ultima modifica il 31 ott 2011

 

RECANATESE 1-6 ANCONA
puntino2.gif (1008 byte)Ambrosini gioca a poker: Ancona devastante.
di Claudio Marconi

L’Ancona sbanca il “Tubaldi” di Recanati con un roboante 6-1, mettendo a tacere tutte le critiche per il poco cinismo sotto porta. Soprattutto Alex Ambrosini di colpo ne fa 4 e, finalmente, fa vedere quei colpi che tutti i tifosi dorici si aspettano da lui. Spettacolare il gol del 2-0, con uno “scavino” ad eludere i 2 difensori centrali avversari e un rasoterra di sinistro a battere il portiere con freddezza. Sulla partita ha influito certamente l’espulsione di Garcia molto contestata dai padroni di casa ma l’Ancona ha dimostrato, forse per la prima volta in campionato, una sicurezza e una padronanza del gioco degna di chi deve vincere il campionato. Sicuramente è la strada giusta per mister Favo e i suoi ragazzi, che sono consapevoli che non possono sbagliare un colpo, visto che anche il Teramo, oggi corsaro ad Agnone, viaggia ad una velocità stratosferica. Si sta profilando, visto il passo falso della Vis in casa e il mezzo passo falso della Civitanovese a Miglianico, la fuga a due che tutti gli addetti ai lavori pronosticavano alla vigilia. Se sarà così sarà solo il campo a dircelo, l’Ancona sembra che abbia trovato la quadratura del cerchio e se si esprime sempre ai livelli visti oggi a Recanati onestamente è difficile non considerarla la favorita per la promozione diretta. Come sarà fino al 31 gennaio 2012 oggi l’Ancona era priva, ma solo all’interno dello stadio, dei suoi tifosi. I quali, come sempre, erano di fuori a cantare e a cercare di non far sentire sola la truppa di Favo. Erano circa 150, arrivati poco dopo il fischio d’inizio. Curva Nord e la tifoseria moderata anconetana finalmente uniti per protestare contro questi assurdi divieti che privano il calcio della parte più bella di esso: I TIFOSI col loro calore. Bella iniziativa anche dei tifosi di casa che sono rimasti all’esterno, ma ben distanti per incomprensibili ragioni di sicurezza dai dorici, per tutto il primo tempo per solidarietà. Hanno scritto in un comunicato che lo faranno ogni qual volta che ad una tifoseria ospite verrà negato l’ingresso al “Tubaldi”. Bel gesto, davvero.

puntino2.gif (1008 byte)Poker di Ambrosini. L'Ancona mette la sesta.
di Andrea Fiano - èTV

Sei come i gol che l’Ancona segna alla Recanatese. Sei come le partite vinte consecutivamente dalla squadra di Favo. Ma al Tubaldi i protagonisti sono Ambrosini e la terna arbitrale. Il primo segna quattro gol, per la prima volta in carriera. La seconda perché lascia perplessità sulle decisioni: dubbio, ma a sensazione pare in fuorigioco, il primo gol dorico; giusta l’espulsione di Garcia; dubbio, ma pare regolare il terzo gol. Però la scusante regge per la truppa di Omiccioli che comunque abbandona troppo presto la gara e rischia tutto con una linea difensiva a centrocampo di stampo zemaniano. Che sia la domenica di Ambrosini lo si capisce già al 3° quando calcia defilato e impegna Ripa alla deviazione in corner. La Recanatese sfiora il vantaggio al 7°: Committante colpisce il palo al termine di una caotica azione in area dell’Ancona. Due minuti dopo e Ripa è attento su una velenosa punizione di Ambrosini. Che poi parte forse alle spalle della retroguardia di casa e tutto solo all’11° gonfia il sacco avversario. Sono solo proteste. Poi Moretti ha sul piatto destro la palla del pari, ma colpisce malissimo. Quindi Garcia, già ammonito, perde la testa commettendo uno stupido fallo a metà campo che gli costa la doccia anticipata. Per l’Ancona tutto in discesa. Al 21° numero da attaccante vero di Ambrosini che stoppa tra i centrali giallorossi e trova l’angolino. Dieci minuti dopo l’attaccante dorico scatta su punizione di Pesaresi. Dribbling su Ripa e deposito semplice semplice in rete. La contesa è terminata. La Recanatese chiaramente sparisce. Mentre al 38° Genchi infierisce, ma è tanta la sua voglia di partecipare alla festa. Nella ripresa esce l’orgoglio leopardiano. Al 6° Moretti scalda i guanti di David. Al 16° Moriconi di controbalzo coglie la traversa. E due giri di lancetta più tardi Moretti calcia a botta sicura, ma Pesaresi salva sulla linea. Il secondo tempo è dunque impreziosito da un meraviglioso sinistro all’incrocio da 25 metri di Mattia Santoni appena entrato. C’è tempo anche per il poker di Ambrosini che punisce un erroraccio di Patrizi al limite dell’area. E per la bandiera della Recanatese piazzata da Morbiducci. Ma è complice David con una super papera. La rincorsa al Teramo intanto continua.

puntino2.gif (1008 byte)Poker di Ambrosini: Recanatese schiantata.
di Mario Cori - Resto del Carlino

Pensate che roba. l'Ancona non segnava sei gol fuori casa da 60 anni. A Rosignano Solvay il 9 dicembre del 51' in C la seppur modesta Anconitana di Marinari vinse per 6-3. Un avvenimento a cui fa seguito la straripante Ancona di Favo, che invece da giocatore biancorosso proprio per 6-1 aveva vinto al Del Conero con la Lodigiani. Corsi e ricorsi storici che si fanno largo tra la rabbia della Recanatese, stesa implacabilmente dopo venti minuti, e che punta il dito sull'arbitro, accusato di aver lasciato andare a rete due volte Ambrosini in fuori gioco (primo e terzo gol) e di aver cacciato ingiustamente quel santo di Garcia. Invece i gol sembrano regolari ma mancano il confronto delle immagini. Ambrosini in entrambe le azioni è già partito, sempre su lancio di Guglielmi. Il match ruota intorno a questi episodi, ma la supremazia dell'Ancona appare talmente schiacciante che si fa fatica pensare che non sarebbe riuscita a stravincere comunque. Ecco, il vantaggio è quello di chiudere il match subito ed infilarsi subito la tuta d'allenamento. Devastante Ambrosini. Adesso è il quarto pokerista di tutti i tempi. Quattro gol in una partita li aveva fatti per ultimo Giordano Galli la bellezza di 33 anni fa (8 gennaio 78') nel 5-1 rifilato al Suzara al Dorico in serie D. anni. A Rosignano Solvay il 9 dicembre ’51 in C la seppur modesta Anconitana di Marinari vinse per 6-3. Un avvenimento a cui fa seguito la straripante Ancona di Favo, che invece da giocatore biancorosso proprio per 6-1 aveva vinto al Conero con la Lodigiani. Primo gol (10’) in contropiede su lancio di Guglielmi che bissa la gentilezza (21’) per Ambrosini che si libera di Patrizi e insacca. Il terzo del bomber (31’) su lancio lungo di Pesaresi. Quarto gol di Genchi (36’) su azione personale. Nella ripresa a bocce quasi ferma entra Mattia Santoni che fulmina in gol (27’) con una sventola da 35 metri. Poi Ambrosini (33’) fa poker su una respinta corta. Papera finale di David (38’) su tiraccio di Morbiducci. Per la Recanatese prima un palo di Committante (sullo 0-0) e una traversa di Moriconi (sullo 0-4).
 

puntino2.gif (1008 byte)Ambrosini come Galli quattro reti in una volta.
di Paolo Papili - Corriere Adriatico

La freschezza dell’Ancona ha strapazzato una Recanatese sulle gambe fin dai primi minuti. Poche idee in mezzo al campo per gli uomini di Omiccioli, in una zona dove proprio non puoi permetterti di trotterellare. Negli spogliatoi gongola Alex Ambrosini autore di una quaterna d’autore: “Sono molto contento per i 4 gol realizzati - ha detto l’ex attaccante della Santarcangiolese -, non avevo mai realizzato in carriera neanche una tripletta quindi sono molto felice”. L’ultimo giocatore ad aver realizzato una quaterna durante una gara di campionato è stato l’ex bomber biancorosso Giordano Galli nella stagione ’78-79 nella partita Anconitana-Suzzara 5-1. Tuttavia, statistiche a parte, Ambrosini non bada allo score personale: “L’importante è che la squadra abbia fatto bene - prosegue il bomber -, abbiamo vinto su un campo molto difficile. Sono convinto che qui a Recanati usciranno indenni poche squadre”. Nell’ultimo periodo all’indirizzo dell’attaccante erano arrivate delle critiche: “Ho sentito diverse recriminazioni in effetti, capisco che l’ambiente abbia voglia di risalire in fretta dove più gli compete, però mi pare che la squadra stia facendo molto bene sotto tutti gli aspetti. Dobbiamo continuare così”. L’attacco biancorosso si è rivelato esplosivo: “Sono molto contento per Mattia Santoni e Genchi. Entrambi hanno segnato due belle reti. Santoni meriterebbe di giocare sempre, anche a Recanati ha dimostrato tutto il suo valore. Mi auguro che trovi la giusta continuità affinché possa mettere in difficoltà il mister”. In sala stampa ha fatto capolino anche il centrocampista Stefano Maiorano, sempre più leader del centrocampo dell’Ancona. Alla vigilia l’ex giocatore della Cavese e del Sorrento temeva molto questa partita: “Si è messa subito bene per noi - ha detto il mediano -, siamo stati bravi a trovare la rete del vantaggio all’inizio. L’espulsione del loro giocatore poi ci ha spianato la strada per un successo importantissimo”. Favo sarà soddisfatto: “Abbiamo dimostrato in tante altre partite di che pasta siamo fatti, non ci resta che proseguire su questa strada. Il gruppo è molto unito, siamo affiatati e non deluderemo”.

puntino2.gif (1008 byte)Esplode l’attacco dell’Ancona: sei gol
di Stefano Rispoli - Corriere Adriatico

Il derby che l’Ancona temeva s’è trasformato in un trionfo storico per i dorici: 6-1 e set già chiuso in mezzora, con la Recanatese bruciata dal suo stesso atteggiamento tattico (difesa altissima e addormentata) prima ancora che dall’espulsione dello sprovveduto Garcia (18’) e dalle stupefacenti doti di finalizzazione di Ambrosini, autore di un poker strepitoso. Eppure la Recanatese non era partita male perché il palo di Commitante dopo 7’ aveva messo i brividi a David. Ma contro un Ambrosini così, i leopardiani hanno potuto fare davvero poco. Il centravanti ha trasformato in oro ogni pallone: il primo al 10’, sul lancio lungo di Guglielmi, anche se sono forti le proteste dei giallorossi per un sospetto fuorigioco. La partita della Recanatese è finita quando Garcia è riuscito a rimediare due ammonizioni in sei minuti (fiscale l’arbitro, ingenuo lui) per inutili falli a centrocampo. L’Ancona, con l’uomo in più per oltre settanta minuti, ha dilagato. Poker da favola: Giocare con una difesa così alta è stato un suicidio per Omiccioli, che ha trascurato lo scatto e la freddezza di Ambrosini: un giocatore d’altra categoria, non solo per i quattro gol segnati, tre dei quali in mezzora. Il primo: lancio di Guglielmi per “Ambro” che sfugge a tutti e di destro batte Ripa. Il secondo: rimessa laterale, assist ancora di Guglielmi, il bomber circumnaviga Patrizi e infila il destro del raddoppio. Il terzo: punizione di Pesaresi da una parte all’altra del campo per Ambrosini che dribbla Ripa per il tris. Anche qui ci sono dubbi di fuorigioco, ma la difesa giallorossa è davvero imbarazzante. Davanti a sé l’Ancona ha un’autostrada perché la Recanatese (che sullo 0-1 aveva sprecato un’ottima opportunità con Moretti) non c’è più e rinuncia pure al pressing. Così Genchi, servito da Kostadinovic, ha modo di ipnotizzare l’intera retroguardia e piazzare il sinistro del 4-0. Pura accademia: La ripresa è una formalità, ma regala comunque emozioni. Omiccioli toglie un impalpabile Pennacchioni e infoltisce il centrocampo (orfano dello squalificato Marchetti) con Brugiapaglia, affidando a Faieta il compito di prima punta. L’ex dorico non serve la vendetta, tutt’altro: si vede solo per un’ammonizione. La Recanatese cerca il gol della bandiera (Moriconi centra l’incrocio al 16’ e poi Pesaresi salva sulla linea su Moretti), ma come si sbilancia prende altre due pappine: il sinistro all’incrocio di Mattia Santoni da 25 metri merita di essere conservato in bacheca. Poi Ambrosini infierisce ancora, ma sul comico disimpegno di Patrizi non può far altro che piazzare il 6-0. La “papera” di David sull’innocuo tiro di Morbiducci, nato da un angolo di Faieta, interrompe l’imbattibilità del portiere (che si ferma a 456 minuti) ma non rende certo meno severa la punizione della Recanatese, sfortunata all’inizio, sì, e pure penalizzata dagli episodi, ma apparsa in totale balia dell’Ancona, che centra la sesta vittoria consecutiva e resta sulla scia del Teramo capolista, sempre avanti di un punto. Il duello continua. A colpi di gol.

  puntino2.gif (1008 byte)“Pensiamo a vincere, non al Teramo”
di Stefano Rispoli - Corriere Adriatico

Nel segno del sei. Sei come le vittorie messe in fila dall’Ancona. Sei come i gol che hanno sotterrato la Recanatese. Un risultato così ha un solo precedente nella recente storia del calcio biancorosso: tolto il 6-0 rifilato in Coppa alla Jesina ad agosto, l’ultimo “cappotto” in campionato risale al 19 dicembre 1999, quando l’Ancona di Brini superò la Lodigiani in C1 (con 5 reti nel solo primo tempo). C’è un comune denominatore: Max Favo. Quel giorno al “Del Conero” giocava da mediano. Ieri a Recanati ha girato dalla panchina un film memorabile. Dopo un derby vinto così, ogni commento sembra superfluo. E lui addirittura si scusa con il collega Omiccioli. “Spiace avergli dato un simile dispiacere, anche perché è un allenatore che stimo - dice Favo -. Però il calcio è questo, noi non abbiamo infierito, come potrebbe far pensare il risultato roboante, ma siamo semplicemente nel bel mezzo di una rincorsa, perciò dobbiamo vincere per forza”. Già perché il Teramo, dopo il mezzo passo falso col Miglianico, ha ripreso a marciare alla grande e resta sempre primo con un punto di vantaggio sui dorici. “Non dobbiamo pensare a cosa fanno loro, ma solo a dare il massimo settimana per settimana - spiega Favo -. Vedrete, sarà un duello avvincente. E noi stiamo facendo di tutto per renderlo sempre più vivo. Sono contento perché è arrivata la sesta vittoria consecutiva che ci dà coraggio e morale. Ma soprattutto sono felice perché la squadra non ha accusato i cali di tensione che temevo”. C’è stato solo un comprensibile relax nella ripresa, che poi ha portato al gol della bandiera della Recanatese. “Spiace per David che interrompe la sua imbattibilità, ma anche lui si è rilassato come tutti ed è stato sorpreso da quel tiro. Per il resto, ha fatto un’ottima prestazione perché si è dimostrato sempre sicuro”. Ma è stato il giorno del trionfo degli attaccanti e dei gol: quattro per Ambrosini (che tocca quota 7), uno per Genchi (arrivato a 5), uno splendido per Santoni (a 3), dotato di un sinistro fatato. “Abbiamo centravanti di categoria superiore – ammette Favo – ma Ambrosini oggi ha veramente zittito tutti con grandi gol. E’ un giocatore di valore assoluto che completa una squadra da qualità importanti”. La Recanatese ci ha messo del suo per rovinarsi la vita: gli episodi hanno inciso. “I nostri gol sono tutti regolari – garantisce il tecnico biancorosso -. Quanto all’espulsione di Garcia, ovviamente ci ha favoriti anche perché eravamo già in vantaggio”. E la difesa alta dei leopardiani ha fatto il resto. “Non me lo aspettavo e non credo che sia stata una mossa tattica voluta da Omiccioli. Sapevo che la Recanatese avrebbe fatto una partita d’attesa, così ho chiesto ai miei di imitare proprio quel gioco: restare più bassi per poi colpire quando loro si allargavano. Abbiamo avuto ragione noi”. A sorpresa, Favo ha schierato Costa Ferreira anziché Nardone. “Aveva bisogno di fiducia e per me ha fatto bene. Abbiamo una rosa ampia e scegliere è un problema, meriterebbero di giocare tutti”.
 
 
  puntino2.gif (1008 byte)“Partita condizionata dall’arbitro”
di Elisa Fiordomo - Corriere Adriatico

Grande amarezza e delusione in casa giallorossa. Quella che poteva essere una giornata memorabile si è chiusa con una clamorosa disfatta. Il vice Presidente della Recanatese Sandro Bertini punta l'indice contro la direzione di gara. “Siamo molto seccati nei confronti della condotta arbitrale. Avevamo iniziato bene la gara, i ragazzi erano carichi e motivati, abbiamo macinato gioco e siamo addirittura andati vicinissimi al gol con Commitante che ha beccato in pieno il palo. Poi l'Ancona è andata in vantaggio con un gol che sarà sicuramente da rivedere. Mettiamoci poi l'espulsione di Garcia che è stata clamorosa. Quel fallo a metà campo non era sicuramente da cartellino rosso e la scelta del direttore di gara è stata eclatante. Normalmente episodi di questo genere non vengono puniti con il cartellino, soprattutto se sette minuti prima ne è stato collezionato un altro - continua Bertini -. Il vantaggio dell'Ancona ed il rosso a Garcia hanno reso la partita impossibile, il calo psicologico è inevitabile. In quelle condizioni mentali e giocando contro una squadra come l'Ancona è impossibile risalire. Se non ci fosse stata quell'espulsione sicuramente avremmo continuato a giocare ed a combattere come siamo soliti fare”. Molto arrabbiato è il tecnico giallorosso Mirco Omiccioli. “E' una partita incommentabile, arbitrata male. Non c'è nient'altro da dire. Complimenti all'Ancona, è una grande squadra che vanta giocatori importanti. Sicuramente è stata agevolata dalle scelte arbitrali, senza nulla togliere ai dorici che magari avrebbero vinto ugualmente. Non è certo nel mio stile piangermi addosso, e lo sapete bene, ma questa partita è stata davvero falsata da scelte arbitrali clamorose. Mi dispiace molto aver perso in questa maniera: si, avevamo di fronte a noi una formazione di tutto rispetto, ma ripeto che i fuorigioco vanno segnalati e che espulsioni del genere vanno sicuramente evitate - continua il tecnico giallorosso -. Cos'altro c'è da dire... la gara è durata solo quindici minuti, poi non c'è stata più partita. Ed è proprio per questo che non posso dare nessun giudizio né tecnico né tattico a quello che si è visto in campo. Generalmente sono solito riprendere e rimproverare i miei ragazzi quando commettono imprecisioni o errori, ma questo proprio non è il caso. Non devo rimproverare i ragazzi proprio di nulla. Sono molto deluso e nient'altro”. Uno scoramento comprensibile in casa recanatese: tutti sapevano delle difficoltà del match con l’Ancona ma una giornata nera come questa era davvero difficile da preventivare.
 
  puntino2.gif (1008 byte)I supporter dorici hanno tifato dal parcheggio dello stadio Tubaldi
di Paolo Papili - Corriere Adriatico

Come accaduto a Miglianico la gara si è conclusa con tutta l’Ancona che, una volta lasciato il terreno di gioco, è corsa immediatamente fuori dallo stadio per salutare i supporter dorici giunti da Ancona. I tifosi erano circa 150 e anche per questa trasferta non hanno voluto lasciare sola la squadra. Per tutta la durata dell’incontro, hanno stazionato all’esterno dello stadio “Tubaldi”. Per solidarietà, anche i tifosi della Recanatese nel primo tempo sono rimasti fuori portando avanti una protesta civile contro le continue restrizioni imposte dall’Osservatorio. Solo al rientro in campo dopo l’intervallo sono iniziati i cori di incitamento da parte dei sostenitori giallorossi. Sulla sponda biancorossa invece, canti e bandiere al vento per tutta la durata dell’incontro. Ultras e moderati hanno appreso i gol dell’Ancona dalla radio facendo festa ad ogni segnatura. Non si sono registrati problemi di ordine pubblico per una gara che ha regalato spettacolo in campo.
 
  puntino2.gif (1008 byte)Il naufragar non è poi così dolce per la Recanatese.
di Stefano Beccacece

6-1 Non c'è niente da dire. Ma sentendo le parole del mister di casa sembrerebbe che, con un'altra direzione arbitrale, probabilmente avremmo vinto di misura o forse non avremmo vinto affatto. Certamente possiamo dire, per essere veritieri, che se la squadra non l'avessimo proprio schierata avremmo sicuramente perso. Le tante assenze e un'espulsione forse affrettata hanno contribuito ad indirizzare l'incontro sulla via di Ancona, ma al resto ha pensato la difesa locale. I Biancorossi rispondono sul campo a tutte le accuse di poco cinismo. Tutto ciò che toccano si tramuta in rete. Potrebbe essere stata davvero questa la partita che ha sbloccato Alex Ambrosini. Se la doppietta contro il Real Rimini potrebbe essere stata giudicata di poco valore, per la gara di Recanati il discorso è diverso. I ragazzi hanno schiantato una squadra che proveniva da un buon numero di risultati utili ed occupava una posizione medio-alta di classifica. In questo contesto Alex ne ha fatti 4. Che sia un graduale ritorno verso il giocatore della Santarcangiolese? Termina, quando la concentrazione inevitabilmente cala, l'imbattibilità di David e qualcuno fa riemergere vecchie riserve sul l'affidabilità del portierino. E ieri, nell'ennesima trasferta vietata, mi sono sentito davvero un cittadino al sicuro quando ho saputo che le Forze dell'ordine vengono impiegate per dividere i calciatori dai propri supporters. Continua il nostro fiato sul collo del Teramo che ieri, in una giornata ricca di gol , si è imposto per 2-1 ad Agnone. Domenica vengono al Del Conero proprio i molisani.
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