalità giusta. Domenica al “Del Conero” inizierà la post-season che i dorici affronteranno da terzi in classifica, a meno di improbabili sconvolgimenti dettati dal pronunciamento della Disciplinare sul caso Sambenedettese – Atletico Trivento: avversaria della Trillini band la Civitanovese, allenata da Giovanni Cornacchini e capitanata da Dario Bolzan. Ricordate l’8 maggio di un anno fa?

puntino2.gif (1008 byte)Tutto è possibile.
di Stefano Beccacece

Tra i dorici di scena nella promossa ma non molto partecipativa Teramo c'è spazio per alcuni volti mai visti, Viscuso e D'Arsiè, ed altri visti pochissimo, Nardone. In un clima che sembra quello di un incontro di beneficenza tra vecchie glorie si assiste ad un primo tempo al piccolo trotto con D'Arsié che viene tenuto a battesimo dal bomber di casa Masini, il più vivace dei suoi. L'atmosfera si surriscalda per cori all'indirizzo dell'altro attaccante Bucchi che siede in panchina. E' evidente che la tifoseria dorica non gradirebbe un suo eventuale ritorno che per altro è stato già smentito ed al momento costituisce materiale buono solo per il fantacalcio. La ripresa sembra procedere con gli stessi ritmi dei primi 45 minuti ma a sorpresa i padroni di casa passano con Valentini e poco dopo con Masini, che uscirà di lì a breve, sfiora il raddoppio. A questo punto mister Trillini rispolvera dalla panchina due pezzi d'argenteria, due che ultimamente si sono fatti sentire, due che hanno iniziato male ma che stanno finendo benissimo: Genchi e Kostadinovic Sono loro che, approfittando di un Teramo che aspetta solo il cabaret post-gara ribaltano il punteggio fissandolo sull'1-2. L'Ancona chiude la stagione al terzo posto a pari punti con la Sambenedettese ad una sola lunghezza dai campioni che hanno si vinto il campionato, ma da pasqua ad oggi si sono fatti recuperare ben 9 punti e dunque un piccolo crollo lo hanno avuto se guardiamo la pura e semplice aritmetica. E si potrebbe proseguire pensando che in fondo l'Ancona è giunta terza per un ricorso non fatto a suo tempo dalla Renato Curi ed uno che probabilmente verrà perso dal Trivento. Un elogio va fatto anche nei confronti di mister Trillini per aver rimesso insieme i cocci della campagna di riparazione della gestione Osio e per aver dato alla squadra un'identità diversa soprattutto dopo la disfatta di Agnone. Ma ora è tempo di playoff, i quali hanno una formula che è comprensibile meno delle modalità di pagamento dell'IMU. Si partirà quasi certamente con la Civitanovese ad Ancona. La porta della Cornacchini band è ancora inviolata: doppio 0-0 in campionato e sconfitta 1-0 in coppa con rete di Traini al 34' della ripresa. Stavolta però la Civitanovese sarà costretta a sbottonarsi un pochino per cercare di passare il turno. E' il momento delle rivincite questo. Più si andrà avanti e più sarà possibile sognare un futuro diverso e migliore. Sul campo ci saranno solo l'Ancona la squadra avversaria ed una palla. Le ipotesi cervellotiche di Macalli resteranno fuori.

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