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RECANATESE 1-6
ANCONA |
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Ambrosini
gioca a poker: Ancona devastante.
di Claudio Marconi
L’Ancona sbanca il “Tubaldi” di Recanati con un roboante
6-1, mettendo a tacere tutte le critiche per il poco
cinismo sotto porta. Soprattutto Alex Ambrosini di colpo
ne fa 4 e, finalmente, fa vedere quei colpi che tutti i
tifosi dorici si aspettano da lui. Spettacolare il gol
del 2-0, con uno “scavino” ad eludere i 2 difensori
centrali avversari e un rasoterra di sinistro a battere
il portiere con freddezza. Sulla partita ha influito
certamente l’espulsione di Garcia molto contestata dai
padroni di casa ma l’Ancona ha dimostrato, forse per la
prima volta in campionato, una sicurezza e una
padronanza del gioco degna di chi deve vincere il
campionato. Sicuramente è la strada giusta per mister
Favo e i suoi ragazzi, che sono consapevoli che non
possono sbagliare un colpo, visto che anche il Teramo,
oggi corsaro ad Agnone, viaggia ad una velocità
stratosferica. Si sta profilando, visto il passo falso
della Vis in casa e il mezzo passo falso della
Civitanovese a Miglianico, la fuga a due che tutti gli
addetti ai lavori pronosticavano alla vigilia. Se sarà
così sarà solo il campo a dircelo, l’Ancona sembra che
abbia trovato la quadratura del cerchio e se si esprime
sempre ai livelli visti oggi a Recanati onestamente è
difficile non considerarla la favorita per la promozione
diretta. Come sarà fino al 31 gennaio 2012 oggi l’Ancona
era priva, ma solo all’interno dello stadio, dei suoi
tifosi. I quali, come sempre, erano di fuori a cantare e
a cercare di non far sentire sola la truppa di Favo.
Erano circa 150, arrivati poco dopo il fischio d’inizio.
Curva Nord e la tifoseria moderata anconetana finalmente
uniti per protestare contro questi assurdi divieti che
privano il calcio della parte più bella di esso: I
TIFOSI col loro calore. Bella iniziativa anche dei
tifosi di casa che sono rimasti all’esterno, ma ben
distanti per incomprensibili ragioni di sicurezza dai
dorici, per tutto il primo tempo per solidarietà. Hanno
scritto in un comunicato che lo faranno ogni qual volta
che ad una tifoseria ospite verrà negato l’ingresso al “Tubaldi”.
Bel gesto, davvero. |
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Poker
di Ambrosini. L'Ancona mette la sesta.
di Andrea Fiano - èTV
Sei come i gol che l’Ancona segna alla Recanatese. Sei
come le partite vinte consecutivamente dalla squadra di
Favo. Ma al Tubaldi i protagonisti sono Ambrosini e la
terna arbitrale. Il primo segna quattro gol, per la
prima volta in carriera. La seconda perché lascia
perplessità sulle decisioni: dubbio, ma a sensazione
pare in fuorigioco, il primo gol dorico; giusta
l’espulsione di Garcia; dubbio, ma pare regolare il
terzo gol. Però la scusante regge per la truppa di
Omiccioli che comunque abbandona troppo presto la gara e
rischia tutto con una linea difensiva a centrocampo di
stampo zemaniano. Che sia la domenica di Ambrosini lo si
capisce già al 3° quando calcia defilato e impegna Ripa
alla deviazione in corner. La Recanatese sfiora il
vantaggio al 7°: Committante colpisce il palo al termine
di una caotica azione in area dell’Ancona. Due minuti
dopo e Ripa è attento su una velenosa punizione di
Ambrosini. Che poi parte forse alle spalle della
retroguardia di casa e tutto solo all’11° gonfia il
sacco avversario. Sono solo proteste. Poi Moretti ha sul
piatto destro la palla del pari, ma colpisce malissimo.
Quindi Garcia, già ammonito, perde la testa commettendo
uno stupido fallo a metà campo che gli costa la doccia
anticipata. Per l’Ancona tutto in discesa. Al 21° numero
da attaccante vero di Ambrosini che stoppa tra i
centrali giallorossi e trova l’angolino. Dieci minuti
dopo l’attaccante dorico scatta su punizione di
Pesaresi. Dribbling su Ripa e deposito semplice semplice
in rete. La contesa è terminata. La Recanatese
chiaramente sparisce. Mentre al 38° Genchi infierisce,
ma è tanta la sua voglia di partecipare alla festa.
Nella ripresa esce l’orgoglio leopardiano. Al 6° Moretti
scalda i guanti di David. Al 16° Moriconi di controbalzo
coglie la traversa. E due giri di lancetta più tardi
Moretti calcia a botta sicura, ma Pesaresi salva sulla
linea. Il secondo tempo è dunque impreziosito da un
meraviglioso sinistro all’incrocio da 25 metri di Mattia
Santoni appena entrato. C’è tempo anche per il poker di
Ambrosini che punisce un erroraccio di Patrizi al limite
dell’area. E per la bandiera della Recanatese piazzata
da Morbiducci. Ma è complice David con una super papera.
La rincorsa al Teramo intanto continua. |
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Poker
di Ambrosini: Recanatese schiantata.
di Mario Cori - Resto del Carlino
Pensate che roba. l'Ancona non segnava sei gol fuori
casa da 60 anni. A Rosignano Solvay il 9 dicembre del
51' in C la seppur modesta Anconitana di Marinari vinse
per 6-3. Un avvenimento a cui fa seguito la straripante
Ancona di Favo, che invece da giocatore biancorosso
proprio per 6-1 aveva vinto al Del Conero con la
Lodigiani. Corsi e ricorsi storici che si fanno largo
tra la rabbia della Recanatese, stesa implacabilmente
dopo venti minuti, e che punta il dito sull'arbitro,
accusato di aver lasciato andare a rete due volte
Ambrosini in fuori gioco (primo e terzo gol) e di aver
cacciato ingiustamente quel santo di Garcia. Invece i
gol sembrano regolari ma mancano il confronto delle
immagini. Ambrosini in entrambe le azioni è già partito,
sempre su lancio di Guglielmi. Il match ruota intorno a
questi episodi, ma la supremazia dell'Ancona appare
talmente schiacciante che si fa fatica pensare che non
sarebbe riuscita a stravincere comunque. Ecco, il
vantaggio è quello di chiudere il match subito ed
infilarsi subito la tuta d'allenamento. Devastante
Ambrosini. Adesso è il quarto pokerista di tutti i
tempi. Quattro gol in una partita li aveva fatti per
ultimo Giordano Galli la bellezza di 33 anni fa (8
gennaio 78') nel 5-1 rifilato al Suzara al Dorico in
serie D. anni. A Rosignano Solvay il 9 dicembre ’51 in C
la seppur modesta Anconitana di Marinari vinse per 6-3.
Un avvenimento a cui fa seguito la straripante Ancona di
Favo, che invece da giocatore biancorosso proprio per
6-1 aveva vinto al Conero con la Lodigiani. Primo gol
(10’) in contropiede su lancio di Guglielmi che bissa la
gentilezza (21’) per Ambrosini che si libera di Patrizi
e insacca. Il terzo del bomber (31’) su lancio lungo di
Pesaresi. Quarto gol di Genchi (36’) su azione
personale. Nella ripresa a bocce quasi ferma entra
Mattia Santoni che fulmina in gol (27’) con una sventola
da 35 metri. Poi Ambrosini (33’) fa poker su una
respinta corta. Papera finale di David (38’) su tiraccio
di Morbiducci. Per la Recanatese prima un palo di
Committante (sullo 0-0) e una traversa di Moriconi
(sullo 0-4).
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Ambrosini
come Galli quattro reti in una volta.
di Paolo Papili - Corriere Adriatico
La freschezza dell’Ancona ha strapazzato una Recanatese
sulle gambe fin dai primi minuti. Poche idee in mezzo al
campo per gli uomini di Omiccioli, in una zona dove
proprio non puoi permetterti di trotterellare. Negli
spogliatoi gongola Alex Ambrosini autore di una quaterna
d’autore: “Sono molto contento per i 4 gol realizzati -
ha detto l’ex attaccante della Santarcangiolese -, non
avevo mai realizzato in carriera neanche una tripletta
quindi sono molto felice”. L’ultimo giocatore ad aver
realizzato una quaterna durante una gara di campionato è
stato l’ex bomber biancorosso Giordano Galli nella
stagione ’78-79 nella partita Anconitana-Suzzara 5-1.
Tuttavia, statistiche a parte, Ambrosini non bada allo
score personale: “L’importante è che la squadra abbia
fatto bene - prosegue il bomber -, abbiamo vinto su un
campo molto difficile. Sono convinto che qui a Recanati
usciranno indenni poche squadre”. Nell’ultimo periodo
all’indirizzo dell’attaccante erano arrivate delle
critiche: “Ho sentito diverse recriminazioni in effetti,
capisco che l’ambiente abbia voglia di risalire in
fretta dove più gli compete, però mi pare che la squadra
stia facendo molto bene sotto tutti gli aspetti.
Dobbiamo continuare così”. L’attacco biancorosso si è
rivelato esplosivo: “Sono molto contento per Mattia
Santoni e Genchi. Entrambi hanno segnato due belle reti.
Santoni meriterebbe di giocare sempre, anche a Recanati
ha dimostrato tutto il suo valore. Mi auguro che trovi
la giusta continuità affinché possa mettere in
difficoltà il mister”. In sala stampa ha fatto capolino
anche il centrocampista Stefano Maiorano, sempre più
leader del centrocampo dell’Ancona. Alla vigilia l’ex
giocatore della Cavese e del Sorrento temeva molto
questa partita: “Si è messa subito bene per noi - ha
detto il mediano -, siamo stati bravi a trovare la rete
del vantaggio all’inizio. L’espulsione del loro
giocatore poi ci ha spianato la strada per un successo
importantissimo”. Favo sarà soddisfatto: “Abbiamo
dimostrato in tante altre partite di che pasta siamo
fatti, non ci resta che proseguire su questa strada. Il
gruppo è molto unito, siamo affiatati e non deluderemo”. |
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Esplode
l’attacco dell’Ancona: sei gol
di Stefano Rispoli - Corriere Adriatico
Il derby che l’Ancona temeva s’è trasformato in un
trionfo storico per i dorici: 6-1 e set già chiuso in
mezzora, con la Recanatese bruciata dal suo stesso
atteggiamento tattico (difesa altissima e addormentata)
prima ancora che dall’espulsione dello sprovveduto
Garcia (18’) e dalle stupefacenti doti di finalizzazione
di Ambrosini, autore di un poker strepitoso. Eppure la
Recanatese non era partita male perché il palo di
Commitante dopo 7’ aveva messo i brividi a David. Ma
contro un Ambrosini così, i leopardiani hanno potuto
fare davvero poco. Il centravanti ha trasformato in oro
ogni pallone: il primo al 10’, sul lancio lungo di
Guglielmi, anche se sono forti le proteste dei
giallorossi per un sospetto fuorigioco. La partita della
Recanatese è finita quando Garcia è riuscito a rimediare
due ammonizioni in sei minuti (fiscale l’arbitro,
ingenuo lui) per inutili falli a centrocampo. L’Ancona,
con l’uomo in più per oltre settanta minuti, ha
dilagato. Poker da favola: Giocare con una difesa così
alta è stato un suicidio per Omiccioli, che ha
trascurato lo scatto e la freddezza di Ambrosini: un
giocatore d’altra categoria, non solo per i quattro gol
segnati, tre dei quali in mezzora. Il primo: lancio di
Guglielmi per “Ambro” che sfugge a tutti e di destro
batte Ripa. Il secondo: rimessa laterale, assist ancora
di Guglielmi, il bomber circumnaviga Patrizi e infila il
destro del raddoppio. Il terzo: punizione di Pesaresi da
una parte all’altra del campo per Ambrosini che dribbla
Ripa per il tris. Anche qui ci sono dubbi di fuorigioco,
ma la difesa giallorossa è davvero imbarazzante. Davanti
a sé l’Ancona ha un’autostrada perché la Recanatese (che
sullo 0-1 aveva sprecato un’ottima opportunità con
Moretti) non c’è più e rinuncia pure al pressing. Così
Genchi, servito da Kostadinovic, ha modo di ipnotizzare
l’intera retroguardia e piazzare il sinistro del 4-0.
Pura accademia: La ripresa è una formalità, ma regala
comunque emozioni. Omiccioli toglie un impalpabile
Pennacchioni e infoltisce il centrocampo (orfano dello
squalificato Marchetti) con Brugiapaglia, affidando a
Faieta il compito di prima punta. L’ex dorico non serve
la vendetta, tutt’altro: si vede solo per
un’ammonizione. La Recanatese cerca il gol della
bandiera (Moriconi centra l’incrocio al 16’ e poi
Pesaresi salva sulla linea su Moretti), ma come si
sbilancia prende altre due pappine: il sinistro
all’incrocio di Mattia Santoni da 25 metri merita di
essere conservato in bacheca. Poi Ambrosini infierisce
ancora, ma sul comico disimpegno di Patrizi non può far
altro che piazzare il 6-0. La “papera” di David
sull’innocuo tiro di Morbiducci, nato da un angolo di
Faieta, interrompe l’imbattibilità del portiere (che si
ferma a 456 minuti) ma non rende certo meno severa la
punizione della Recanatese, sfortunata all’inizio, sì, e
pure penalizzata dagli episodi, ma apparsa in totale
balia dell’Ancona, che centra la sesta vittoria
consecutiva e resta sulla scia del Teramo capolista,
sempre avanti di un punto. Il duello continua. A colpi
di gol. |
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“Pensiamo
a vincere, non al Teramo”
di Stefano Rispoli - Corriere Adriatico
Nel segno del sei. Sei come le vittorie messe in fila
dall’Ancona. Sei come i gol che hanno sotterrato la
Recanatese. Un risultato così ha un solo precedente
nella recente storia del calcio biancorosso: tolto il
6-0 rifilato in Coppa alla Jesina ad agosto, l’ultimo
“cappotto” in campionato risale al 19 dicembre 1999,
quando l’Ancona di Brini superò la Lodigiani in C1 (con
5 reti nel solo primo tempo). C’è un comune
denominatore: Max Favo. Quel giorno al “Del Conero”
giocava da mediano. Ieri a Recanati ha girato dalla
panchina un film memorabile. Dopo un derby vinto così,
ogni commento sembra superfluo. E lui addirittura si
scusa con il collega Omiccioli. “Spiace avergli dato un
simile dispiacere, anche perché è un allenatore che
stimo - dice Favo -. Però il calcio è questo, noi non
abbiamo infierito, come potrebbe far pensare il
risultato roboante, ma siamo semplicemente nel bel mezzo
di una rincorsa, perciò dobbiamo vincere per forza”. Già
perché il Teramo, dopo il mezzo passo falso col
Miglianico, ha ripreso a marciare alla grande e resta
sempre primo con un punto di vantaggio sui dorici. “Non
dobbiamo pensare a cosa fanno loro, ma solo a dare il
massimo settimana per settimana - spiega Favo -.
Vedrete, sarà un duello avvincente. E noi stiamo facendo
di tutto per renderlo sempre più vivo. Sono contento
perché è arrivata la sesta vittoria consecutiva che ci
dà coraggio e morale. Ma soprattutto sono felice perché
la squadra non ha accusato i cali di tensione che
temevo”. C’è stato solo un comprensibile relax nella
ripresa, che poi ha portato al gol della bandiera della
Recanatese. “Spiace per David che interrompe la sua
imbattibilità, ma anche lui si è rilassato come tutti ed
è stato sorpreso da quel tiro. Per il resto, ha fatto
un’ottima prestazione perché si è dimostrato sempre
sicuro”. Ma è stato il giorno del trionfo degli
attaccanti e dei gol: quattro per Ambrosini (che tocca
quota 7), uno per Genchi (arrivato a 5), uno splendido
per Santoni (a 3), dotato di un sinistro fatato.
“Abbiamo centravanti di categoria superiore – ammette
Favo – ma Ambrosini oggi ha veramente zittito tutti con
grandi gol. E’ un giocatore di valore assoluto che
completa una squadra da qualità importanti”. La
Recanatese ci ha messo del suo per rovinarsi la vita:
gli episodi hanno inciso. “I nostri gol sono tutti
regolari – garantisce il tecnico biancorosso -. Quanto
all’espulsione di Garcia, ovviamente ci ha favoriti
anche perché eravamo già in vantaggio”. E la difesa alta
dei leopardiani ha fatto il resto. “Non me lo aspettavo
e non credo che sia stata una mossa tattica voluta da
Omiccioli. Sapevo che la Recanatese avrebbe fatto una
partita d’attesa, così ho chiesto ai miei di imitare
proprio quel gioco: restare più bassi per poi colpire
quando loro si allargavano. Abbiamo avuto ragione noi”.
A sorpresa, Favo ha schierato Costa Ferreira anziché
Nardone. “Aveva bisogno di fiducia e per me ha fatto
bene. Abbiamo una rosa ampia e scegliere è un problema,
meriterebbero di giocare tutti”.
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“Partita
condizionata dall’arbitro”
di Elisa Fiordomo - Corriere Adriatico
Grande amarezza e delusione in casa giallorossa. Quella
che poteva essere una giornata memorabile si è chiusa
con una clamorosa disfatta. Il vice Presidente della
Recanatese Sandro Bertini punta l'indice contro la
direzione di gara. “Siamo molto seccati nei confronti
della condotta arbitrale. Avevamo iniziato bene la gara,
i ragazzi erano carichi e motivati, abbiamo macinato
gioco e siamo addirittura andati vicinissimi al gol con
Commitante che ha beccato in pieno il palo. Poi l'Ancona
è andata in vantaggio con un gol che sarà sicuramente da
rivedere. Mettiamoci poi l'espulsione di Garcia che è
stata clamorosa. Quel fallo a metà campo non era
sicuramente da cartellino rosso e la scelta del
direttore di gara è stata eclatante. Normalmente episodi
di questo genere non vengono puniti con il cartellino,
soprattutto se sette minuti prima ne è stato
collezionato un altro - continua Bertini -. Il vantaggio
dell'Ancona ed il rosso a Garcia hanno reso la partita
impossibile, il calo psicologico è inevitabile. In
quelle condizioni mentali e giocando contro una squadra
come l'Ancona è impossibile risalire. Se non ci fosse
stata quell'espulsione sicuramente avremmo continuato a
giocare ed a combattere come siamo soliti fare”. Molto
arrabbiato è il tecnico giallorosso Mirco Omiccioli. “E'
una partita incommentabile, arbitrata male. Non c'è
nient'altro da dire. Complimenti all'Ancona, è una
grande squadra che vanta giocatori importanti.
Sicuramente è stata agevolata dalle scelte arbitrali,
senza nulla togliere ai dorici che magari avrebbero
vinto ugualmente. Non è certo nel mio stile piangermi
addosso, e lo sapete bene, ma questa partita è stata
davvero falsata da scelte arbitrali clamorose. Mi
dispiace molto aver perso in questa maniera: si, avevamo
di fronte a noi una formazione di tutto rispetto, ma
ripeto che i fuorigioco vanno segnalati e che espulsioni
del genere vanno sicuramente evitate - continua il
tecnico giallorosso -. Cos'altro c'è da dire... la gara
è durata solo quindici minuti, poi non c'è stata più
partita. Ed è proprio per questo che non posso dare
nessun giudizio né tecnico né tattico a quello che si è
visto in campo. Generalmente sono solito riprendere e
rimproverare i miei ragazzi quando commettono
imprecisioni o errori, ma questo proprio non è il caso.
Non devo rimproverare i ragazzi proprio di nulla. Sono
molto deluso e nient'altro”. Uno scoramento
comprensibile in casa recanatese: tutti sapevano delle
difficoltà del match con l’Ancona ma una giornata nera
come questa era davvero difficile da preventivare. |
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I
supporter dorici hanno tifato dal parcheggio dello
stadio Tubaldi
di Paolo Papili - Corriere Adriatico
Come accaduto a Miglianico la gara si è conclusa con
tutta l’Ancona che, una volta lasciato il terreno di
gioco, è corsa immediatamente fuori dallo stadio per
salutare i supporter dorici giunti da Ancona. I tifosi
erano circa 150 e anche per questa trasferta non hanno
voluto lasciare sola la squadra. Per tutta la durata
dell’incontro, hanno stazionato all’esterno dello stadio
“Tubaldi”. Per solidarietà, anche i tifosi della
Recanatese nel primo tempo sono rimasti fuori portando
avanti una protesta civile contro le continue
restrizioni imposte dall’Osservatorio. Solo al rientro
in campo dopo l’intervallo sono iniziati i cori di
incitamento da parte dei sostenitori giallorossi. Sulla
sponda biancorossa invece, canti e bandiere al vento per
tutta la durata dell’incontro. Ultras e moderati hanno
appreso i gol dell’Ancona dalla radio facendo festa ad
ogni segnatura. Non si sono registrati problemi di
ordine pubblico per una gara che ha regalato spettacolo
in campo. |
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Il
naufragar non è poi così dolce per la Recanatese.
di Stefano Beccacece
6-1 Non c'è niente da dire. Ma sentendo le parole
del mister di casa sembrerebbe che, con un'altra
direzione arbitrale, probabilmente avremmo vinto di
misura o forse non avremmo vinto affatto. Certamente
possiamo dire, per essere veritieri, che se la squadra
non l'avessimo proprio schierata avremmo sicuramente
perso. Le tante assenze e un'espulsione forse affrettata
hanno contribuito ad indirizzare l'incontro sulla via di
Ancona, ma al resto ha pensato la difesa locale. I
Biancorossi rispondono sul campo a tutte le accuse di
poco cinismo. Tutto ciò che toccano si tramuta in rete.
Potrebbe essere stata davvero questa la partita che ha
sbloccato Alex Ambrosini. Se la doppietta contro il Real
Rimini potrebbe essere stata giudicata di poco valore,
per la gara di Recanati il discorso è diverso. I ragazzi
hanno schiantato una squadra che proveniva da un buon
numero di risultati utili ed occupava una posizione
medio-alta di classifica. In questo contesto Alex ne ha
fatti 4. Che sia un graduale ritorno verso il giocatore
della Santarcangiolese? Termina, quando la
concentrazione inevitabilmente cala, l'imbattibilità di
David e qualcuno fa riemergere vecchie riserve sul
l'affidabilità del portierino. E ieri, nell'ennesima
trasferta vietata, mi sono sentito davvero un cittadino
al sicuro quando ho saputo che le Forze dell'ordine
vengono impiegate per dividere i calciatori dai propri
supporters. Continua il nostro fiato sul collo del
Teramo che ieri, in una giornata ricca di gol , si è
imposto per 2-1 ad Agnone. Domenica vengono al Del
Conero proprio i molisani. |
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